L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI ATTINENTI ALL’ARCHITETTURA E ALL’INGEGNERIA, DOPO LO “SBLOCCA CANTIERI” – LE LINEE GUIDA DELL’ANAC – LA DISCIPLINA DELLA FORMALE GARA D’APPALTO, CON L’ANALISI SPECIFICA DELLE IPOTESI DI MOTIVATA DEROGA AL BANDO-TIPO N. 3

Presso l’Ente (in house), previa informale richiesta di preventivo di spesa. 

 

PREMESSA

Nella giornata si opererà anzitutto una ricognizione delle modifiche recate al codice dei contratti pubblici dal c.d. “sblocca cantieri” (D.L. 18 aprile 2019, n. 32, in G.U. 18 aprile 2019, n. 92), per quanto specificamente riguarda l’affidamento dei servizi in questione.

Illustrate le novità dello “sblocca cantieri, si analizzeranno le linee guida dell’ANAC e il bando-tipo n. 3.

Si evidenzieranno, anche alla luce delle domande poste dai singoli partecipanti, le criticità che sorgono nell’interpretazione del corpo normativo e le scelte teorico-pratiche più prudentemente ipotizzabili.

L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula, con i singoli partecipanti.

Al posto di un libro, che oggi non è più aggiornato già quando esce (cfr. anche questo volume), come materiale di documentazione vengono messi a disposizione:

1) analisi specifica dello schema di disciplinare di gara dell’ANAC, con analisi infra-testo e con i necessari riferimenti giurisprudenziali (di n. 64 facciate, precisandosi che, per una più facile lettura delle deroghe da ipotizzarsi, le stesse, con la relativa motivazione, sono riportate entro parentesi quadre all’interno del testo stesso);

2) analisi specifica della «nota illustrativa» (di n. 24 facciate, con la stessa precisazione di cui sopra);

3) ulteriore contenuto di disciplinare di gara (di n. 20 facciate), non previsto in bando-tipo, anche in riferimento alla questione (per esempio) se i motivi di esclusione di cui all’art. 80 del codice riguardino gli esecutori del servizio che non siano concorrenti-offerenti;

4) analisi della questione se, per i servizi di progettazione di lavori pubblici e assimilabili, sussista o meno l’obbligo di far ricorso al MEPA, qualora non si utilizzi il «sistema telematico messo a disposizione dalla centrale regionale di riferimento» (di n. 3 facciate);

5) schema di «delibera» ovvero di determinazione «a contrarre», di motivata deroga al bando-tipo dell’ANAC n. 3 (di n. 1 facciata);

6) codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) di circa n. 700 facciate (che evidenzia con immediatezza tutto il contenuto applicabile anche ai settori speciali).

 

PROGRAMMA

PARTE I: LE NOVITÀ IN MATERIA, INTRODOTTE DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32

- Requisiti dei progettisti: rinvio al regolamento e applicazione transitoria del D.M. 2 dicembre 2016, n. 263.

- L’incompatibilità del progettista in caso di concessione.

- L’anticipazione del prezzo estesa a servizi e forniture; il dubbio di applicabilità della norma per importo di affidamento inferiore alla soglia comunitaria (contra, ANAC). Il diverso caso dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, di valore inferiore alla soglia comunitaria.

Lo schema integrale della procedura con c.d. “inversione documentale”: la nozione di «documentazione» come punto di snodo nell’analisi della figura; il soccorso istruttorio nella garanzia della trasparenza; l’utilità funzionale della procedura telematica; i casi nei quali non occorre nessuna verifica «a campione»; la naturale possibilità del ricalcolo plurimo della «soglia di anomalia»; l’intermezzo della verifica dei «costi della manodopera»; il momento della comunicazione dell’esito del «controllo» e dell’operatività del principio di invarianza della soglia; l’applicabilità con l’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il rapporto qualità/prezzo; il senso della formulazione secondo cui i «requisiti» sono «richiesti ai fini della stipula del contratto»; l’applicazione per i settori speciali, anche per importo di valore comunitario.

- Affidamenti sotto soglia e criterio di aggiudicazione: l’applicabilità primaria dell’art. 95, comma 3.

- Centrale di committenza: la possibilità per il «comune non capoluogo» di non farvi ricorso.

- Consorzi stabili: la richiesta della qualificazione in capo alle consorziate .

- Albo-ANAC dei commissari: il caso di indisponibilità o di disponibilità insufficiente di esperti iscritti; il comunicato-fonte del Presidente dell’ANAC; il non affrontato problema della sospensione della tariffa.

- Rapporto qualità/prezzo: l’abrogazione del tetto massimo del peso per l’offerta economica.

- Il numero minimo di offerte ammesse per il calcolo della soglia di anomalia, in caso di rapporto qualità/prezzo

- Il ritorno dell’incentivo per la progettazione ed attività assimilabili.

- Disposizioni transitorie e di coordinamento:ultrattività di decreti e linee guida già adottati, fino all’adozione del «regolamento».

 

PARTE II: LE LINEE GUIDA N. 1

La seconda parte riguarda l’analisi delle linee guida n. 1, di attuazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recanti: «Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria». Viene messo a disposizione dei partecipanti il testo delle linee guida, corredato di analisi giuridiche, commenti e riferimenti giurisprudenziali all’interno del testo stesso.

 

PARTE III: IL BANDO-TIPO N. 3

La seconda parte riguarda il bando-tipo n. 3, che viene analizzato in dettaglio in tutte le sue criticità. Solo per esempio, prima si dice che l’«importo a base di gara è al netto di oneri previdenziali e assistenziali», poi si afferma che «il valore stimato dell’appalto» è «comprensivo degli oneri previdenziali ed assistenziali»: si tratta di una contraddizione, che evidentemente va chiarita.

 

RELATORE

Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Direttore responsabile del nuovo quotidiano on line APPALTIeCONCESSIONI. Iscriviti alle newsletter gratuite, cliccando qui: iscriviti.

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