In realtà, la stazione appaltante ha omesso la doverosa valutazione in ordine alla possibile sussistenza di una causa di esclusione non automatica, quale, nella specie, il grave illecito professionale, nonché di rendere conto, poi, delle ragioni ad essa sottese, con puntuale motivazione! L’amministratore unico dell’aggiudicataria, al momento della presentazione dell’offerta, risultava indagato per il reato previsto e punito dall’art. 356 c.p. (frode nelle pubbliche forniture), per il quale il pubblico ministero aveva chiesto il rinvio a giudizio.



