Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

Affidamento diretto e verifica secca dell’«esistenza di un interesse transfrontaliero certo»

Così prevede il D.Lgs. 36/2023, art. 48, comma 2: «Quando per uno dei contratti di cui al comma 1 la stazione appaltante accerta l’esistenza di un interesse transfrontaliero certo, segue le procedure ordinarie di cui alle Parti seguenti del presente Libro». È una questione che di fatto, statisticamente parlando, non viene mai affrontata da nessun RUP (e da nessun commentatore). La questione non riguarda solo le stazioni appaltanti che hanno sede in zone di confine. C’è un solo modo per operare con certezza irrefragabile detta verifica, senza lasciar spazio a un’effettiva mancanza di motivazione ovvero ad affermazioni tautologiche. Qui e nel materiale del webinar, anche in house: «Le acquisizioni vincolate (di servizi e forniture) e tutto il sotto-soglia (anche di lavori), dopo il “correttivo”: l’affidamento diretto (con gli schemi di avviso di consultazione, di richiesta di preventivo e di decisione di contrarre), la negoziata».

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