Integrato il programma con un maggior dettaglio per il settore dei beni culturali.
"L’individuazione dell’acronimo categoriale nell’art. 148, comma 1, del codice. La regola del divieto di affidamento congiunto. La rilevanza delle lavorazioni da indicarsi nella disciplina di affidamento, «indipendentemente dall’incidenza percentuale». La possibile deroga, in ipotesi di contratto misto, al principio della prevalenza funzionale (art. 148, comma 3, del codice).
Il problema della qualificazione, per i consorzi diversi da quelli ordinari, della designata all’esecuzione.
I lavori di importo inferiore a EUR 150.000 nell’art. 12 del decreto del MiBACT 22 agosto 2017, n. 154: il problema della disciplina applicabile per le lavorazioni corrispondenti all’OG 2; la ricostruzione analitica della disciplina integrale da applicarsi."
Vai al programma aggiornato: LAVORI PUBBLICI: LA QUALIFICAZIONE, LE PROCEDURE DOPO LA LEGGE DI BILANCIO, IL SUBAPPALTO, IL SETTORE DEI «BENI CULTURALI», I SETTORI «SPECIALI».



