Si tratta solo di una bozza pubblicata dall’ANSA, e va bene. Per serietà professionale non dovremmo neanche ancora parlarne, e va bene. Ma non riusciamo a nascondere un’incontenibile ilarità.
Chi è quel genio, gran consulente governativo, che ha suggerito che l’”affidamento diretto (…) per servizi e forniture, ivi compresi i servizi di ingegneria e architettura e l'attività di progettazione”, dovrebbe ora essere ammesso per “importo inferiore a 139.000 euro”? “In tali casi la stazione appaltante procede all’affidamento diretto, anche senza consultazione di più operatori economici, fermo restando il rispetto dei principi di cui all’articolo 30 del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50”. Ci manca solo, ora, che qualche altro genio (c.v.d.) suggerisca l’obbligo di motivazione per il RUP che operi una diversa scelta.
Draghi non può far circolare queste baggianate, neanche in bozza.
Il webinar sul "decreto semplificazioni 2".



