Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

FOCUS Appalto integrato: il progettista “mandante” che non comprova un minimo di servizi svolti e la progettista “capogruppo” che rettifica in sede di soccorso istruttorio la quota assunta, assumendo per la prima volta anche quella del "mandante"

Un caso dalla prassi. Viene dato soccorso istruttorio in quanto il progettista “mandante” (avevano voluto dar luogo a un non richiesto, né richiedibile raggruppamento) dichiara di eseguire tutta una tipologia prestazionale (ID-opere) prevista in definitivo, ma allega solo determinazioni di affidamento dalle quali peraltro non si desume nulla. In sede di soccorso istruttorio la “capogruppo”, già qualificata al 100%, dichiara per la prima volta di eseguire anche lei quella tipologia prestazionale ripartendosela con il “mandante”, per il quale però ancora nulla si rileva. Viene dato – in modo un po’ border  line – soccorso procedimentale, ma ancora nulla. Perché l’esclusione era dovuta? E un’altra domanda, tutt’altro che peregrina: avrebbe potuto l’appaltatore di lavori operare l’estromissione del progettista “mandante”? Anche nel webinar su qualificazione, subappalto e raggruppamenti nei lavori pubblici.

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