di Lino BELLAGAMBA
Nei settori ordinari, non per i Ministeri, per il biennio 2018-2019, le soglie comunitarie sono di EUR 5.548.000 per i lavori e di EUR 221.000 EUR per servizi e forniture.
L’art. 36 del codice prevede l’affidamento diretto per tutti e tre i settori, per importo inferiore a EUR 40.000.
Se dovessimo procedere a un’indebita proporzione matematica, dovremmo ipotizzare che per i lavori l’affidamento diretto dovrebbe essere ammesso per un importo di EUR 1.004.162,90. Vogliamo dire che per servizi e forniture EUR 40.000 stanno ad EUR 221.000, così come per i lavori la predetta cifra di circa un milione di euro sta a EUR 5.548.000.
Allora è l’importo inferiore a EUR 40.000 che è troppo alto per servizi e forniture. Ma neppure questo è vero, in quanto la procedura di infrazione sul codice dei contratti non ha riguardato questo profilo.
Laddove ricorre un modesto importo, cioè laddove non ricorre un interesse transfrontaliero certo (che pure potrebbe sempre ricorrere), tendenzialmente (o, se si vuole, statisticamente) non si devono garantire i principi fondamentali del Trattato. Il che significa che non si è tenuti a garantire che ogni operatore economico (il ben noto quisque de populo) abbia accesso a una commessa pubblica. In concreto, non si è tenuti a provvedere a nessuna pubblicità preventiva. Questo, per il diritto comunitario degli appalti pubblici, va bene.
Forse (anzi, probabilmente) non va bene per i principi della nostra Costituzione. Se siamo radicali su questo, dovremmo concludere che anche per un importo di affidamento di 100 euro dovrebbe sempre essere pubblicato un avviso di gara. Ma neppur questo va bene, in quanto la già frenata macchina amministrativa andrebbe in dissoluzione totale.
Quindi, quello del modesto importo di affidamento è cànone che risulta politicamente legittimato, nell’ottica di un ragionevole e comunque necessario contemperamento di opposti principi.
Il Consiglio di Stato ha dettato la “legge leggera” all’ANAC e le ha fatto sancire che per importo inferiore a EUR 40.000 la rotazione è solo negli affidamenti.
Ergo, guardiamo in faccia la realtà.
Se ieri hai affidato una prestazione a Tizio, consultando (nella miglior pratica attuabile) due o tre operatori economici (anche Caio e Sempronio), domani, per la medesima prestazione, puoi consultare ancora e soltanto Caio e Sempronio e affidare a uno dei due l’appalto (in quanto è necessario e sufficiente che lasci fuori Tizio).
Ma ancora la realtà non l’abbiamo guardata in faccia.
Tizio, Caio e Sempronio, il RUP, al fine di richiedere loro un semplice preventivo di spesa, come li ha scelti? Li ha scelti sic et simpliciter. Sì, certo, deve verificare che siano moralmente e professionalmente idonei. Ma di moralmente e professionalmente idonei ce ne sono tanti altri, che pure staranno sempre furori dal giro. Dopo il correttivo puoi perfino fare l’affidamento direttissimo consultando un solo operatore, sempre individuato sic et simpliciter, dopo semplici ricerche in rete soltanto di quale sia la migliore convenienza spuntabile.
Il cerchio non si chiude.
O si sta sul modesto importo e la scelta è fiduciaria. O si annulla l’esimente del modesto importo e anche per cento euro di affidamento si pubblica un avviso che fa partecipare alla selezione il mondo intero – anche per i servizi legali allora, cara ANAC – in un tombolone popolare da festa patronale.
Se si contesta la norma della legge di bilancio sui lavori di importo inferiore a EUR 150.000, si deve parimenti contestare l’affidamento diretto di un servizio o di una fornitura di importo inferiore a EUR 40.000. L’àmbito è sempre quello.
Se ritieni giuridicamente doveroso pubblicare un avviso per selezionare tre operatori da invitare a presentare offerta per i lavori, di cui alla legge di bilancio, di importo inferiore a EUR 150.000, allora per coerenza lo devi fare anche per affidare un servizio o una fornitura sotto i 40.000. Non cambia proprio nulla.
Semmai, oltre a far fare anticorruzione informatica, sarebbe opportuno e legittimo far andare nei luoghi d’appalto carabinieri, guardia di finanza e polizia. Le persone oneste non ne hanno paura. Anzi, si sentono garantite. E di persone oneste ce ne sono. Checché se ne possa pensare.



