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L’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA: RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO, MINOR PREZZO, COSTI DEL CICLO DI VITA – LA VALUTAZIONE DELL’ANOMALIA E I COSTI DELLA MANODOPERA E DELLA SICUREZZA

Firenze, 11 aprile 2019. Con sconto cumulato del 10% se si partecipa anche alla giornata del giorno dopo sui lavori pubbliciAnche direttamente presso l’Ente (in house), su libera richiesta  di preventivo di spesa. Con aggiornamento al d.l. "sblocca cantieri".

 

PREMESSA

L’incontro di studio teorico-pratico intende illustrare, anche per i «settori speciali», la tematica principale del sub-criterio di aggiudicazione del rapporto qualità/prezzo.

Ci si occuperà poi della materia della valutazione dell’anomalia, con particolare riferimento ai costi della manodopera e della sicurezza da indicarsi da parte dell’offerente.

Si evidenzieranno, anche alla luce delle domande poste dai singoli partecipanti, le criticità che sorgono nell’interpretazione del corpo normativo e le scelte teorico-pratiche più prudentemente ipotizzabili.

L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula, con i singoli partecipanti.

Al posto di un libro, che oggi non è più aggiornato già quando esce (cfr. anche questo volume e quest’altrocome materiale di documentazione vengono messi a disposizione:

1) codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) con collegamenti ipertestuali, di circa n. 630 facciate (che evidenzia anche, con immediatezza, tutto il contenuto applicabile ai settori speciali);

2) manuale (anch’esso con collegamenti ipertestuali), intitolato: Aspetti del sub-criterio di aggiudicazione del rapporto qualità-prezzo (di circa n. 170 facciate), così suddiviso: PARTE I – I principi generali; PARTE II – Le metodologie per l’attribuzione dei punteggi finali ed altri aspetti;

3) le linee guida n. 2 dell’ANAC sull’offerta economicamente più vantaggiosa, con analisi infra-testo e con giurisprudenza di riferimento (di circa n. 20 facciate);

4) le linee guida n. 5 dell’ANAC sui commissari di gara, con analisi infra-testo e con giurisprudenza di riferimento (di circa n. 20 facciate).

 

PROGRAMMA

I PARTE – I CRITERI DI AGGIUDICAZIONE

– Il criterio unico di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa e i tre sub-criteri: il rapporto qualità/prezzo, il prezzo più basso, il costo complessivo del ciclo di vita.

– Il principio della consolidazione della graduatoria.

1.1. IL PREZZO PIÙ BASSO

– I casi di adottabilità del prezzo più basso in servizi e forniture e la necessità di motivazione. La legittimazione condizionata del prezzo più basso, per i lavori, fino a EUR 2.000.000.

– I due sub-criteri del prezzo più basso: massimo ribasso assoluto ed «esclusione automatica».

1.2. IL RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO

– I casi di obbligatoria adozione primaria e quelle residuali.

– I concetti fondamentali: «criteri di valutazione», «ponderazione», trasparenza dell’iter motivazionale.

– Le tecniche per garantire la trasparenza dell’iter motivazionale per le valutazioni discrezionali della commissione: a) la sub-ripartizione del criterio di valutazione principale in sotto-criteri; b) l’alternativa evidenziazione del “criterio motivazionale” (al singolare) in sede di disciplina di gara; c) l’eventuale necessità di motivare il punteggio attribuito. Lo schema sinottico riepilogativo – anche in funzione di anticorruzione – delle tre possibilità motivazionali. La questione della necessità di garantire la trasparenza dell’iter motivazionale anche in ipotesi di adozione della metodologia del “confronto a coppie”. La questione della potestà di specificazione ovvero di integrazione, da parte della commissione giudicatrice, dei criteri di valutazione.

– La limitata sindacabilità delle valutazioni discrezionali della commissione.

– L’importanza della distinzione fra criteri di valutazione di natura qualitativo-discrezionale quantitativa: la fattispecie paradigmatica dell’asta elettronica.

– Il principio della distinzione fra criteri di qualificazione degli operatori economici (“soggettivi”) e criteri di valutazione delle offerte (“oggettivi”): la tuttora sussistente ratio del principio comunitario; l’analisi concreta di come, per esempio, l’esperienza pregressa dell’operatore economico possa correttamente costituire criterio di valutazione e l’analoga fattispecie (già di direttiva) inerente a «l’organizzazione, le qualifiche e l’esperienza del personale». La previsione normativa di criteri di valutazione radicalmente illegittimi, in quanto contrastante anche con il più evoluto diritto comunitario: il caso del rating.

– Gli atti in cui debbono essere indicati criteri di valutazione e relativa ponderazione.

– L’attribuzione della ponderazione e la sua sindacabilità: il caso significativo del maggior valore attribuito ai “ricambi originali”. La ponderazione totale resa convenzionalmente pari a cento. Il tetto massimo di 30 punti per la ponderazione del prezzo. L’illegittimità, nel settore dei lavori, di prevedere «punteggio per l'offerta di opere aggiuntive rispetto a quanto previsto nel progetto esecutivo»: l'applicazione analogica ai servizi.  

– La valenza paradigmatica dei «criteri di valutazione» individuati dal codice. Il d.M. sugli appalti nel settore dei beni culturali: l’art. 7, comma 4. I criteri ambientali minimi con funzione premiale: obbligo o mera facoltà? La “clausola sociale” con funzione premiale. La possibilità di non prevedere il prezzo quale criterio di valutazione. La vexata quaestio in giurisprudenza della possibilità di prevedere solo «criteri di valutazione» di natura quantitativa.

– Il principio della necessaria previa valutazione dell’offerta tecnico-qualitativa, senza potersi conoscere quella economico-quantitativa: la criticità della piattaforma del MEPA; la giurisprudenza che attenua la rigidità del principio; il corollario del carattere convenzionale della distinzione fra offerta “tecnica” e offerta “economica”; la mancanza di vizio nell’eventuale presentazione del contenuto dell’offerta tecnica frammisto alla documentazione amministrativa.

– Il principio “classico” della necessaria pubblicità di seduta per l’apertura dell’offerta tecnico-qualitativa, superato dall’adozione della procedura telematica.

– La seduta secretata per la valutazione dell’offerta tecnico-qualitativa.

– Le varianti progettuali in sede di offerta: la differenza rispetto alle mere variazioni migliorative.

– La commissione «giudicatrice»: il problema se sia necessario il suo insediamento per l’apertura delle offerte tecniche e di quelle economiche, nonché per la definizione della graduatoria; la possibilità della consulenza esterna; l’esperienza dei commissari; il numero dispari di commissari; la regola del “collegio perfetto” e la sua derogabilità; la nominabilità dei supplenti; la nuova possibilità di «lavorare a distanza»; la scelta dei commissari fra gli esperti iscritti all’Albo e la loro responsabilità verso la stazione appaltante; la legittimazione, a regime, del collegio di «componenti interni» escluso «il Presidente», in servizi e forniture (per tutto il sottosoglia) e per i lavori (solo per importo inferiore a EUR 1.000.000); l’eccezionale possibilità che l'ANAC selezioni «i componenti delle commissioni giudicatrici anche tra gli esperti interni alla medesima stazione appaltante»; la regola che i commissari non debbano aver svolto «altra funzione o incarico» e la nominabilità del RUP da valutarsi «con riferimento alla singola procedura» (il caso controverso del dirigente dell’ente locale che sia anche RUP); la necessità che le stazioni appaltanti, prima del conferimento dell’incarico, accertino l’insussistenza delle cause ostative alla nomina  a componente della commissione giudicatrice; l’incompatibilità per i «segretari»; la nomina e la costituzione dopo la scadenza del termine di presentazione delle offerte; la dichiarazione di inesistenza di alcune cause di astensione a carico anche del segretario; le spese; l’annullamento dell’aggiudicazione o dell’esclusione di un concorrente; disciplina dell’albo-ANAC e «Istruzioni operative per l’iscrizione all’Albo nazionale obbligatorio dei commissari di gara e per l’estrazione dei commissari»; la disciplina transitoria e il comunicato del Presidente dell’ANAC del 9 gennaio 2019; l’interpretazione corretta, per i «settori speciali», del comma 13 dell’art. 77; la questione dell’applicabilità degli artt. 77 e 78 per gli affidamenti dei servizi di cui all’art. 142, comma 5-bis e di quelli di ristorazione; le linee-guida sui commissari (nella seconda versione) e la questione se sia ancora consentito all’organo ordinario di gara (o al RUP) di aprire le offerte tecniche e quelle economiche. L’esclusione di un operatore economico in sede endo-procedimentale, a riparametrazione (se opzionata) avvenuta: la questione se procedere a scorrimento automatico o al ricalcolo della graduatoria; il corretto impatto, sulla fattispecie, del comma 15 dell’art. 95 del codice. La natura di organo non con rilevanza esterna: il revirement giurisprudenziale.

– La scansione del procedimento (sul paradigma della procedura aperta) anche in relazione alle competenze, ripartite fra organo ordinario di gara, commissione giudicatrice e RUP. L’impatto della procedura telematica sui principi della procedura “tradizionale”. Il necessario rispetto del principio della previa comunicazione dei punteggi dati per l’offerta tecnico-qualitativa, prima di potersi aprire quella economico-quantitativa.

– La tendenziale concentrazione delle sedute.

– La verbalizzazione.

– Il profilo documentale delle offerte; il numero massimo di pagine per l’offerta tecnica; il difetto di sottoscrizione.

– Il divieto di offerte in aumento.

– L’individuazione della metodologia di calcolo del miglior rapporto qualità-prezzo. Il metodo aggregativo-compensatore e i cinque sub-metodi ipotizzabili (già previsti dal d.P.R. 207/2010, pur abrogato sul punto): il sub-metodo n. 5 per l’approccio più semplice alla ratio della materiala sostanziale indifferenza del sub-metodo n. 4 rispetto al n. 5; la riparametrazione e la questione della sua applicabilità a livello plurimo (in ipotesi di sub-ripartizione dei criteri di valutazione primari); l’eventuale applicazione della “soglia di sbarramento”; la metodologia del “confronto a coppie” nelle due versioni possibili e l’eventuale ipotesi delle offerte in numero inferiore a tre; il metodo di Saaty e la criticità della verifica di attendibilità dei coefficienti definitivi; la questione se mettere a confronto il ribasso percentuale ovvero l’importo-prezzo; l’anti-concorrenziale formula basata sul “valore soglia”; l’offerta sul tempo; altre problematiche.

– Le linee guida dell’ANAC e il parere del Consiglio di Stato: le criticità.

– Il rapporto qualità/prezzo nella parte residua del codice.

– Il caso delle offerte pari, fra possibile autodisciplina di gara e applicabilità auto-esecutiva del R.d. n. 827/1924, art. 77.

1.3. I COSTI DEL CICLO DI VITA

– I tre problemi aperti del metodo di determinazione dei costi, della valutazione di congruità e della garanzia per la stazione appaltante. 

 

II PARTE – L’ANOMALIA

– L’art. 23, comma 16, ultimi due periodi, e l’art. 95, comma 10, del codice: la rilevanza del criterio di aggiudicazione adottato e dell’individuazione della soglia di anomalia; l’applicabilità della disciplina per i servizi di cui all’art. 142, comma, 5-bis, e di ristorazione.

– La questione unitaria della mancata indicazione da parte dell’offerente dei costi interni della sicurezza e di quelli della manodopera: l’interpretazione “formale” della sezione quinta del Consiglio di Stato e di quella “sostanziale” della sezione terza; la rimessione della questione alla Corte di Giustizia e alla “plenaria”, per ambedue i profili; il principio sostanzialistico del rispetto del binomio (costi considerati/costi congrui). Il problema di come regolarsi nei casi in cui la lex specialis espliciti chiaramente l’obbligo indicativo in questione: a) tuttavia, in un caso, senza porre la sanzione espulsiva; b) nel secondo caso, invece, blindando esplicitamente con la clausola dell’esclusione immediata la previsione codicistica de qua. I primi due bandi-tipo dell’ANAC, sul punto. 

– Prezzo più basso: il sorteggio, di uno dei cinque metodi per l’individuazione della soglia di anomalia, assegnato alla competenza formale del «RUP» o della «commissione giudicatrice»; i coefficienti nel metodo di cui alla lett. e), sorteggiati dalla «commissione giudicatrice o, in mancanza, dal RUP; il principio del c.d. "blocco unitario"; esempi di corretta applicazione dei cinque metodi. La legittimazione a far ricorso a uno dei cinque metodi solo con almeno cinque offerte ammesse (in un caso) ovvero con dieci (nell’altro caso).

– Il rapporto fra la riparametrazione (se opzionata) e la formula per il calcolo delle offerte sospette di anomalia, nel caso del rapporto qualità/prezzo: seguire la giurisprudenza o i bandi-tipo dell’ANAC?

– L’ipotesi della mancata individuazione matematica delle offerte sospette di anomalia ex lege: il potere-dovere del RUP.

– La competenza del RUP a valutare l’anomalia: il rapporto con la «commissione giudicatrice».

– La disciplina dell’anomalia nel caso dei servizi di cui all’art. 142, comma 5-bis.

– I parametri di valutazione delle «spiegazioni»: l’insufficienza dell’individuazione normativa.

– Il costo del personale inferiore ai minimi salariali retributivi indicati nelle tabelle.

– Il giudizio di anomalia: gli arresti giurisprudenziali.

 

RELATORE

Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Gestore del nuovo portale www.APPALTIeCONCESSIONI.euIscriviti alle newsletter gratuite, cliccando qui: iscriviti.

 

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DATE, SEDI di SVOLGIMENTO, ORARI  

Firenze, 11 aprile 2019 (giovedì), con location presso Grand Hotel Adriatico, via Maso Finiguerra, 9 (a trecento metri dalla stazione ferroviaria di S.M.N.).

Registrazione dei partecipanti, ore 9:00; aula: 9:15-13:00 / 14:00-16:15. 

 

COSTO

Il costo di iscrizione (al netto di IVA, non dovuta solo per il dipendente pubblico) è di EUR 430,00 a partecipante (più EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico). 

 

ISCRIZIONE e INFORMAZIONI

L’iscrizione si perfeziona: 1) con scheda da richiedersi preventivamente via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 2) con successivo inoltro di tale scheda, compilata e sottoscritta digitalmente, alla società organizzatrice dell’evento (CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s.). L’organizzatrice dell’evento rilascerà da subito, all’ente pubblico, un’autocertificazione unica (digitalmente sottoscritta) che copre i profili sia dell’idoneità “morale” integrale, sia della tracciabilità dei flussi finanziari. Non sono ammesse modalità di iscrizione diverse da quelle previste, né modulistica propria del singolo ente. Il materiale di documentazione sarà trasmesso solo via mail, dopo l’avvenuta partecipazione. L’organizzazione si riserva di annullare o di rinviare l’incontro per giusti motivi, comunque insindacabili. Lo svolgimento della giornata sarà confermato agli iscritti non appena raggiunto un numero minimo di partecipanti. Al termine della giornata sarà rilasciato regolare attestato di partecipazione. 

Per qualsiasi necessità di chiarimenti, utilizzare la stessa mail sopra indicata, oppure telefonare al n. 3351805280.  

 

PRIVACY

L’organizzatrice dell’evento formativo che fatturerà la prestazione – CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s., con c.f/p.IVA 02668770429 – non tratta né dati sensibili, né giudiziari, e tratterà i dati ricevuti al solo fine della gestione materiale dell’evento, nel rispetto e secondo gli obblighi della vigente normativa.  

 

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