Non si configura l’organismo di diritto pubblico.
Non si configura l’organismo di diritto pubblico.
L’informazione e la giurisprudenza quotidiane sull’affidamento degli appalti pubblici e delle concessioni. L’ultima sentenza, spesso non reperibile altrove, è analizzata in modo snello e non viene semplicemente riportata: su di essa si prende posizione in relazione a un precedente contesto critico di riferimento. Le soluzioni consigliate diventano materiale sistematico di documentazione degli incontri di studio, dove l’analisi della teoria è sviluppata sotto ogni profilo al fine di orientare la scelta pratica finale più plausibile per il RUP o per l'impresa concorrente.
Tale principio vale anche per la successiva sottoscrizione del contratto?
Va applicata la legge generale sulla contabilità dello stato di cui al R.D. n. 2440 del 1923 e successive modifiche, e non le disposizioni contenute nel codice dei contratti pubblici, ivi incluse le norme processuali sui riti speciali.
Criteri di valutazione offerta tecnica – Requisiti di capacità tecnica e professionale – Clausola territoriale – Principio di concorrenza – Par condicio e favor partecipationis
Nel caso di specie, la ricorrente non ha dedotto le ragioni per le quali le specifiche parti omissate dell’offerta tecnica della controinteressata non le consentirebbero di avere contezza di quanto offerto da quest’ultima in relazione ai diversi criteri oggetto di valutazione da parte della commissione giudicatrice.
Non può quindi essere accolta la richiesta della controinteressata di mutamento del rito per trattare unitariamente le domande – soggette a riti diversi – di accesso all’offerta tecnica non oscurata e di accesso alla diversa documentazione presupposta all’aggiudicazione.
Nella fattispecie non è derivato dall’accertamento della difformità tecnica dell’offerta, ma da un comportamento inadempiente, non collaborativo, della concorrente.
Presto la nuova normativa. Ma serve anche una disciplina di diritto transitorio per le procedure avviate prima della sentenza della CGUE e tuttora pendenti.
Per l’ANAC si dà soccorso istruttorio e non si esclude in quanto la fattispecie riguarda la fase esecutiva. La tesi è di dubbia condivisibilità, in quanto si consentirebbe di rinunciare a una dichiarazione espressamente resa con consapevolezza in sede di gara, secondo il principio di auto-responsabilità. Cfr. del resto la giurisprudenza contraria alla lettura-ANAC. E poi va aggiunta una decisiva considerazione. Il webinar: «La qualificazione nei lavori pubblici: il percorso integrale per il disciplinare di gara (categorie, raggruppamenti e consorzi, appalto integrato e altro)».
Erra il T.A.R. di Reggio Calabria. I tre menzionati commi dell’art. 48 del vecchio codice riguardavano solo il profilo dei requisiti “morali” (art. 80) e non anche della qualificazione economico-tecnica (attestazione-SOA). In termini l’Adunanza plenaria del 2022 e la giurisprudenza del Consiglio di Stato. La novità solo con il nuovo codice dei contratti pubblici. Il webinar: «La qualificazione nei lavori pubblici: il percorso integrale per il disciplinare di gara (categorie, raggruppamenti e consorzi, appalto integrato e altro)».
La lettura che ne dà l’ANAC.
Per il T.A.R. del Lazio non è ammesso, per il C.d.S. sì.
Si fa eccezione quando l’ipotesi di pregressa vicenda professionale appaia, ictu oculi, di particolare rilevanza. Ma si tratta di un principio che, seppur consolidato, appare fumoso nella sua decifrazione concreta. Non ci sono criteri discretivi oggettivi per rilevare la c.d. «pregnanza» del fatto.
Sponsorizzazione attiva, sponsorizzazione passiva, sponsorizzazione pura, sponsorizzazione tecnica, autonomia negoziale, contratto atipico, appalto di servizi.
«Le amministrazioni e gli enti che costituiscono o si avvalgono di una centrale di committenza possono destinare, anche su richiesta di quest’ultima, le risorse finanziarie di cui al comma 2 o parte di esse al personale di tale centrale in relazione alle funzioni tecniche svolte. Le somme così destinate non possono comunque eccedere il 25 per cento dell'incentivo di cui al comma 2».
2 luglio 2026.
Può disporsi l’esclusione automatica dell’operatore economico che abbia regolarizzato la propria posizione nel corso della procedura e, comunque, prima dell’aggiudicazione?
Il confronto.
Ribocciatura! Illogico imporre all’aggiudicatario di impugnare, pena la decadenza, a prescindere dall’interesse e forse inutilmente, la decisione di oscuramento dei concorrenti che lo seguono in graduatoria entro dieci giorni dalla comunicazione, in via puramente astratta e cautelativa a fronte di un pregiudizio del tutto ipotetico. Per il resto si riconferma che le ipotesi di esclusione dal diritto di accesso sono tipiche e tassative.
La solita questione.
Sciogliendo il dilemma progettista "raggruppato"/progettista "indicato", predisponiamo il disciplinare di gara (partendo da un contenuto-base di n. 167 facciate), la domanda di partecipazione e gli altri modelli dichiarativi. Predisponiamo le risposte alle richieste di chiarimenti. Seguiamo la fase della verifica della documentazione amministrativa. Valutiamo il contenuto dei verbali e delle comunicazioni. Valutiamo la sussistenza delle condizioni per la formulazione della proposta di aggiudicazione. Predisponiamo le comunicazioni in materia di accesso. Per informazioni cliccare qui.
Lo schema-base di un contratto di concessione di servizio secondo il D.Lgs. 36/2023. Il disciplinare di gara per l’affidamento di una concessione di servizio secondo il D.Lgs. 36/2023. Facciamo assistenza al RUP fino alla definitiva aggiudicazione (quesiti dei concorrenti, etc.). Chiedici informazioni.
L’applicazione del codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023).
La questione si sposta sulla competenza degli iscritti in apposito elenco?
Svelerebbe l’inidoneità quantitativa del personale anche in relazione alla predisposizione dei turni che non garantirebbero un’idonea copertura nel fine settimana?
È perfettamente legittimo.
Ma che cosa ha voluto il nuovo codice? Non è cambiato nulla! Cfr. però la giurisprudenza di segno contrario a quella che qui si riporta.
Si ribadisce che «l’esecuzione anticipata del contratto “può” essere disposta dalla stazione appaltante dopo la verifica dei requisiti dell’aggiudicatario».
Del tutto legittimo l’approfondimento istruttorio della stazione appaltante.
Determina il sostanziale “azzeramento” della differenza tra tutte le offerte economiche e quindi, in assenza di adeguata valorizzazione dei ribassi, lo svuotamento della componente economica dell’offerta stessa?
Rubrica legis non est lex.
Alla fine qual è il principio da applicarsi? Il webinar: «Le criticità e le carenze nell’aggiornato bando-tipo ANAC n. 1/2023 (entrata in vigore: 30 maggio 2026): l’analisi teorica della procedura aperta di servizi e forniture e le soluzioni pratiche per ufficio-gare e concorrenti».
Pur essendo (ovviamente) il contratto intestato al consorzio, la consorziata esecutrice può far valere in proprio – in un’altra gara, al fine di dimostrare la qualificazione tecnica richiesta – il requisito della “materiale” esecuzione del servizio? Il webinar: «Le criticità e le carenze nell’aggiornato bando-tipo ANAC n. 1/2023 (entrata in vigore: 30 maggio 2026): l’analisi teorica della procedura aperta di servizi e forniture e le soluzioni pratiche per ufficio-gare e concorrenti».
L’importo di riferimento è dato da quello indicato nella disciplina di gara o, per i principi di proporzionatezza e di favor, dall’importo effettivamente ribassato dal concorrente? Il webinar: «La qualificazione nei lavori pubblici: il percorso integrale per il disciplinare di gara (categorie, raggruppamenti e consorzi, appalto integrato e altro)».
Siamo proprio sicuri che occorra tener conto del valore di tale quinto? Il webinar: «La qualificazione nei lavori pubblici: il percorso integrale per il disciplinare di gara (categorie, raggruppamenti e consorzi, appalto integrato e altro)».
L’aggiudicataria è risultata priva del requisito di idoneità per avere presentato l’istanza di estensione territoriale alla provincia di cui si tratta il 15 maggio 2025, dopo averla persa il 18 settembre 2024. Quid juris?
Il criterio letterale depone in senso chiaro per la necessità di produrre la dichiarazione proveniente da un soggetto terzo: è ammessa però l’autocertificazione del concorrente stesso? Da ciò una domanda di carattere più generale: la disciplina della legge n. 241 del 1990 è assolutamente applicabile alle procedure di evidenza pubblica?
Illegittimo il bando che non la prevede come criterio di valutazione? Legittima l’autotutela?
Rileva quale facoltà eventuale di modifica quantitativa del rapporto in fase esecutiva? O quale dato ordinario da utilizzare ex ante per la costruzione dell’offerta unitaria e, in particolare, per sterilizzare l’incremento del costo del lavoro?
Il rispetto di requisiti tecnici minimi obbligatori e il recesso dell’applicazione del principio di equivalenza (giurisprudenza consolidata).
«Le stazioni appaltanti possono (…) richiedere agli operatori economici quale requisito di capacità tecnica e professionale di aver eseguito negli ultimi dieci anni dalla data di indizione della procedura di gara contratti analoghi a quello in affidamento anche a favore di soggetti privati» (D.Lgs. 36/2023, art. 100, comma 11, ultimo periodo).
Fattispecie in materia di affidamento in concessione del servizio di installazione e gestione di distributori automatici per l’erogazione di alimenti confezionati e bevande calde e fredde presso le scuole.
La corretta interpretazione e applicazione della lex specialis di gara ai fini dell'attribuzione dei punteggi: la commissione giudicatrice ha erroneamente attribuito il punteggio computando separatamente prodotti che, pur differenziandosi per il gusto, risultavano riconducibili alla medesima categoria prevista dal paniere.
Poi però, con grande confusione di concetti, si afferma: «Le competenze sono (…) distribuite tra il RUP (Responsabile del Procedimento, in forza all’Amministrazione aggiudicatrice) ed il RFA (Responsabile per la Fase di Affidamento, necessariamente in forza alla S.A. ausiliaria)». Cfr. l’ipotesi per una “quadratura del cerchio” in ordine al rapporto fra i due RUP.
L’accesso di tali imprese estere al mercato unionale degli appalti pubblici, lungi dall’essere vietato dalla legge, è ammesso, ma non è garantito, cosicché la stazione appaltante ben può, motivando, escludere tali imprese dalla gara. E, di grazia, quale potrebbe essere la motivazione?
L’istante era pertanto esentato dall’onere di dimostrare l’indispensabilità dell’accesso quale snodo strumentale indefettibile per la propria difesa in giudizio.
L’analisi di tutta la disciplina in materia.
Un ribasso del 100% è di per sé indice di anomalia, non superabile con alcun tipo di giustificazione?
Nella fattispecie si hanno le seguenti categorie: «lavori OG3 prevalente e OS21 scorporabile a qualificazione obbligatoria, con OS21 richiesta in classifica III». «La società ricorrente» è «in possesso di attestazione SOA OG3 classifica IV e OS21 classifica II». Guarda invece la corretta tesi del T.A.R. dell’altro giorno. Tema caldo del webinar: «La qualificazione nei lavori pubblici: il percorso integrale per il disciplinare di gara (categorie, raggruppamenti e consorzi, appalto integrato e altro)».
Spetta pacificamente al RUP. Ma in caso di CUC o SUA a quale dei due RUP?
Stante le dimostrate carenze oggettive e strutturali dell’offerta tecnica (ove era stata predisposta una “WEB APP” e non una “APP”) l’unico modo per risolvere una tale discrasia si sarebbe tradotto in una inammissibile modifica dell’offerta tecnica (mediante, ossia, presumibile predisposizione postuma di una demo APP).
Costituiscono una componente del quantitativo di pasti complessivi posto a base dell'offerta economica?
La giurisprudenza ha introdotto la distinzione tra requisiti tecnici minimi "strutturali" e requisiti minimi "funzionali" (principio consolidato).
Se si dice che si applica la riparametrazione, ma non se ne specifica il livello, occorre fermarsi al primo o logica vuole che si arrivi all’ultimo?
Può considerarsi irrilevante se, alla luce del contesto complessivo, non comporta reale incertezza sul contenuto e la provenienza dell’offerta (linea interpretativa del bando-tipo n. 1/2023 dell'ANAC).
Principio pacifico è che si commini l’esclusione secca, senza alcuna possibilità di soccorso istruttorio. Il webinar: «La qualificazione nei lavori pubblici: il percorso integrale per il disciplinare di gara (categorie, raggruppamenti e consorzi, appalto integrato e altro)».
Il contratto collettivo “Aninsei”, che l’operatore economico ha dichiarato di volere applicare ai propri lavoratori, non assicura lo stesso trattamento economico del contratto collettivo “Cooperative sociali”, indicato nella legge di gara. Ribadito il “no” al “superminimo”. Non proprio condivisibile, però, che la stazione appaltante non sia obbligata sempre e comunque ad attivare un contraddittorio con l’operatore economico.
Gli asili nido possono essere assimilati alle scuole dell’infanzia?
«Disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), nonche' ulteriori disposizioni finanziarie urgenti».
Va bene la clausola di lex specialis?