1. Sull’offerta economica la genialata del MIT. Fra meccanismo del “65/35” e formula per il prezzo (che appiattisce radicalmente la graduatoria), non c’è nessuna concorrenza effettiva sul prezzo stesso. È una "bomba a orologeria" di fronte ai principi euro unitari, ma tant’è: per ora applichiamo la disciplina prevista dal “correttivo”: “zitti e mosca!”
2. Ma, venendo ad altro argomento, scusate! Se il subappalto qualificatorio nei lavori è ammesso pur non essendo più previsto da nessuna norma interna a far data dal 31 dicembre 2024 (ciò che, per converso e tral'altro, dovrebbe indurre l’interprete a dedurre che tutte le scorporabili sono di regola a qualificazione non obbligatoria, salvo eccezioni), perché il medesimo principio del subappalto necessario non dovrebbe valere, sempre per il richiamo dei medesimi principi euro unitari, anche per le gare di progettazione?



