Commissario e ANAC prediligono la tesi del MIT (peraltro solo affermata in modo tautologico, senza nessuna motivazione esplicativa), poi però dicono che «è opportuno dettagliare tale aspetto nel disciplinare» di gara. Ma il consiglio non serve a nulla perché, banalmente, un'interpretazione non è legittima solo perché l'ha prevista la disciplina di gara sia pure con le relative motivazioni. Qui e nel webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato».



