Il caso teorico-pratico è questo: 40 punti per criteri di valutazione soggetti ad apprezzamento discrezionale; 20 punti per il possesso di specifiche certificazioni; 10 per il tempo; 30 per il prezzo. La commissione giudicatrice, prima di valutare l’offerta sui 40 punti, sarebbe pienamente legittimata a dare punteggio sui 20 punti delle certificazioni e sui 10 per il tempo, anche se sa già prima chi ha e chi non ha le certificazioni e quali sono le diverse offerte-tempo. Sul MEPA funziona così. Il problema è comunque risolvibile in sede di disciplina di gara. Anche nel materiale di documentazione del webinar sull’offerta economicamente più vantaggiosa.



