La determinazione dei criteri di valutazione delle offerte è notoriamente espressione di potere ampiamente discrezionale, che la legge attribuisce in via esclusiva alla stazione appaltante, alla quale spetta il potere d’individuare i criteri che meglio garantiscano il perseguimento dell’interesse pubblico sotteso all’affidamento. Cfr. anche L’offerta economicamente più vantaggiosa nei suoi tre sub-criteri di aggiudicazione e l’anomalia, dopo la conversione in legge del decreto "semplificazioni": teoria e prassi.



