Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

FREE L’offerta economicamente più vantaggiosa: “full immersion” sul miglior rapporto qualità/prezzo. Gli altri due criteri di aggiudicazione.

Martedì 16 luglio 2024webinar dalle ore 9:00 alle ore 16:00 e oltre se necessario. Cfr. anche: Formazione per la qualificazione delle stazioni appaltantiAnche per chi opera nei settori specialiContenuti e metodologia: l'analisi della norma, lo schema del contesto, la giurisprudenza, la criticità rilevabile, la ragionata soluzione operativa, materiale di documentazione e non slideLa piattaforma usata proietta tutto il materiale di documentazione, è di facilissimo e non stancante utilizzo e consente di porre con immediatezza domande sia orali, sia scritte. Su richiesta, con preventivo di spesa forfettario, anche in house "in presenza".


PREMESSA
Si approfondirà la tematica dell'offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo, che occuperà praticamente tutta la giornata. Ma sarà trattato in dettaglio anche il sub-criterio di aggiudicazione del prezzo più basso. Una disamina più rapida sarà invece resa per i costi del ciclo di vita.
L’incontro verrà svolto in continua interlocuzione, in aula, con i singoli partecipanti.
Nei nostri incontri di studio viene messo a disposizione materiale di documentazione aggiornato alla giurisprudenza del giorno prima, con il carattere strettamente operativo degli stessi volumi in passato pubblicati (Autocertificazione e semplificazione della gara d'appaltoI ed.;  Autocertificazione e semplificazione della gara d'appalto, II ed.;  La gara d'appalto, III ed.;  
La qualificazione nell'appalto di lavoriL'art. 24 della finanziaria 2003;  Problematiche operative e nodi critici della gara d'appalto di lavori La gara d'appalto di lavori;   Capitolato speciale d'appalto dei lavori stradali;  L'affidamento di forniture e servizi dopo la L. 212/2003;  La gara on line nel d.P.R. 101/2002;  L'affidamento di forniture e servizi dopo la finanziaria 2004;  Le gare di progettazione;  L'avvalimento dei requisiti economici e tecnici;  La gara d'appalto di lavori pubblici, l'accordo quadro, le procedure negoziate, i lavori "a scomputo";  L'affidamento del project financing nei lavori pubblici;  La gara d'appalto di servizi e forniture, l'accordo quadro, l'affidamento dei servizi di progettazione).
Come materiale di documentazione verranno qui messi a disposizione:
A) il manuale dell’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo, con il nuovo codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), di n. 280 facciate;
B) il corpo principale del codice, solo con riferimento all'offerta economicamente
più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo, il prezzo più basso e i costi del ciclo di vita, con evidenziazioni, analisi, note e giurisprudenza all’interno del testo normativo, di n. 104 facciate;
C) gli allegati del codice, solo con riferimento all'offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo e il prezzo più basso, con evidenziazioni, analisi, note e giurisprudenza all’interno del testo normativo, di n. 27 facciate;
D) le nostre clausole di disciplinare di gara (scarica una facciata tipo del file di n. 8 facciate) per un ragionato coordinamento logico-sistematico del D.Lgs. 36/2013, art. 11 («Principio di applicazione dei contratti collettivi nazionali di settore»), art. 57 («Clausole sociali del bando di gara e degli avvisi») e art. 102 («Impegni dell’operatore economico»).
Per il decreto della SNA per la formazione in materia di contratti pubblici, che non vale per tutta la formazione e/o convegnistica in materia di appalti pubblici, e che comunque non vale per gli incontri di studio, cliccare qui.

PROGRAMMA
A) IL MANUALE
PARTE I: I PRINCIPI GENERALI
1. I concetti fondamentali: «criteri di valutazione», «ponderazione», trasparenza dell’iter motivazionale.
2. La trasparenza dell’iter motivazionale: a) la sub-ripartizione del criterio «di valutazione» in «sub-criteri».
3. La trasparenza dell’iter motivazionale: b) l’alternativa evidenziazione dei “criteri motivazionali” in sede di disciplina di gara. Il problema finale se occorra far riferimento ai “criteri” motivazionali o al singolo “criterio motivazionale”, in relazione a un singolo criterio «di valutazione». c) L’eventuale necessità di motivare il punteggio attribuito e l’insufficienza della motivazione discorsiva in assenza di predeterminato “criterio motivazionale”. Lo schema sinottico riepilogativo – anche un funzione di anticorruzione – dei tre possibili percorsi motivazionali.
4. La necessità di garantire la trasparenza dell’iter motivazionale anche con l’adozione della metodologia del “confronto a coppie”. La giurisprudenza.
5. La non ammessa potestà di specificazione o di integrazione dei criteri di valutazione da parte della commissione giudicatrice. La giurisprudenza. L’uso distorto del metodo del “confronto a coppie”.
6. La limitata sindacabilità delle valutazioni discrezionali della commissione giudicatrice. L’inapplicabilità di scienza esatte. Il più "spinto" orientamento del T.A.R. Sardegna, seguito ora da alcune sentenze del Consiglio di Stato. C.t.u. o verificazione, per profili meramente accertativi.
7. La rilevanza della distinzione fra criteri di valutazione di natura qualitativo-discrezionale e quantitativa. La fattispecie paradigmatica dell’asta elettronica.
8. Il principio di distinzione fra i criteri (“soggettivi”) di qualificazione degli operatori economici e i criteri (“oggettivi”) di valutazione delle offerte: la tuttora sussistente rilevanza della ratio del principio comunitario, nonostante la oggi superata giurisprudenza “classica” improntata al massimo rigore concettuale.
9. Il principio di distinzione fra i criteri (“soggettivi”) di qualificazione degli operatori economici e i criteri (“oggettivi”) di valutazione delle offerte e l’analisi, alla luce della sopravvenuta giurisprudenza, di come far valere un requisito soggettivo dell’operatore economico come criterio di valutazione: l’impossibilità di far valere una mera sommatoria del dato esperienziale; i lavori analoghi svolti e l’esperienza specifica del personale (la mancata allegazione del CEL e il soccorso istruttorio; l’insufficienza del SAL; la sufficienza del certificato di collaudo o di attestazione equipollente); il problema di attribuire ai “criteri soggettivi” una ponderazione cumulata che non incida in maniera rilevante sulla determinazione del punteggio complessivo; la dotazione di personale; la differenza, nella gara di affidamento dei servizi d’architettura e ingegneria, fra i servizi eseguiti come parametro di idoneità tecnica e i servizi svolti come criterio di valutazione dell’offerta tecnica; il “di più” quantitativo” richiedibile rispetto al
minimo di capitolato speciale (più automezzi, maggior numero di addetti, etc); le certificazioni e le specifiche fattispecie dell’affidamento della direzione dei lavori e della verifica della progettazione.
10. Il campione rispetto all’offerta tecnica e il problema del soccorso istruttorio. Il caso eccezionale in cui costituisce direttamente oggetto di valutazione.
11. I criteri ambientali minimi (CAM): la chiarificazione del momento di verifica del loro possesso.
12. La clausola che preveda a pena di esclusione che un documento vada inserito nell’offerta tecnico-qualitativa, pur non inerendo esso a nessuna criterio di valutazione.
13. La c.d. offerta “muta” e la sua funzione.
14. Gli atti in cui debbono essere indicati i criteri di valutazione e la relativa ponderazione: il caso di contrasto fra i «documenti di gara».
15. L’esclusione delle offerte tecniche che non rispettano i requisiti minimi e l’applicazione non assoluta del principio di equivalenza.
16. L’attribuzione della ponderazione e la sua sindacabilità: il caso significativo del maggior valore attribuito ai “ricambi originali” per attezzature di precisione. La cybersicurezza e i contratti ad alta intensità di manodopera. Il caso del surplus di ore di lavoro liberamente utilizzabile dall’Amministrazione in base alle proprie esigenze e, per converso, il riscontro che il contenuto dell’offerta tecnica influisce fisiologicamente su quello dell’offerta economica.
17. L’offerta tecnica e i criteri di valutazione “tabellari”: l’on/off parziale, totale e graduato; l’impatto sul divieto divieto di commistione fra offerta tecnica ed economica; il momento di possesso del requisito.
18. La modifica di un criterio di valutazione.
19. La soglia di sbarramento: la sua legittimazione, anche euro unitaria; la ratio e il conseguente momento applicativo in caso di adottata metodologia della riparametrazione; il suo porsi come condizione per l’apertura dell’offerta economica; la necessaria previsione, nel caso, da parte della disciplina di gara; l’irragionevolezza di una soglia che sia prossima al punteggio massimo e i diversi valori concreti valutati dal giudice amministrativo; la valutazione della circostanza che un solo concorrente sia riuscito a superare la soglia; i principi del metodo applicativo.
20. I criteri di valutazione: la loro discrezionale individuazione da parte del RUP; la fattispecie della vicinanza del centro di cottura come condizione di esecuzione ovvero con carattere premiale; la necessità per l’Amministrazione di non cadere nel lock-in e il problema delle offerte che tengano conto della strumentazione già in uso presso il proprio laboratorio; il minor ricorso al subappalto; il rilascio dei titoli abilitativi alla realizzazione dell’opera; l'iscrizione camerale; le clausole di disciplinare di gara per un ragionato coordinamento logico-sistematico delle due (ridondanti) disposizioni di cui all’art. 57 («Clausole sociali del bando di gara e degli avvisi») e all’art. 102 («Impegni dell’operatore economico»); la possibilità di non prevedere il prezzo quale criterio di valutazione e il coordinamento della scelta con l’art. 108, comma 9.
21. Il principio della necessaria previa valutazione dell’offerta tecnico-qualitativa, senza potersi conoscere quella economico-quantitativa: la dovuta interpretazione elastica; il caso del computo metrico non estimativo in offerta tecnica; la commistione fra offerta tecnica e offerta economico-quantitativa nel caso di unico offerente e senza previsione della soglia di sbarramento: il corollario della non-necessità della commissione giudicatrice; il corollario del carattere convenzionale della distinzione fra offerta “tecnica” e offerta “economica”; l’individuazione del corretto imbustamento telematico per l'offerta-tempo e sui criteri on/off e la superabilità del conflitto giurisprudenziale demandata alla disciplina di gara; il caso eccezionale del "tempo" come criterio di valutazione tecnico-discrezionale; la mancanza di vizio nell’eventuale presentazione del contenuto dell’offerta tecnico-discrezionale frammisto alla documentazione amministrativa.
22. La pronuncia della “plenaria” sul principio di garanzia di conservazione dei plichi “cartacei” e il superamento del principio stesso con l’adozione della procedura telematica.
23. Il superamento con la procedura telematica della necessità della seduta pubblica – neppure virtuale – per l'apertura, con finalità notarile, della busta contenente l'offerta tecnica: rectius, il superamento della necessità dell’adempimento stesso.
24. La regola della seduta secretata per la valutazione dell’offerta tecnico-qualitativa.
25. Il principio di unicità dell’offerta: la distinzione fra proposte alternative e proposte cumulative.
26. Le varianti progettuali in sede di offerta: la loro consistenza; il D.Lgs. 36/2023, che sottrae alle «amministrazione aggiudicatrici» una facoltà di previsione direttamente riservata dalla direttiva; la differenza fra non più prevedibile variante e sempre ammessa mera variazione migliorativa.
27. L’illegittimità, nel settore dei lavori, di prevedere «punteggio per l'offerta di opere aggiuntive rispetto a quanto previsto nel progetto esecutivo»: il caso dell’appalto integrato; le casistiche in concreto; il superamento della questione dell’applicazione analogica ai servizi ma, per converso, la non convincente tesi della ragionevolezza all’assegnazione di 10 punti “liberi” per «eventuali servizi aggiuntivi proposti».
28. La commissione «giudicatrice»: la competenza all’esclusione di un offerente; la gara ordinaria a lotti. La commissione giudicatrice che non viene neppure nominata per riscontrata sussistenza preventiva di un collegamento sostanziale di tutti i concorrenti partecipanti, desunto dalle offerte tecniche presentate. 
29. L’art. 108, comma 10, del codice: il ruolo del RUP verso la commissione giudicatrice; la definitività del verbale della commissione in rapporto a una richiesta di riesame da parte del RUP; l’illegittimo utilizzo della fase di verifica di anomalia per far rimodulare le valutazioni della commissione.
30. Il principio generale sui chiarimenti sulla disciplina di gara o FAQ e il problema della loro vincolatività per la commissione giudicatrice: due orientamenti a confronto.
31. L’esclusione di un operatore economico a riparametrazione (se adottata) avvenuta: scorrimento o ricalcolo? L’impatto, sulla fattispecie, del principio di consolidazione della graduatoria. Il caso dell’inversione procedimentale. Il diverso caso della rinuncia al contratto.
32. Il principio della tendenziale concentrazione delle sedute. L’illegittima valutazione dell’offerta su uno stesso criterio di valutazione rispetto a tutti i lotti cui partecipava uno stesso operatore economico. La brevità del tempo dedicato alla valutazione delle offerte tecnico-discrezionali. 
33. La verbalizzazione: le lacune non rilevanti e quelle significative; la sufficienza di un solo verbale per tutte le sedute e la necessità di predisporre comunque un “brogliaccio”; il rifiuto di uno dei commissari di sottoscrivere i verbali relativi alle operazioni svolte sino a quel momento.
34. Il profilo documentale delle offerte: il prevedibile limite dimensionale per l’offerta tecnico-discrezionale e un’ipotesi di clausola-tipo “bilanciata” per il disciplinare di gara; la nozione del termine di “pagina”; la questione aperta del difetto di sottoscrizione con la procedura telematica, dal bando-tipo ANAC alla soluzione allo stato preferibile.
35. Le carenze documentali dell’offerta tecnica: quelle non suscettibili di soccorso istruttorio (il caso della scheda che identifica gli elementi di verifica dei vincoli DNSH); quelle suscettibili di soccorso istruttorio. La questione della forma della copia di un documento di offerta tecnica: prevalente la giurisprudenza di stampo sostanzialistico; i casi della certificazione di qualità e del CEL (certificato di esecuzione dei lavori). La mancata assegnazione di punteggio per un non prodotto documento, essenziale per la valutazione e comunque non surrogabile con dichiarazione. In ordine all’impegno a nominare un responsabile del contratto in possesso di una determinata esperienza, per assegnare il punteggio basta l’impegno o occorre subito anche la produzione del curriculum con l’indicazione del nomen? Il soccorso “procedimentale”: il caso della certificazione di qualità scaduta; il principio dell’etero-integrazione della disciplina di gara. Il soccorso “processuale” sull’offerta tecnica.
36. Il divieto di offerte in aumento: l’interpretazione prevalente; il caso di un prezzo unitario superiore alla base d’asta.
37. Le “certificazioni” previste come criteri di valutazione dell’offerta tecnica in caso di raggruppamento: i diversi orientamenti giurisprudenziali e l’opportunità di chiudere il problema con una necessaria previsione di disciplinare di gara (che si riporta), sia per il caso di “nascosto” raggruppamento (o sub-raggruppamento orizzontale), sia per quello di “nascosto” raggruppamento verticale. Il possesso del rating e le collegate criticità. Il caso del consorzio stabile e la giurisprudenza non condivisibile.
38. Le migliorìe e la loro rilevanza per la valutazione di anomalia dell’offerta economica.

PARTE II: LE METODOLOGIE PER L'ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI FINALI ED ALTRI ASPETTI
1. L’abrogato allegato G del d.P.R. 207/2010.
2. L’abrogato allegato G del d.P.R. 207/2010: il metodo aggregativo-compensatore.
3. L’abrogato allegato G del d.P.R. 207/2010: il metodo aggregativo-compensatore per i criteri qualitativi e il sub-metodo n. 5 per l’approccio più semplice alla ratio del principio della riparametrazione. La collegialità della valutazione. La non obbligatorietà della riparametrazione. La sostanziale indifferenza del sub-metodo n. 4 rispetto al n. 5.
4. L’abrogato allegato G del d.P.R. 207/2010: l’opportunità funzionale di prevedere la soglia di sbarramento nel caso di prevista riparametrazione; l’applicazione della riparametrazione a livello plurimo, in ipotesi di sub-ripartizione dei criteri di valutazione, e lo schema esemplificativo integralmente sviluppato.
5. L’abrogato allegato G del d.P.R. 207/2010: il sub-metodo n. 1 (“confronto a coppie”). Lo schema del “torneo all’italiana” e l’inapplicabilità della proprietà transitiva. La doppia riparametrazione. Il principio che le valutazioni possano anche essere coincidenti, purché risulti la valutazione di ogni commissario: la "plenaria"; il rimedio dell’Amministrazione alla violazione del predetto principio. L’inapplicabilità della soglia di sbarramento?  La radicale illegittimità dell’espressione dei punteggi in valore assoluto?
6. L’abrogato allegato G del d.P.R. 207/2010: il sub-metodo n. 2 (“confronto a coppie”). L’unica riparametrazione. Il principio che le valutazioni possano anche essere coincidenti, purché risulti la valutazione di ogni commissario: la "plenaria"; il rimedio dell’Amministrazione alla violazione del predetto principio. L’inapplicabilità della soglia di sbarramento? La radicale illegittimità dell’espressione dei punteggi in valore assoluto?
7. L’abrogato allegato G del d.P.R. 207/2010: il “confronto a coppie” e l’ipotesi (discussa in giurisprudenza) delle offerte in numero inferiore a tre.
8. L’abrogato allegato G del d.P.R. 207/2010: il sub-metodo n. 3, o metodo di Saaty. Lo schema esemplificativo integralmente sviluppato: la determinazione dei coefficienti definitivi e la successiva verifica della loro attendibilità.
9. L’abrogato allegato G del d.P.R. 207/2010: il metodo aggregativo-compensatore per i criteri quantitativi. Il superato problema se mettere a confronto il ribasso percentuale ovvero l’importo-prezzo. Il contrasto fra ribasso percentuale e importo-prezzo parimenti richiesti: il principio generale di cui d.P.R. 207/2010, art. 119. Le metodologie illogiche degli scaglioni progressivi, dei punteggi fissi decrescenti, ovvero di tutto il peso al miglior ribasso e di zero punti al secondo. La previsione in sede di disciplina di gara di coefficienti per la valutazione del merito tecnico delle offerte: il caso dell’effettivo utilizzo da pare della commissione giudicatrice di coefficienti intermedi. La commissione giudicatrice di fronte alla formula incompleta o inapplicabile.
10. La vexata quaestio nei lavori della rilevanza del computo metrico (estimativo e non), a seconda del criterio di regolazione del corrispettivo (a corpo o a misura).
11. L’impiego del metodo non lineare, quadratico.
12. La formula indipendente basata sul punteggio assoluto: la vexata quaestio in giurisprudenza e l’interpretazione preferibile.
13. I correttivi per l’offerta economica e la conoscenza del mercato di riferimento.
14. L’abrogato allegato M del d.P.R. 207/2010 (per i servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria) e la formula bilineare basata sul “valore soglia”. Altre metodologie.
15. L’individuazione del coefficiente per l’offerta-tempo, nell’abrogato allegato M del d.P.R. 207/2010.
16. Gli arrotondamenti.
17. Il caso delle offerte pari, fra possibile autodisciplina di gara e applicazione auto-esecutiva “dinamica” del R.d. n. 827/1924, art. 77. Il caso, per converso, del prezzo più basso con «esclusione automatica».

B) IL CORPO PRINCIPALE DEL CODICE
- CCNL: l’offerta nella quale va inserita la dichiarazione di equivalenza.
- L’organo cui compete la proposta di aggiudicazione.
- L’affidamento diretto in rapporto alla disciplina sui criteri di aggiudicazione: il problema interpretativo in ordine all’art. 108, comma 2, lett. a).
- La commissione giudicatrice nelle procedure sotto soglia comunitaria.
- L’«esclusione automatica»: la valutazione dell’«interesse transfrontaliero certo»; la valutazione facoltativa di congruità; l’individuazione del «metodo».
- I contratti riservati.
- La «procedura negoziata senza pubblicazione di un bando»: le «condizioni più vantaggiose».
- Il «costo del ciclo di vita».
- La fissazione di termini idonei per la presentazione delle offerte.
- La commissione giudicatrice e l’analisi di tutta la specifica disciplina di cui all’art. 93 del codice: la lettura sostanzialistica della posteriorità della nomina; l’attività di supporto per la verifica dell’anomalia; il numero dispari; quando deve operare come collegio perfetto; la nozione di commissari «esperti»; la pratica inutilità della nomina di «supplenti»; la competenza alla nomina; l’impugnabilità dell’atto di nomina; che cosa non è più previsto rispetto al D.Lgs. 50/2016; chi può essere nominato commissario e il rispetto della “scaletta”; l’equivoca competenza per la «valutazione della documentazione di gara»; chi non può essere nominato commissario; il principio di “plenaria” per l’ipotesi «dell’annullamento dell’aggiudicazione o dell’esclusione» di un concorrente, ma salva «diversa motivata determinazione».
- L’organo di gara con il prezzo più basso.
- L’estromissione o la sostituzione di un operatore di «un partecipante al raggruppamento», «fatta salva l’immodificabilità sostanziale dell’offerta».
- Le «informazioni false o fuorvianti suscettibili di influenzare le decisioni sull'(…) aggiudicazione».
- Il soccorso “procedimentale” sulle offerte e quello “correttivo”.
- L’avvalimento: i due equivoci dell’art. 104, comma 3; quello premiale e il dubbio di compatibilità del comma 12 con i principi euro unitari; la «sostituzione dell’impresa ausiliaria», purché «non conduca a una modifica sostanziale dell’offerta».
- L’art. 108: il comma 2 e i casi di obbligatorio ricorso al «miglior rapporto qualità/prezzo»; il criterio di aggiudicazione per i lavori di valore comunitario; la rimessione alla C.G.U.E. di questione sul divieto del prezzo più basso; l’individuazione dei criteri di valutazione; il «prezzo o costo fisso»; il «possesso della certificazione della parità di genere»; la metodologia dell’«ordine decrescente di importanza dei criteri»; l’obbligo di indicazione dei «costi della manodopera e» degli «oneri aziendali» della sicurezza; la possibilità «di non procedere all’aggiudicazione».

- L’oggetto della valutazione di anomalia con il miglior rapporto qualità/prezzo
- I servizi alla persona: l’incondivisibile parere del MIT sul criterio di aggiudicazione per importo inferiore a EUR 140.000.
- La somma urgenza e l’utilizzo generalizzato del criterio del minor prezzo.
- Il miglior rapporto qualità/prezzo nei settori speciali.
- Il miglior rapporto qualità/prezzo nel partenariato pubblico-privato.

C) GLI ALLEGATI DEL CODICE
- I compiti specifici del RUP per la fase dell’affidamento.
- Il termine della procedura.
- Lo sviluppo esemplificativo dei tre metodi di calcolo della soglia di esclusione automatica: il caso, nel metodo A, dell’offerta pari alla soglia di anomalia e il superamento della sub-procedura di cui all’art. 77 del R.D. 827/1924; l’applicabilità del metodo C solo per i lavori.
- Lo schema esemplificativo del «costo del ciclo di vita».

RELATORE
Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Direttore responsabile del quotidiano on line APPALTIeCONCESSIONI. 

Lino Bellagamba
ORARIO e ACCESSO all’AULA DIGITALE
Registrazione dei partecipanti, ore 8:50. Aula digitale: dalle ore 9:00 alle 13:00 (con break di dieci minuti alle ore 11:00); dalle ore 14.00 fino alle 16:00 e oltre, se necessario.
Da CONTRATTI PUBBLICI Italia ogni singolo partecipante riceverà una mail che conterrà il link sul quale cliccare per accedere all’aula digitale (non occorre possedere nessun programma; basta solo avere un microfono in proprio se si vuole interloquire, altrimenti si può far uso della chat che compare in automatico sullo schermo).
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COSTO
Il costo è di: per n. 1 partecipante, EUR 490; per n. 2 partecipanti, EUR 940; per n. 3 partecipanti, EUR 1.390; per n. 4 partecipanti, EUR 1.840; per n. 5 partecipanti, EUR 2.290; per n. 6 partecipanti, EUR 2.740; per ogni partecipante in più, dal settimo fino al decimo, EUR 430; dall’undicesimo in poi, da concordare. Vanno aggiunti EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico, cui non si applica l'IVA.

ISCRIZIONE e INFORMAZIONI
L’iscrizione si perfeziona: 1) con scheda da richiedersi preventivamente via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicandosi anche il numero presunto dei partecipanti; 2) con successivo inoltro di tale scheda, compilata e sottoscritta, alla società organizzatrice dell’evento (CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s.). L’organizzatrice dell’evento rilascerà da subito, all’ente pubblico, un’autocertificazione unica (digitalmente sottoscritta) che copre i profili sia dell’idoneità “morale” integrale (anche ai sensi del D.Lgs. 36/2023, art. 52, comma 1), sia della tracciabilità dei flussi finanziari. 
Gli Enti del SSN, in relazione al decreto MEF del 7 dicembre 2018, quale integrato dal decreto 27 dicembre 2019, provvederanno all’emissione dell’ordine NSO selezionando come canale di trasmissione la pec indicata nell’autocertificazione unica che sarà prodottta da CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s., che riporta ogni dato comunque necessario per l’emissione dell’ordine stesso (pertanto, da parte di CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s. non sarà compilata nessuna anagrafica aggiuntiva di sorta). Oltre l’ordine NSO dovrà essere trasmesso anche l’ordine secondo il diverso modello (in quanto contenente dati ulteriori) che sarà prodotto da CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s..
Cfr. ANAC, faq aggiornate al 6 febbraio 2024on line al link: https://www.anticorruzione.it/-/tracciabilit%C3%A0-dei-flussi-finanziari«C9. È necessaria l’acquisizione del CIG in caso di partecipazione di un dipendente ad un seminario o ad un convegno? No. Ai sensi dell’art. 25, comma 2, lett. a) del d.l. 66/2014 convertito nella legge n. 9/2014, la partecipazione di un dipendente ad un seminario o ad un convegno non integra la fattispecie dell’appalto di servizi di formazione e, pertanto, alla specifica ipotesi non si applica la normativa sulla tracciabilità dei flussi finanziari. Diversamente, l’acquisto da parte di un ente pubblico di corsi di formazione per il proprio personale configura un appalto di servizi di istruzione e formazione (Allegato IX) e, pertanto, comporta l’assolvimento degli obblighi di tracciabilità»Per lo svolgimento dell’attività di cui si tratta non occorre essere abilitati a nessun mercato elettronico o piattaforma, trattandosi peraltro di prestazioni del tutto infungibili, legate al curriculum del formatore. Il fruitore della prestazione non ha nessuna possibilità di incidere sulla composizione e sull’esecuzione della medesima, potendola solo acquisire così com’è. La prestazione, regolata dal codice civile, è acquisibile indistintamente da soggetti privati e pubblici, a un prezzo non negoziabile. Si ritiene tuttavia che l’acquisizione della prestazione, assimilabile in qualche modo a «consulenze legali, amministrative, tributarie e tecniche», sia soggetta a tracciabilità attenuata nel senso che, pur non occorrendo il CIG, occorre il conto corrente dedicato. Tuttavia il CIG sarà riportato in fattura elettronica, qualora il CIG stesso sia stato comunque assunto.
La comunicazione via mail della regolarità dell'ordine trasmesso secondo il suddetto modello vale come accettazione dell'ordine stesso, salva la necessaria conferma di svolgimento della giornata. Non sono assolutamente ammesse modalità di iscrizione diverse da quelle previste, né modulistica propria del singolo ente: CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s. non sottoscriverà pertanto nessun ordinativo di fornitura ovvero modelli dichiarativi che provengano dall'Ente o società che intenda iscrivere un proprio dipendente all'incontro di studio. Il materiale di documentazione e l'attestato di partecipazione saranno trasmessi solo via mail, subito dopo l’avvenuta partecipazione stessa. L’organizzazione si riserva eccezionalmente di annullare o di rinviare l’incontro  senza dover comunque nessun rimborso di sorta, o di non accogliere una richiesta di iscrizione, per motivi comunque insindacabili. 
Per qualsiasi necessità di chiarimenti, utilizzare la stessa mail sopra indicata, oppure telefonare al n. 3351805280.

PRIVACY
L’organizzatrice dell’incontro di studio che fatturerà la prestazione – CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s., con c.f/p.IVA 02668770429 – non tratta né dati sensibili, né giudiziari, e tratterà i dati ricevuti al solo fine della gestione materiale dell’evento, nel rispetto e secondo gli obblighi della vigente normativa.

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