La giurisprudenza (maggioritaria) del Consiglio di Stato ha recisamente escluso che, nell’ambito di un raggruppamento, si possa addivenire ad una rimodulazione delle quote originariamente fissate al fine di evitare l’esclusione, atteso che l’art. 48 del D.Lgs 50/2016 contempla possibili modifiche alla compagine plurisoggettiva solo laddove si registri la perdita dei requisiti generali di partecipazione e non anche di quelli speciali. Ma con il nuovo codice (D.Lgs. 36/2023) cambia tutto. Qui e nel webinar: «L'affidamento dei lavori pubblici con il D.Lgs. 36/2023: tutti i problemi aperti, a partire da come si individuano categoria prevalente e categorie scorporabili».



