Cfr. paragrafo 7.4 del bando-tipo per i lavori (ma analoga clausola è posta nel bando-tipo per l’appalto di pulizia): « Tutta la documentazione da produrre deve essere in lingua italiana o, se redatta in lingua straniera, deve essere corredata da traduzione giurata in lingua italiana. In caso di contrasto tra testo in lingua straniera e testo in lingua italiana prevarrà la versione in lingua italiana, essendo a rischio del concorrente assicurare la fedeltà della traduzione».
La clausola è viziata.
Infatti, «qualora vi fossero stati dubbi o incertezze circa l’interpretazione della dichiarazione, resa in lingua straniera e poi tradotta in italiano, la stazione appaltante – in applicazione dell’art. 46 c. 1 del D.lgs. 163/06, espressamente richiamato nel bando, avrebbe dovuto chiedere chiarimenti e giammai avrebbe potuto disporre l’esclusione dell’offerente non essendo la dichiarazione mancante (…), tanto più se si tiene conto della disposizione recata dall’art. 46 comma 1 ter del D.Lgs. 163/06, introdotto dal D.L. 90/2014 convertito in L. 114/14, che estende la disposizione dell’art. 38 comma 2 bis anche ai casi di mancanza, incompletezza o irregolarità di dichiarazioni anche di soggetti terzi che devono essere prodotte dai concorrenti in sede di gara, che pur non essendo direttamente applicabile alla fattispecie in esame – in quanto il bando è stato pubblicato prima dell’entrata in vigore del D.L. 90/2014 - offre quale indice ermeneutico, la chiara volontà del Legislatore di valorizzare il soccorso istruttorio (cfr. Cons. Stato A.P. 30/7/2014 n. 16)» (T.A.R., 2014).
Formazione-consulenza: le deroghe da ipotizzarsi e la rispettiva motivazione. Scarica il programma. Scarica il testo del bando-tipo dalla Gazzetta Ufficiale.
LAVORI AL PREZZO PIÙ BASSO: LA MOTIVATA DEROGA AL BANDO-TIPO DELL’ANAC
La bozza di delibera a contrarre di motivata deroga al bando-tipo dell’ANAC n. 2 del 2 settembre 2014, pubblicato nella G.U. 22 ottobre 2014, n. 80. Scarica liberamente il file della bozza.



