FREE L’offerta economicamente più vantaggiosa nei suoi tre sub-criteri di aggiudicazione e l’anomalia, dopo la conversione in legge del decreto "semplificazioni": teoria e percorsi consigliati.

17 febbraio 2021 (mercoledì) in video-conferenzafacile. Prevista una doppia e concorrente possibilità di sconto, sia per iscrizione effettuata entro il 3 febbraio 2021, sia per iscrizioni multipleConsultare l'elenco del materiale di documentazione che verrà messo a disposizione. Anche in house, sempre in aula digitale.

PREMESSA
Si approfondirà, anche per i «settori speciali», la tematica principale dei sub-criteri di aggiudicazione, con particolare riferimento a quello del miglior rapporto qualità/prezzo.
Ci si occuperà poi della materia dell'anomalia delle offerte.
Si evidenzieranno, anche alla luce delle domande poste dai singoli partecipanti, le criticità che sorgono nell’interpretazione del corpo normativo e le scelte teorico-pratiche più prudentemente ipotizzabili.
L’incontro viene svolto in continua interlocuzione, in aula, con i singoli partecipanti.
Avendo aggiornato ed aggiornando volumi già pubblicati (La gara d'appaltoL'avvalimento dei requisiti economici e tecniciLa gara d'appalto di servizi e forniture, l'accordo quadro, l'affidamento dei servizi di progettazione), come materiale di documentazione vengono messi a disposizione:
1) il codice dei contratti commentato (per il “sistema appalto”) di circa n. 950 facciate con, sotto ogni comma, la giurisprudenza di riferimento e box di analisi (è evidenziato con immediatezza anche tutto il contenuto applicabile ai settori speciali);
2) manuale (aggiornato all'ultimissima giurisprudenza) intitolato: Aspetti del sub-criterio di aggiudicazione del rapporto qualità-prezzo (di circa n. 240 facciate), così suddiviso: PARTE I – I principi generali; PARTE II – Le metodologie per l’attribuzione dei punteggi finali ed altri aspetti;
3) le linee guida n. 2 dell’ANAC sull’offerta economicamente più vantaggiosa, per quanto applicabili, con analisi infra-testo e con giurisprudenza di riferimento (di circa n. 20 facciate);
4) le linee guida n. 5 dell’ANAC sui commissari di gara, per quanto applicabili, con analisi infra-testo e con giurisprudenza di riferimento (di circa n. 20 facciate);
5) l'analisi puntuale (di circa n. 50 facciate) degli articoli del convertito D.L. 16 luglio 2020, n. 76, che impattano sui bandi-tipo dell’ANAC.
Nel programma: in rosso le innovazioni del solo D.L.; in rosso e grassetto le novità della legge di conversione.

PROGRAMMA
PARTE I: LE NOVITÀ IN MATERIA, INTRODOTTE DAL D.L. 18 APRILE 2019, N. 32, CONVERTITO NELLA L. 14 GIUGNO 2020, N. 55, E DAL D.L. 16 LUGLIO 2020, N. 76, CONVERTITO NELLA L. 11 SETTEMBRE 2020, N. 120
-Il prolungamento della disciplina speciale fino al 31 dicembre 2021.
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Gli affidamenti di lavori di valore inferiore a EUR 150.000, anche in base a un informale miglior rapporto qualità/prezzo. L'affidamento di lavori da EUR 150.000 fino a importo inferiore a EUR 350.000, anche secondo la «diversa dislocazione territoriale delle imprese invitate». L'affidamento di lavori da EUR 350.000 fino a importo inferiore a EUR 1.000.000. L'affidamento di lavori da EUR 1.000.000 fino a importo inferiore alla soglia comunitaria. Gli affidamenti di servizi e forniture di importo inferiore a EUR 75.000. L'affidamento di servizi e forniture da EUR 75.000 fino a tutto il sotto-soglia.
- La procedura con inversione documentale applicabile fino a tutto il 31 dicembre 2021 per i settori ordinari e la sostanziale permanenza di validità di contenuto dei pur abrogati comma 5 dell’art. 36 nonché, in parte qua, del comma 8 dell’art. 133: la nozione di documentazione come punto di snodo nell’analisi della figura; il soccorso istruttorio nella garanzia della trasparenza; l’utilità funzionale della procedura telematica; i casi nei quali potrebbe essere opportuna – per maggior trasparenza, sia pure non dovuta – la verifica a campione; la naturale possibilità del ricalcolo plurimo della «soglia di anomalia» in caso di «esclusione automatica»; l’intermezzo della verifica dei «costi della manodopera»; il momento della comunicazione dell’esito del controllo e dell’operatività del principio di invarianza della soglia; l’applicabilità della figura con l’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo e la soluzione del problema di cui all'art. 77, commi 6 e 9 del codice; l'inapplicabilità per le procedure negoziate procedimentalizzate, dopo la sentenza della Corte Costituzionale; l’omologazione dei settori ordinari a quelli speciali, anche per importo di valore comunitario (cfr. codice dei contratti commentato in sede di art. 36, comma 5 abrogato).
Il criterio di aggiudicazione per servizi e forniture di cui all'art. 95, comma 3, del codice per importo: a) da EUR 40.000 a importo inferiore a EUR 75.000; b) da EUR 75.000 fino ad importo inferiore alla soglia comunitaria. La regola, in caso di opzione del criterio di aggiudicazione del prezzo più basso, dell'«esclusione automatica» e già con cinque offerte: il problema dell'«interesse transfrontaliero certo» e dell'applicabilità del massimo ribasso assoluto.
- L’obbligo del rapporto qualità-prezzo, per importo di valore comunitario, anche per gli appalti «caratterizzati da notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo» e la correlativa abrogazione del comma 4, lett. c) dell'art. 97 del codice; il recepimento della “plenaria” nel comma 4, lett. b); l’individuazione del criterio di aggiudicazione per i casi non espressamente previsti. Misure di accelerazione degli interventi infrastrutturali (art. 9 del D.L. "semplificazioni"): l'obbligo del rispetto del D.Lgs. 50/2016, art. 95, comma 3, lett. a).
- Lavori: l’abrogazione dell’art. 95, comma 4, lett. a), del codice; l’individuazione del criterio di aggiudicazione per importo di valore comunitario.
- Albo-ANAC dei commissari: sospeso l’art. 77, comma 3, del codice, fino al 31.12.2021.
- Miglior rapporto qualità/prezzo: il ripristino, in sede di legge di conversione del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, del tetto massimo del 30% per il peso dell’offerta economica.
- La disciplina dell'affidamento in deregulation – rispetto al codice – per i «casi di cui al comma 3» dell’art. 2 del D.L. "semplificazioni" per «i settori dell’edilizia scolastica, universitaria, sanitaria, giudiziaria e penitenziaria, delle infrastrutture per attività di ricerca scientifica eper la sicurezza pubblica, dei trasporti e delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali, lacuali e idriche, (…) nonché per gli interventi funzionali alla realizzazione del Piano Nazionale Energia e Clima (PNIEC), e per i contratti relativi o collegati ad essi»,nonché per «gli interventi per la messa a norma o in sicurezza degli edifici pubblici destinati ad attività istituzionali, al fine non solo di sostenere le imprese ed i professionisti del comparto edile, anche operanti nell'edilizia specializzata sui beni vincolati dal punto di vista culturale o paesaggistico, nonché per recuperare e valorizzare il patrimonio esistente»; la questione se la derogabilità stessa sia totale o limitata alla specificità dell'àmbito di riferimento.
- Il principio di invarianza della soglia e la discussione in giurisprudenza.
- Anomalia: la nuova e unica metodologia per il calcolo della soglia di anomalia, con il prezzo più basso, in caso di almeno n. 15 offerte ammesse e l’interpretazione della lett. d) alla luce della giurisprudenza che si è consolidata; la nuova e unica metodologia per il calcolo della soglia di anomalia, con il prezzo più basso, in caso di meno di n. 15 offerte ammesse, alla luce della giurisprudenza maggioritaria; la perpetuazione, rispetto alle prime due versioni del codice, della competenza della «commissione giudicatrice» ad effettuare il calcolo della soglia di anomalia; il numero minimo di offerte ammesse per il calcolo della soglia di anomalia, in caso di miglior rapporto qualità/prezzo; la valutazione dell’insussistenza del «carattere transfrontaliero» per l’adozione del prezzo più basso con «esclusione automatica» e la sottesa possibilità di adottare il massimo ribasso assoluto.

PARTE II: I CRITERI DI AGGIUDICAZIONE
- Il criterio unico di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa e i tre sub-criteri: il miglior rapporto qualità/prezzo, il prezzo più basso, il costo complessivo del ciclo di vita.
- La “plenaria” su quando un servizio è sia ad alta intensità di manodopera, sia standardizzato.


2.1. IL PREZZO PIÙ BASSO
- I due ulteriori sub-criteri del prezzo più basso: «esclusione automatica» e massimo ribasso assoluto.


2.2. IL MIGLIOR RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO
2.2.1. I PRINCIPI GENERALI
- I concetti fondamentali: «criteri di valutazione», «ponderazione», trasparenza dell’iter motivazionale.
- Le tecniche per garantire la trasparenza dell’iter motivazionale per le valutazioni discrezionali della commissione: a) la sub-ripartizione del criterio «di valutazione» principale in «sub-criteri»b) l’alternativa evidenziazione dei “criteri motivazionali” in sede di disciplina di gara; il problema finale se occorra far riferimento ai “criteri” motivazionali o al singolo “criterio motivazionale”, in relazione a un singolo criterio «di valutazione»; c) l’eventuale necessità di motivare il punteggio attribuito e l’insufficienza della motivazione discorsiva in assenza di predeterminato “criterio motivazionale”. Lo schema sinottico riepilogativo – anche in funzione di anticorruzione – dei tre possibili motivazionali. La necessità di garantire la trasparenza dell’iter motivazionale anche con l'adozione della metodologia del “confronto a coppie”. La questione della potestà di specificazione o di integrazione, da parte della commissione giudicatrice, dei criteri di valutazione.
- La limitata sindacabilità delle valutazioni discrezionali della commissione. L’inapplicabilità di scienza esatte. C.t.u. o verificazione.
- L’importanza della distinzione fra criteri di valutazione di natura qualitativo-discrezionale quantitativa: la fattispecie paradigmatica dell’asta elettronica. 
- Il principio di distinzione fra i criteri ("soggettivi") di qualificazione degli operatori economici e i criteri ("oggettivi") di valutazione delle offerte: la tuttora sussistente ratio del principio comunitario; l’analisi concreta di come, per esempio, l’esperienza pregressa dell’operatore economico possa tuttavia correttamente costituire criterio di valutazione; la fattispecie (già di direttiva) inerente a «l’organizzazione, le qualifiche e l’esperienza del personale». La non condivisibile prospettazione del Consiglio di Stato in sede di parere sulle linee guida dell’ANAC. Le certificazioni e l’aumento di offerta di personale per l’esecuzione dell’appalto. Il caso del rating.
- Il campione rispetto all'offerta tecnica.
Il problema dei CAM di cui all’art. 34 del codice: la possibilità di richiederli come requisiti sia di ammissione, sia di valutazione dell’offerta; il momento e la modalità di comprova.

- Gli atti in cui debbono essere indicati i criteri di valutazione e la relativa ponderazione.
- L’attribuzione della ponderazione e la sua sindacabilità: il caso significativo del maggior valore attribuito ai “ricambi originali”. L’applicabilità del principio di equivalenza. La ponderazione totale resa convenzionalmente pari a cento. Il problema della previsione di criteri di valutazione solo di natura quantitativa, ovvero on/off. La modifica, a bando pendente, di un criterio di valutazione.14.
- L’eventuale applicazione della c.d. “soglia di sbarramento”.
- La valenza paradigmatica dei «criteri di valutazione» individuati dal codice. La vicinanza del centro di cottura. Il minor ricorso al subappalto come criterio di valutazione. Il rilascio dei titoli abilitativi. La clausola sociale come criterio di valutazione. Il d.M. sugli appalti nel settore dei beni culturali: l’art. 7, comma 4 («personale in possesso di titoli»). La possibilità di non prevedere il prezzo quale criterio di valutazione.
- Il principio della necessaria previa valutazione dell’offerta tecnico-qualitativa, senza potersi conoscere quella economico-quantitativa e la criticità della piattaforma del MEPA; la giurisprudenza che attenua la rigidità del principio; il corollario del carattere convenzionale della distinzione fra offerta “tecnica” e offerta “economica”; la mancanza di vizio nell’eventuale presentazione del contenuto dell’offerta tecnica frammisto alla documentazione amministrativa. Il caso eccezionale del "tempo" come criterio di valutazione tecnico-discrezionale.
- La valutazione economica di ogni migliorìa tecnica.
- Il principio "classico" della necessaria pubblicità di seduta per l’apertura dell’offerta tecnico-qualitativa: il suo superamento con la procedura telematica.
- La regola della seduta pubblica: l'eccezionale legittimazione della seduta secretata per la valutazione dell’offerta tecnico-qualitativa. L'impatto della procedura telematica.
- L'adozione delle cautele in ordine alle modalità dei conservazione dei plichi: la pronuncia della "plenaria". L'impatto della procedura telematica.
- L'esclusione delle offerte tecniche che non rispettano i requisiti minimi.
- Le varianti progettuali in sede di offerta: la differenza rispetto alle mere variazioni migliorative.
L’illegittimità, nel settore dei lavori, di prevedere «punteggio per l'offerta di opere aggiuntive rispetto a quanto previsto nel progetto esecutivo». La questione dell’applicazione analogica ai servizi. 
- La commissione «giudicatrice»: la questione della sua superfluità per l’apertura delle offerte tecniche e per l’attribuzione del punteggio per l’offerta economico-quantitativa; la previsione illogica e superata del codice che si abbiano, «di norma, sedute pubbliche»; la possibilità di consulenza esterna; l’esperienza dei commissari; il numero dispari di commissari; la regola del “collegio perfetto” e la sua derogabilità; la sostituibilità dei commissari; la possibilità di «lavorare a distanza»; la declinazione concreta della regola che i commissari non debbano aver svolto «altra funzione o incarico»: il presidente e il RUP; le cause ostative alla nomina a componente; l’incompatibilità per i «segretari»; la nomina e la costituzione dopo la scadenza del termine di presentazione delle offerte; la nomina dei commissari con la sospensione dell’albo-ANAC; il quadro economico; l’annullamento dell’aggiudicazione o l’esclusione di un concorrente; l’inapplicabilità solo parziale dell’art. 77 del codice per gli enti dei settori speciali che non sono amministrazioni; i servizi di cui all’art. 142, comma 5-bis e di ristorazione; l’esclusione di un offerente e la natura di organo non con rilevanza esterna.
- La potestà del RUP di fronte alle scelte operate dalla commissione giudicatrice.
- L’esclusione di un operatore economico in sede endo-procedimentale, a riparametrazione avvenuta: scorrimento o ricalcolo? La vexata quaestio dell’impatto, sulla fattispecie, del principio di consolidazione della graduatoria.
La scansione del procedimento (sul paradigma della procedura aperta) anche in relazione alle competenze, ripartite fra organo ordinario di gara, commissione giudicatrice e RUP. Le differenze fra la procedura telematica e quella “tradizionale”. Il necessario rispetto del principio della previa comunicazione dei punteggi dati per l’offerta tecnico-qualitativa, prima di potersi aprire quella economico-quantitativa. La competenza della scelta discrezionale di valutare l’anomalia quando non si individuino offerte sospette ex lege. L’eventuale supporto al RUP della commissione giudicatrice per la valutazione dell’anomalia. La competenza all’aggiudicazione.
- L’art. 95, comma 12, del codice: il ruolo del RUP.
- La tendenziale concentrazione delle sedute: il sostanziale superamento del principio con l’avvento della procedura telematica. Il tempo dedicato alla valutazione delle offerte tecnico-discrezionali. La verbalizzazione: i principi.
- Il profilo documentale delle offerte: la vexata quaestio del numero massimo di pagine per l’offerta tecnica; il difetto di sottoscrizione.
- Le carenze documentali dell’offerta tecnica, suscettibili di soccorso istruttorio.
- Il divieto di offerte in aumento: l'interpretazione prevalente.
- Le “certificazioni” previste come criteri di valutazione dell’offerta tecnica, nella fattispecie del raggruppamento orizzontale.
- Avvalimento dei requisiti e offerta tecnica.
- Il miglior rapporto qualità/prezzo nella parte residua del codice.

2.2.2. LE METODOLOGIE PER L'ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI FINALI ED ALTRI ASPETTI
L’abrogato allegato G del d.P.R. 207/2010: i
l metodo aggregativo-compensatore.
- I criteri qualitativi e il sub-metodo n. 5 per l’approccio più semplice alla ratio del principio della riparametrazione. La collegialità della valutazione. Il parere del Consiglio di Stato sulla non obbligatorietà della riparametrazione. La sostanziale indifferenza del sub-metodo n. 4 rispetto al n. 5. L’opportunità funzionale di prevedere la soglia di sbarramento nel caso di prevista riparametrazione; l’applicazione della riparametrazione a livello plurimo, in ipotesi di sub-ripartizione dei criteri di valutazione, e il problema “finale” emergente; il rapporto fra il principio della riparametrazione e la formula per il calcolo delle offerte sospette di anomalia ex lege.
- I criteri qualitativi: il sub-metodo n. 1 (“confronto a coppie”) nel quaderno dell’Autorità. La doppia riparametrazione. La deroga al principio della valutazione collegiale.
- I criteri qualitativi: il sub-metodo n. 2 (“confronto a coppie”) nel quaderno dell’Autorità. L’unicità della riparametrazione. La deroga al principio della valutazione collegiale.
- Il “confronto a coppie” e l’ipotesi (discussa in giurisprudenza) delle offerte in numero inferiore a tre.
- I criteri qualitativi: il sub-metodo n. 3 nel quaderno dell’Autorità. La determinazione dei coefficienti definitivi e la successiva verifica della loro attendibilità.
- L’abrogato allegato G: il metodo aggregativo-compensatore per i criteri quantitativi. Il superato problema se mettere a confronto il ribasso percentuale ovvero l’importo-prezzo. Le linee guida dell’ANAC. Il contrasto fra ribasso percentuale e importo-prezzo parimenti richiesti. Le metodologie illogiche degli scaglioni progressivi o dei punteggi fissi decrescenti. La commissione giudicatrice di fronte alla formula incompleta o inapplicabile. La rilevanza del computo metrico a seconda del criterio di regolazione del corrispettivo.
- La formula indipendente basata sul punteggio assoluto: il contrasto in giurisprudenza.
- L’abrogato allegato M (per i servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria) e la formula bilineare basata sul “valore soglia”: le linee guida dell’ANAC. Altre metodologie. L’individuazione del coefficiente per l’offerta-tempo.
- Il caso delle offerte pari, fra possibile autodisciplina di gara e applicazione auto-esecutiva del R.d. n. 827/1924, art. 77.

2.3. I COSTI DEL CICLO DI VITA
- I tre problemi aperti del metodo di determinazione dei costi, della valutazione di congruità e della garanzia per la stazione appaltante. 

PARTE III: L’ANOMALIA
- L’art. 23, comma 16, ultimi due periodi, e l’art. 95, comma 10, del codice; l’applicabilità della disciplina per i servizi di cui all’art. 142, comma, 5-bis, e di ristorazione.
- La questione unitaria della mancata indicazione da parte dell’offerente dei costi interni della sicurezza e di quelli della manodopera: la sentenza della Corte di Giustizia e che cosa la medesima ha veramente detto; l’utile impatto pratico, sulla questione, della procedura telematica.
- L’ipotesi della mancata individuazione matematica delle offerte sospette di anomalia ex lege: il potere-dovere del RUP.
- La competenza del RUP a valutare l’anomalia: il rapporto con la «commissione giudicatrice».
- La disciplina dell’anomalia nel caso dei servizi di cui all’art. 142, comma 5-bis.
- I parametri di valutazione delle «spiegazioni»: l’insufficienza dell’individuazione normativa.
- Il costo del personale inferiore ai minimi salariali retributivi indicati nelle tabelle.
- Il giudizio di anomalia: gli arresti giurisprudenziali.
- Quesiti in aula e discussione su quant'altro riguarda tutta la materia, a richiesta del singolo partecipante.

RELATORE
Lino BELLAGAMBA, consulente e formatore, autore di studi e monografie, specializzato nelle procedure di selezione del contraente e in materia di finanza di progetto. Direttore responsabile del quotidiano on line APPALTIeCONCESSIONI. 

Lino Bellagamba

ORARIO e ACCESSO all’AULA DIGITALE
Registrazione dei partecipanti, ore 8:45; aula digitale: ore 9:15/13:00-14:00/16:15.
Da CONTRATTI PUBBLICI Italia ogni singolo partecipante riceverà una mail che conterrà il link sul quale cliccare per accedere all’aula digitale (non occorre possedere nessun programma; basta solo avere un microfono in proprio se si vuole interloquire, altrimenti si può far uso della chat che compare in automatico sullo schermo).
Per i requisiti tecnici minimi di sistema, cliccare qui. In ogni caso, senza nessun impegno da parte vostra, ci inviate una mail e in mezzo minuto facciamo una prova diretta con la quale vi dimostriamo la semplicità del collegamento.

COSTO
È prevista una doppia e concorrente possibilità di sconto.
Viene praticato uno sconto, cumulabile con quello per più iscrizioni, a chi invia l’ordine di iscrizione (secondo il modello che ci va tempestivamente richiesto) entro il 3 febbraioIn tal caso, il costo è di: per n. 1 partecipante, EUR 390; per n. 2 partecipanti, EUR 740; per n. 3 partecipanti, EUR 1.090; per n. 4 partecipanti, EUR 1.440; per n. 5 partecipanti, EUR 1.790; per n. 6 partecipanti, EUR 2.140; per ogni partecipante in più oltre il sesto, EUR 340. Vanno aggiunti EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico, cui non si applica l'IVA.
Con iscrizione non effettuata entro la data appena sopra indicata, il costo è di: per n. 1 partecipante, EUR 430; per n. 2 partecipanti, EUR 830; per n. 3 partecipanti, EUR 1.200; per n. 4 partecipanti, EUR 1.590; per n. 5 partecipanti, EUR 1.950; per n. 6 partecipanti, EUR 2.350; per ogni partecipante in più oltre il sesto, EUR 380. Vanno aggiunti EUR 2,00 per il bollo in fattura a carico dell’Ente pubblico, cui non si applica l'IVA.

ISCRIZIONE e INFORMAZIONI
L’iscrizione si perfeziona: 1) con scheda da richiedersi preventivamente via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicandosi anche il numero presunto dei partecipanti; 2) con successivo inoltro di tale scheda, compilata e sottoscritta, alla società organizzatrice dell’evento (CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s.). L’organizzatrice dell’evento rilascerà da subito, all’ente pubblico, un’autocertificazione unica (digitalmente sottoscritta) che copre i profili sia dell’idoneità “morale” integrale, sia della tracciabilità dei flussi finanziari. Ai sensi della determinazione dell’ANAC 7 luglio 2011, n. 4 (paragrafo n. 3.9) non occorre il CIG (tuttavia esso sarà riportato in fattura elettronica, qualora il CIG stesso sia stato comunque assunto). La comunicazione via mail della regolarità dell'ordine trasmesso secondo il suddetto modello vale come accettazione dell'ordine stesso, salva la necessaria conferma di svolgimento della giornata. Non sono assolutamente ammesse modalità di iscrizione diverse da quelle previste, né modulistica propria del singolo ente. Il materiale di documentazione e l'attestato di partecipazione saranno trasmessi solo via mail, subito dopo l’avvenuta partecipazione. L’organizzazione si riserva eccezionalmente di annullare o di rinviare l’incontro per motivi comunque insindacabili. Lo svolgimento della giornata sarà confermato agli iscritti non appena raggiunto un numero minimo di partecipanti. 

Per qualsiasi necessità di chiarimenti, utilizzare la stessa mail sopra indicata, oppure telefonare al n. 3351805280.

PRIVACY
L’organizzatrice dell’evento formativo che fatturerà la prestazione – CONTRATTI PUBBLICI Italia s.a.s., con c.f/p.IVA 02668770429 – non tratta né dati sensibili, né giudiziari, e tratterà i dati ricevuti al solo fine della gestione materiale dell’evento, nel rispetto e secondo gli obblighi della vigente normativa.

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