«L’Autorità segnala che poiché il soggetto che presenta l’offerta acquisisce un diritto di prelazione, l’assenza di qualunque termine rischia di favorire comportamenti (…) collusivi tra stazioni appaltanti e imprese». (ANAC, Esame e commento degli articoli del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 «Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale» in tema di contratti pubblici, trasparenza e anticorruzione, 4 agosto 2020).
Il vulnus è percepito dall’ANAC, ma il problema non è tanto «l’assenza di qualunque termine», ma la mancanza di un avviso indicativo.



