Non lo abbiamo ancora letto il parere dell’ANAC. Ma che nell’accordo quadro ci voglia un progetto esecutivo già definito dalla stazione appaltante, perché questa è la regola ordinaria, è una tesi astratta e formalistica, del tutto improbabile.
L’accordo quadro andrebbe adottato solo per eventi non prevedibili, cioè per le urgenze che potranno verificarsi nel corso di un dato periodo di tempo. Come si fa a predisporre ex ante un livello di progettazione iper-puntuale quale quello dell’esecutivo, per un intervento di cui ancora non si sa nulla?
Al momento dell’indizione della procedura concorsuale non è esattamente individuabile nessun intervento. Su che cosa lo facciamo il progetto esecutivo?
La quantificazione del corrispettivo massimo erogabile sarà possibile esclusivamente in riferimento al singolo affidamento “applicativo”. In teoria potrebbe anche non essere affidato nulla nel corso del periodo di durata dell’appalto primario. Su che cosa lo facciamo il progetto esecutivo?
Sia i costi per la sicurezza da interferenza (non soggetti a ribasso), sia quelli aziendali, potranno essere specificamente individuati solo in relazione allo specifico singolo intervento da eseguire. Su che cosa lo facciamo il progetto esecutivo?
Per la valutazione dell’anomalia, «solo per l’appalto di lavori classico è possibile operare delle "compensazioni" sul risultato ottenuto moltiplicando il prezzo per la quantità dei singoli materiali, in ragione della presenza a monte sia del progetto, sia del relativo computo metrico che permette di definire ab origine le quantità di ogni singolo materiale e della manodopera necessaria. Diversamente, nell’ipotesi dell’accordo-quadro, non v'è alcuna certezza ex ante in ordine alla quantità di prodotti e lavori che nel tempo dovranno essere acquisiti (…). Ed è, dunque, in tale ottica che vanno valutate le giustificazioni sui prezzi delle singole voci, basate su di un giudizio meramente prognostico in merito alle quantità dei materiali» utilizzabilili, «sulla manodopera necessaria e sulla maggiore produttività di talune attrezzature», «tenuto conto cioè che queste evenienze non sono conosciute, né conoscibili. Non» è possibile «verificare in sede di gara per l'affidamento dell'accordo-quadro il rapporto sotto il profilo stime/utile, come se si trattasse dell'affidamento di un appalto di lavori già definito in tutti i suoi elementi». L'appalto per accordo-quadro non dovrebbe prevedere «offerte tecniche da parte dei concorrenti, ma unicamente l'offerta di un ribasso medio», da «applicare a tutte le voci di elenco prezzi a base di appalto» (T.A.R. Puglia, 2017).
Siamo proprio curiosi di leggere questo parere.
“FREE” – LAVORI PUBBLICI: QUALIFICAZIONE, PROCEDURE ED ALTRI ASPETTI, DOPO IL CORRETTIVO
Mestre, 9 novembre 2017; Milano, 16 novembre 2017. SCONTO PER ISCRIZIONE ANTICIPATA (entro: 19/10; 26/10).



