«Si è dunque di fronte ad una delle tante vicende che negli ultimi venti anni hanno contrassegnato il contenzioso in materia di appalti pubblici, nelle quali, a fronte di norme non chiare, confuse, contraddittorie e spesso extravagantes (anche perché inserite in molti casi con la decretazione d’urgenza), insorgono inevitabili contrasti giurisprudenziali». Alla stato è interpretazione del tutto maggioritaria, della quale va responsabilmente preso atto in sede di redazione e di gestione della disciplina di gara (anche da parte di chi, come noi, non la condivide affatto sul piano teorico). Neanche si parla di rinvio alla “plenaria”. Così si crea una disparità oggettiva di trattamento con i consorzi cooperativi e artigiani (la cui disciplina è peraltro assai oscura nella relazione di accompagnamento al nuovo codice, ma di ciò si riparlerà nel prossimo futuro). Anche nel materiale di documentazione del webinar su qualificazione, subappalto e raggruppamenti nei lavori pubblici, con un primo sguardo al nuovo codice.



