Il T.A.R. bolzanino condivide la non condivisibile tesi dell’AVCP, secondo cui la «sottoscrizione dei documenti di gara quali il bando, il capitolato, la lettera d’invito», può essere richiesta «a pena di esclusione». Ovvio, poi, che «le offerte presentate per via elettronica possono essere effettuate solo utilizzando la firma elettronica digitale».



