L’ANAC correttamente ritiene «che l’operato della Stazione appaltante non sia conforme alla normativa riferimento, in quanto la richiesta del possesso delle certificazioni ISO di cui all’art. 7.3 del disciplinare contrasta con l’art. 100, commi 11 e 12, del D.lgs. n. 36/2023 e con principi di cui agli artt. 1, 3 e 10 del D.lgs. n. 36/2023». Perfetto! E allora perché nel bando-tipo n. 2/2026 l'ANAC prevede espressamente che possano essere richiesti «titoli di studio e/o professionali» e «personale»? Una previsione analoga è anche nel bando-tipo n. 1/2023.



