L’art. 5 reca una quantificazione delle “spese e oneri accessori” organizzata su una struttura a scaglioni che risulta strutturalmente incompatibile con la strutturazione “fissa” per tipologia di prestazione di progettazione prevista dall’art. 6, 2° comma. È chiara la scelta del d.m. per un sistema di determinazione dei corrispettivi tesa a remunerare con una tariffa oraria maggiore le “piccole” opere di progettazione ed in misura, via via minore, le grosse prestazioni di progettazione. Risulta pertanto necessario privilegiare l’interpretazione sistematica. Anche nel webinar sui servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria.



