È stabilito che «le stazioni appaltanti (…) acquisiscono la dichiarazione con la quale l’operatore economico individuato si impegna ad applicare il contratto collettivo nazionale e territoriale indicato nell’esecuzione delle prestazioni oggetto del contratto per tutta la sua durata, ovvero la dichiarazione di equivalenza delle tutele». «A tal fine (…) è stata richiesta la presentazione della dichiarazione di equivalenza nell’offerta tecnica» (ANAC, bando tipo n. 1/2023, relazione illustrativa, paragrafo n. 7). E peraltro, se il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso, come ci si dovrebbe regolare a seguire l’inopinata impostazione dell’ANAC? Qui e nel webinar: «La procedura aperta di servizi e forniture e le criticità del bando tipo ANAC n. 1/2023: analisi e soluzioni».



