Va ammessa in via di “eccezione” la necessità che, in presenza della “pregnanza” della precedente vicenda professionale, la valutazione dell’Amministrazione sull’assenza di un grave illecito professionale che porti all’ammissione in gara sia adeguatamente motivata. E, come abbiamo da sempre osservato, diventa ammessa una verifica giudiziale dell’istruttoria e della motivazione che assistono il giudizio della stazione appaltante: tale sindacato avrà ad oggetto, quindi, i presupposti per l’esercizio del potere valutativo discrezionale circa la “pregnanza” della vicenda professionale dichiarata dal concorrente e la sua (non) incidenza sull’affidabilità dello stesso. Qui e nel materiale delwebinar, anche in house: «D.Lgs. 36/2023: focus sulla disciplina dell’accesso e delle cause di esclusione, dopo il “correttivo”».



