Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

FREE L’offerta economicamente più vantaggiosa nei suoi tre sub-criteri e l’anomalia: le questioni, i casi, la giurisprudenza. Primo sguardo alla bozza del nuovo codice.

15 febbraio 2023 (mercoledì), in video-conferenza, dalle 9:15 alle 16:15 e oltre, fino a che ogni partecipante non abbia liberamente posto tutti i suoi quesiti sul programma. La piattaforma usata proietta tutto il materiale di documentazione, è di facilissimo utilizzo e consente di porre con immediatezza domande sia orali, sia scritte. Il vantaggio del webinar  rispetto alla giornata “in presenza”, oltre il risparmio economico per l’ente, è che – non sussistendo limiti di orario per il mezzo pubblico da prendere per il ritorno a casa – si può restare in aula digitale fino a pomeriggio inoltrato. Il manuale teorico-pratico giunto a n. 350 facciate (aggiornato all'ultima "plenaria").

PREMESSA
Si approfondirà, anche per i «settori speciali», la tematica principale dei sub-criteri di aggiudicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa, con particolare riferimento a quello del miglior rapporto qualità/prezzo, che occuperà ovviamente quasi tutta la giornata.
Ci si occuperà poi della materia dell'anomalia delle offerte.
Si evidenzieranno, anche alla luce delle domande poste dai singoli partecipanti, le criticità che sorgono nell’interpretazione del corpo normativo e le scelte teorico-pratiche più prudentemente ipotizzabili. E comunque, alla fine, una scelta va sempre operata.
L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula, con i singoli partecipanti.
Avendo aggiornato ed aggiornando volumi già pubblicati (
La gara d'appaltoL'avvalimento dei requisiti economici e tecniciLa gara d'appalto di servizi e forniture, l'accordo quadro, l'affidamento dei servizi di progettazione), come materiale di documentazione vengono messi a disposizione:
1) il codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) di circa n. 1.240 facciate con, sotto ogni comma, la giurisprudenza di riferimento e box di analisi (è evidenziato con immediatezza anche tutto il contenuto applicabile ai settori speciali);
2) manuale teorico-pratico inèdito, aggiornato all'ultimissima giurisprudenza, intitolato: Aspetti del sub-criterio di aggiudicazione del rapporto qualità-prezzo (di n. 350 facciate), così suddiviso: PARTE I – I principi generali; PARTE II – Le metodologie per l’attribuzione dei punteggi finali ed altri aspetti;
3) le linee guida n. 2 dell’ANAC sull’offerta economicamente più vantaggiosa, per quanto applicabili, con analisi infra-testo e con giurisprudenza di riferimento (di circa n. 20 facciate);
4) l'analisi del decreto "semplificazioni 1" per quanto riguarda la materia (di circa n. 14 facciate); 
5) l'analisi del decreto "semplificazioni 2" per quanto riguarda la materia (di circa n. 8 facciate);
6) uno studio analitico (di n. 30 facciate) sul D.L. 77/2021, art. 47 («Pari opportunità e inclusione lavorativa nei contratti pubblici, nel PNRR e nel PNC»), con l’integrale clausola di disciplinare di gara e con il contenuto delle dichiarazioni da assumersi
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PROGRAMMA
PARTE I
1. Il decreto “semplificazioni 2”
- Pari opportunità e inclusione lavorativa delle persone disabili nei contratti pubblici, nel PNRR e nel PNC: l'obbligatorietà o meno dei criteri di valutazione.
- I criteri premiali atti ad agevolare le piccole e medie imprese nella valutazione dell’offerta, ovvero una difficile "quadratura del cerchio", ovvero la duplicazione di una disposizione già inutiliter data da parte del codice. 

- Semplificazioni in materia di affidamento dei contratti pubblici PNRR e PNC: le due tipologie di appalto integrato con il progetto di fattibilità (preliminare) a base di gara; l’assegnazione di un punteggio premiale per l’uso nella progettazione di metodi e strumenti elettronici specifici.
- La «commissione giudicatrice» che «di regola» e da subito «lavora a distanza».

2. Il decreto “semplificazioni 1”
Il ricorso ordinario alla procedura aperta sotto soglia comunitaria, con inversione procedimentale: il rapporto con l’«esclusione automatica» e la sufficienza possibile di un termine di otto giorni – o, opportunamente, di poco più – per la presentazione delle offerte. Il criterio di aggiudicazione per l’«affidamento diretto» di servizi e forniture di cui all'art. 95, comma 3, del D.Lgs. 50/2016, per importo da EUR 40.000 a importo inferiore a EUR 139.000. L’àmbito di applicabilità dell'«esclusione automatica» con cinque offerte e il problema dell’«interesse transfrontaliero certo». 

- Il reiterato errore dell'ANAC nel richiamare, anche con il secondo aggiornamento del bando tipo, l'art. 2, comma 4, del primo decreto "semplificazioni".

PARTE II: I CRITERI DI AGGIUDICAZIONE
- Il criterio unico di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa e i tre sub-criteri: il miglior rapporto qualità/prezzo, il prezzo più basso, il costo complessivo del ciclo di vita.
- La scelta del sub-criterio di aggiudicazione, prezzo più basso ovvero rapporto qualità/prezzo, fra valore d'appalto inferiore alla soglia comunitaria ovvero pari o superiore, fra disciplina ordinaria del codice e D.L. 76/2020. Il caso dell'art. 148, comma 6, secondo periodo, per i lavori nel settore dei beni culturali.
- La “plenaria” su quando un servizio è ad alta intensità di manodopera e standardizzato nel contempo.


2.1. IL PREZZO PIÙ BASSO
- I due ulteriori sub-criteri del prezzo più basso: «esclusione automatica» e massimo ribasso assoluto.


2.2. IL MIGLIOR RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO
2.2.1. I PRINCIPI GENERALI
- I concetti fondamentali: «criteri di valutazione», «ponderazione», trasparenza dell’iter motivazionale.
- Le tecniche per garantire la trasparenza dell’iter motivazionale per le valutazioni discrezionali della commissione giudicatrice: a) la sub-ripartizione del criterio «di valutazione» principale in «sub-criteri»b) l’alternativa evidenziazione dei “criteri motivazionali” in sede di disciplina di gara; il problema finale se occorra far riferimento ai “criteri” motivazionali o al singolo “criterio motivazionale”, in relazione a un singolo criterio «di valutazione»; l'insufficienza del solo utilizzo della scala di valutazione ottimo/adeguato/inadeguatoc) l’eventuale necessità di motivare il punteggio attribuito e l’insufficienza della motivazione discorsiva in assenza di predeterminato “criterio motivazionale”. Lo schema sinottico riepilogativo – anche in funzione di anticorruzione – della tracciabilità preventiva dell'iter motivazionale. La necessità di garantire la trasparenza dell’iter motivazionale anche con l'adozione della metodologia del “confronto a coppie”: il corollario di non prevedere criteri di valutazione con più di 10-12 punti. La questione della potestà di specificazione o di integrazione, da parte della commissione giudicatrice, dei criteri di valutazione.
- La limitata sindacabilità delle valutazioni discrezionali della commissione giudicatrice. L’inapplicabilità di scienza esatte. Il più "spinto" orientamento del T.A.R. Sardegna, seguito ora da alcune sentenze del Consiglio di Stato. C.t.u. o verificazione, per profili meramente accertativi.
- La rilevanza della distinzione fra criteri di valutazione di natura qualitativo-discrezionale e di natura quantitativa: la fattispecie paradigmatica dell’asta elettronica. 
- Il principio di distinzione fra i criteri ("soggettivi") di qualificazione degli operatori economici e i criteri ("oggettivi") di valutazione delle offerte: la tuttora sussistente rilevanza della ratio del principio comunitario; l’analisi concreta di come, per esempio, l’esperienza pregressa dell’operatore economico possa tuttavia correttamente costituire criterio di valutazione (la differenza, nella gara di progettazione, fra i servizi eseguiti come parametro di idoneità tecnica e i tre servizi svolti come criterio di valutazione); la fattispecie (già di direttiva) inerente a «l’organizzazione, le qualifiche e l’esperienza del personale». La possibilità di prevedere i lavori analoghi svolti con carattere premiale. Le certificazioni e l’aumento di offerta di personale per l’esecuzione dell’appalto. Il caso del rating.
- Il campione rispetto all'offerta tecnica.
Il problema dei criteri ambientali minimi (CAM) di cui all'art. 34 del codice, fra requisiti di ammissione alla procedura, di valutazione dell'offerta e di esecuzione dell'appalto. I
l momento e la modalità di comprova. La c.d. offerta muta.
- Gli atti in cui debbono essere indicati i criteri di valutazione e la relativa ponderazione.
- L’attribuzione della ponderazione e la sua sindacabilità: il caso significativo del maggior valore attribuito ai “ricambi originali”. L’applicabilità del principio di equivalenza. La ponderazione totale resa convenzionalmente pari a cento. La questione della previsione di criteri di valutazione solo di natura quantitativa, ovvero on/off: la necessità del possesso del requisito premiale al termine di scadenza di presentazione delle offerte? Come modificare, a bando pendente, un criterio di valutazione.
- La c.d. “soglia di sbarramento”: ratio e modalità applicative.
- La scelta dei criteri di valutazione. La valenza paradigmatica dei «criteri di valutazione» individuati dal codice. La vicinanza del centro di cottura. Il minor ricorso al subappalto come criterio di valutazione. Il rilascio dei titoli abilitativi. Il d.M. sugli appalti nel settore dei beni culturali: l’art. 7, comma 4 («personale in possesso di titoli»). Il problema della clausola sociale come criterio di valutazione. La possibilità di non prevedere il prezzo quale criterio di valutazione: l'individuazione delle offerte sospette di anomalia. L'indicazione dei costi di cui all'art. 95, comma 10, del codice, e l'interpretazione giurisprudenziale secondo cui, se l’offerta non è sospetta di anomalia ex lege, sarebbe illegittimo che il RUP valuti gli «oneri aziendali» per la sicurezza.
- Il principio della necessaria previa valutazione dell’offerta tecnico-qualitativa, senza potersi conoscere quella economico-quantitativa; la giurisprudenza che attenua la rigidità del principio; la commistione fra offerta tecnica e offerta economico-quantitativa, nel caso di unico offerente e senza previsione della soglia di sbarramento: il corollario della non-necessità della commissione giudicatrice; l'irrilevanza del principio del divieto di commistione in mancanza di criteri di valutazione suscettibili di giudizio discrezionale; il carattere convenzionale della distinzione fra offerta “tecnica” e offerta “economica”; la busta dell'offerta sui criteri on/off e la scorretta impostazione della RDO sul MEPA; il caso del computo metrico non estimativo; l'offerta-tempo al fine dell'imbustamento telematico e al fine del calcolo della soglia di anomalia; il caso eccezionale del "tempo" come criterio di valutazione tecnico-discrezionale; la mancanza di vizio nell’eventuale presentazione del contenuto dell’offerta tecnica frammisto alla documentazione amministrativa; il superamento della necessità della seduta pubblica per l'apertura della busta telematica contenente l'offerta tecnica: l'arretrato parere del Consiglio di Stato; la regola della seduta secretata per la valutazione dell’offerta tecnico-qualitativa.
- L'esclusione delle offerte tecniche che non rispettino i requisiti minimi.
- Il principio dell’unicità dell’offerta: la distinzione fra proposte alternative e proposte cumulative.
- Le varianti progettuali in senso stretto, in sede di offerta: la loro disciplina e la differenza rispetto alle mere variazioni migliorative. Le c.d. varianti peggiorative negli appalti assicurativi: ciò che il RUP deve sapere perché il RUP è lui medesino e non il broker.
L’illegittimità, nel settore dei lavori, di prevedere «punteggio per l'offerta di opere aggiuntive rispetto a quanto previsto nel progetto esecutivo»: quali non sono «opere aggiuntive». Il superamento della questione dell’applicazione analogica ai servizi: ma quid juris per l’assegnazione di 10 punti "liberi" per «eventuali servizi aggiuntivi proposti»?
- La commissione «giudicatrice»: la questione della sua superfluità per l’apertura delle offerte tecniche e per l’attribuzione del punteggio per l’offerta economico-quantitativa; la previsione illogica e superata del codice che si abbiano, «di norma, sedute pubbliche»; la possibilità di consulenza esterna; l’esperienza dei commissari; il numero dispari di commissari; la regola del “collegio perfetto” e la sua derogabilità; la sostituibilità dei commissari; la regola di «lavorare a distanza»; la declinazione concreta della regola che i commissari non debbano aver svolto «altra funzione o incarico»: il presidente e il RUP; le cause ostative alla nomina a componente; l’incompatibilità per i «segretari» (se ancora servono); la nomina e la costituzione dopo la scadenza del termine di presentazione delle offerte; la nomina dei commissari con la sospensione dell’albo-ANAC e la questione se, i
n caso di gara gestita dalla CUC, la competenza alla nomina della commissione giudicatrice possa essere solo dell’ente aderente; il quadro economico; l’annullamento dell’aggiudicazione o l’esclusione di un concorrente; l’inapplicabilità solo parziale dell’art. 77 del codice per gli enti dei settori speciali che non sono amministrazioni; i servizi di cui all’art. 142, comma 5-bis del codice, e di ristorazione; la competenza all’esclusione di un offerente; la nomina nel bando a lotti.
- L'art. 95, comma 12, del codice: il ruolo del RUP verso la commissione giudicatrice. Il rapporto fra stazione appaltante e commissione giudicatrice. La verifica di anomalia rispetto alle valutazioni della commissione giudicatrice.
- I chiarimenti sulla disciplina di gara e la commissione giudicatrice: la regola e la possibile eccezione.
- L’esclusione di un operatore economico a riparametrazione (se adottata) avvenuta: scorrimento o ricalcolo? La vexata quaestio dell’impatto, sulla fattispecie, del principio di consolidazione della graduatoria. Il caso dell’inversione procedimentale.
La scansione del procedimento (sul paradigma della procedura aperta) anche in relazione alle competenze, ripartite fra organo ordinario di gara, commissione giudicatrice e RUP. Le differenze fra la procedura telematica e quella “tradizionale”. Il necessario rispetto del principio della previa comunicazione dei punteggi assegnati per l’offerta tecnico-qualitativa, prima di potersi aprire quella economico-quantitativa. La competenza in ordine alla scelta discrezionale di valutare l’anomalia quando non si individuino offerte sospette ex lege: l'impatto della sentenza della C.G.U.E.. L’eventuale supporto al RUP della commissione giudicatrice per la valutazione dell’anomalia. La competenza all’aggiudicazione. Il problema di compatibilità del d.P.C.M. 12 agosto 2021, n. 148 con l'art. 58 del D.Lgs. 50/2016.
- L'inversione procedimentale con il criterio del rapporto qualità/prezzo.
- La tendenziale concentrazione delle sedute: il sostanziale superamento del principio con l’avvento della procedura telematica. Gara a lotti: l'illegittimità della valutazione "verticale". Il tempo dedicato alla valutazione delle offerte tecnico-discrezionali. La verbalizzazione: i principi; la mancata sottoscrizione da parte di un commissario.
- Il profilo documentale delle offerte: la vexata quaestio del numero massimo di pagine per l’offerta tecnica (ovvero è meglio lasciar perdere); il difetto di sottoscrizione con la procedura telematica (ovvero un terno al lotto).
- Le carenze documentali dell’offerta tecnica che sono suscettibili di soccorso istruttorio. La vexata quaestio sulla forma della copia. Il punteggio “zero” per un non prodotto documento, essenziale per la valutazione. Il soccorso "procedimentale": il caso della certificazione di qualità scaduta. Il soccorso "processuale".
- Le offerte in aumento: l'interpretazione prevalente. Il caso dell'offerta economica pari al prezzo a base di gara.
- Le “certificazioni” previste come criteri di valutazione dell’offerta tecnica, nella fattispecie del raggruppamento orizzontale: come venire fuori da una babele di giurisprudenza, con un’interpretazione più ragionevole da prevedersi espressamente – ed è questo il punto – nella lex specialis. Il diverso caso del raggruppamento verticale. Il diverso caso, ancora, del consorzio stabile.
- L'incertezza sull’avvalimento premiale nella giurisprudenza del Consiglio di Stato, con tre diversi orientamenti: la linea preferibile in attesa di un'eventuale "plenaria".
- Le migliorìe e la loro rilevanza per la valutazione di anomalia dell’offerta economica.
-  La richiesta di accesso all’offerta tecnica della seconda in graduatoria e l’orientamento più restrittivo pur dopo la “plenaria”.

2.2.2. LE METODOLOGIE PER L'ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI FINALI ED ALTRI ASPETTI
L’abrogato allegato G del d.P.R. 207/2010: i
l metodo aggregativo-compensatore.
- I criteri qualitativi e il sub-metodo n. 5 per l’approccio più semplice alla ratio del principio della riparametrazione. La collegialità della valutazione. La non obbligatorietà della riparametrazione. La sostanziale indifferenza del sub-metodo n. 4 rispetto al n. 5. L’opportunità funzionale di prevedere la soglia di sbarramento nel caso di prevista riparametrazione; l’applicazione della riparametrazione a livello plurimo, in ipotesi di sub-ripartizione dei criteri di valutazione, e lo schema esemplificativo integralmente sviluppato; il rapporto fra il principio della riparametrazione e la formula per il calcolo delle offerte sospette di anomalia ex lege, anche nel caso di adozione del “confronto a coppie”.
- Il "confronto a coppie" in generale: lo schema del “torneo all’italiana” e l’inapplicabilità della proprietà transitiva.
- I criteri qualitativi: il sub-metodo n. 1 (“confronto a coppie”). La doppia riparametrazione: lo schema esemplificativo integralmente sviluppato. Il principio che le valutazioni possano anche essere coincidenti, purché risulti la valutazione di ogni commissario: la decisione della "plenaria".
- I criteri qualitativi: il sub-metodo n. 2 (“confronto a coppie”). L’unicità della riparametrazione: lo schema esemplificativo integralmente sviluppato. Il principio che le valutazioni possano anche essere coincidenti, purché risulti la valutazione di ogni commissario: la decisione della "plenaria".
- Il “confronto a coppie” e l’ipotesi (discussa in giurisprudenza) delle offerte in numero inferiore a tre.
- I criteri qualitativi: il sub-metodo n. 3 (metodo di Saaty). La determinazione dei coefficienti definitivi e la successiva verifica della loro attendibilità: lo schema esemplificativo integralmente sviluppato.
- L’abrogato allegato G: il metodo aggregativo-compensatore per i criteri quantitativi. Il superato problema se mettere a confronto il ribasso percentuale ovvero l’importo-prezzo. Le linee guida dell’ANAC. Il contrasto fra ribasso percentuale e importo-prezzo parimenti richiesti. Le metodologie illogiche degli scaglioni progressivi o dei punteggi fissi decrescenti. La commissione giudicatrice di fronte alla formula incompleta o inapplicabile. La rilevanza del computo metrico a seconda del criterio di regolazione del corrispettivo.
- La formula indipendente basata sul punteggio assoluto: il contrasto in giurisprudenza.
- I correttivi per l’offerta economica da applicare solo se si conosce il mercato di riferimento.
- L’abrogato allegato M (per i servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria) e la formula bilineare basata sul “valore soglia”: le linee guida dell’ANAC. Altre metodologie. L’individuazione del coefficiente per l’offerta-tempo.
- Gli arrotondamenti.
- Il caso delle offerte pari, fra possibile autodisciplina di gara e applicazione auto-esecutiva del R.d. n. 827/1924, art. 77.

2.3. I COSTI DEL CICLO DI VITA  (per il materiale di documentazione, cfr. codice dei contratti commentato)
- I tre problemi aperti del metodo di determinazione dei costi, della valutazione di congruità e della garanzia per la stazione appaltante. 

PARTE III: L’ANOMALIA (per il materiale di documentazione, cfr. codice dei contratti commentato)
- L’art. 23, comma 16, ultimi due periodi, e l’art. 95, comma 10, del codice.
- La questione unitaria della mancata indicazione da parte dell’offerente dei costi interni della sicurezza e di quelli della manodopera.
- L’ipotesi della mancata individuazione matematica delle offerte sospette di anomalia ex lege: il potere-dovere del RUP dopo la sentenza della C.G.U.E..
- La competenza del RUP a valutare l’anomalia: il rapporto con la «commissione giudicatrice».
- I parametri di valutazione delle «spiegazioni»: l’insufficienza dell’individuazione normativa.
- Il costo del personale inferiore ai minimi salariali retributivi indicati nelle tabelle.
- Il giudizio di anomalia: gli arresti giurisprudenziali.
- Ogni altra problematica in materia, liberamente evidenziata dal singolo partecipante al fine di avere un’immediata risposta operativa.

RELATORE
Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Direttore responsabile del quotidiano on line APPALTIeCONCESSIONI. 

Lino Bellagamba

ORARIO e ACCESSO all’AULA DIGITALE
Registrazione dei partecipanti, ore 9:00. Aula digitale: dalle ore 9:15 alle 13:00 (con break di dieci minuti alle ore 11:00); dalle ore 14.00 fino alle 16:15 (anche oltre, se necessario).
Da CONTRATTI PUBBLICI Italia ogni singolo partecipante riceverà una mail che conterrà il link sul quale cliccare per accedere all’aula digitale (non occorre possedere nessun programma; basta solo avere un microfono in proprio se si vuole interloquire, altrimenti si può far uso della chat che compare in automatico sullo schermo).
Per i requisiti tecnici minimi di sistema, cliccare 
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COSTO
Il costo è di: per n. 1 partecipante, EUR 450; per n. 2 partecipanti, EUR 890; per n. 3 partecipanti, EUR 1.320; per n. 4 partecipanti, EUR 1.740; per n. 5 partecipanti, EUR 2.150; per n. 6 partecipanti, EUR 2.550; per ogni partecipante in più, dal settimo fino al decimo, EUR 390; dall’undicesimo in poi, da concordare. Vanno aggiunti EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico, cui non si applica l'IVA.

ISCRIZIONE e INFORMAZIONI
L’iscrizione si perfeziona: 1) con scheda da richiedersi preventivamente via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicandosi anche il numero presunto dei partecipanti; 2) con successivo inoltro di tale scheda, compilata e sottoscritta, alla società organizzatrice dell’evento (CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s.). L’organizzatrice dell’evento rilascerà da subito, all’ente pubblico, un’autocertificazione unica (digitalmente sottoscritta) che copre i profili sia dell’idoneità “morale” integrale, sia della tracciabilità dei flussi finanziari. 
Gli Enti del SSN, in relazione al decreto MEF del 7 dicembre 2018, quale integrato dal decreto 27 dicembre 2019, provvederanno all’emissione dell’ordine NSO selezionando come canale di trasmissione la pec indicata nell’autocertificazione unica che sarà prodottta da CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s., che riporta ogni dato comunque necessario per l’emissione dell’ordine stesso (pertanto, da parte di CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s. non sarà compilata nessuna anagrafica aggiuntiva di sorta). Oltre l’ordine NSO dovrà essere trasmesso anche l’ordine secondo il diverso modello (in quanto contenente dati ulteriori) che sarà prodotto da CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s..
Ai sensi della determinazione dell’ANAC 7 luglio 2011, n. 4 (paragrafo n. 3.9) non occorre il CIG (tuttavia esso sarà riportato in fattura elettronica, qualora il CIG stesso sia stato comunque assunto). La comunicazione via mail della regolarità dell'ordine trasmesso secondo il suddetto modello vale come accettazione dell'ordine stesso, salva la necessaria conferma di svolgimento della giornata. Non sono assolutamente ammesse modalità di iscrizione diverse da quelle previste, né modulistica propria del singolo ente: CONTRATTI PUBBLICI ITALIA s.a.s. non sottoscriverà pertanto nessun ordinativo di fornitura ovvero modelli dichiarativi che provengano dall'Ente o società che intenda iscrivere un proprio dipendente alla giornata formativa Il materiale di documentazione e l'attestato di partecipazione saranno trasmessi solo via mail, subito dopo l’avvenuta partecipazione. L’organizzazione si riserva eccezionalmente di annullare o di rinviare l’incontro, o di non accogliere una richiesta di iscrizione, per motivi comunque insindacabili. Lo svolgimento della giornata sarà confermato agli iscritti non appena raggiunto un numero minimo di partecipanti.
Per qualsiasi necessità di chiarimenti, utilizzare la stessa mail sopra indicata, oppure telefonare al n. 3351805280.

PRIVACY
L’organizzatrice dell’evento formativo che fatturerà la prestazione – CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s., con c.f/p.IVA 02668770429 – non tratta né dati sensibili, né giudiziari, e tratterà i dati ricevuti al solo fine della gestione materiale dell’evento, nel rispetto e secondo gli obblighi della vigente normativa.

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