Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

LAVORI PUBBLICI

La sezione riguarda solo il settore d’affidamento, in appalto, dei lavori pubblici. Per i lavori che si affidano in concessione, la sezione di riferimento è quella della CONCESSIONE stessa, comune anche ai servizi.

Alle reti d’impresa non si applica il principio del “cumulo alla rinfusa” proprio dei consorzi stabili per i due casi di cui all’art. 67, comma 1, lett. a) e b), del codice

27 Ottobre 2025

La questione nasce dall’art. 68, comma 20, del codice: «Il presente articolo trova applicazione, in quanto compatibile, nella partecipazione alle procedure di affidamento delle aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete, di cui all'articolo 65, comma 2, lettera g); queste ultime, nel caso in cui abbiano tutti i requisiti del consorzio stabile di cui all'articolo 65, comma 2, lettera d), sono ad esso equiparate ai fini della qualificazione SOA». Il webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato».

FOCUS ANCE: i consorzi cooperativi ed artigiani sarebbero assimilabili ai consorzi stabili!

25 Ottobre 2025

Si osserva che, «verosimilmente nell’ottica di una omologazione della disciplina dei consorzi non necessari», «viene estesa ai consorzi di cooperative e artigiani la necessità di verifica in gara dei requisiti generali (artt. 94 e 95 del Codice) e ciò, non solo a carico delle consorziate esecutrici, ma anche di quelle che prestano i mezzi d'opera, le attrezzature e l'organico medio al consorzio, ossia quei requisiti che quest’ultimo utilizzerà o aggiungerà ai requisiti propri ai fini della qualificazione in gara (art. 67, commi 3 e 5, del Codice)» (ANCE, 20 febbraio 2025). Si tratta di una tesi del tutto infondata. Il webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato».

La qualificazione-SOA del consorzio stabile: solo parzialmente corretta un’indicazione dell’ANAC sull’obbligo di verifica da parte delle stazioni appaltanti

25 Ottobre 2025

Si osserva che «le stazioni appaltanti devono verificare ed accertare in sede di esecuzione del contratto la concreta corrispondenza fra quanto risultante dall’attestato di qualificazione e quanto riscontrabile in cantiere, tenendo conto di eventuali subappalti o ricorso all’avvalimento». Il webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato».

La qualificazione-SOA del consorzio stabile: discutibile una delle tre ipotesi prese in considerazione dall’ANAC

25 Ottobre 2025

«Ai fini del conseguimento dell’attestazione SOA i consorzi possono qualificarsi ai sensi della vigente normativa: (…) 1.2. cumulando i requisiti delle consorziate, ovvero utilizzando, ai fini delle attestazioni SOA, i requisiti di personale e attrezzature delle consorziate (cfr. art. 18, co 17, all. II.12) che, tuttavia, devono risultare in dotazione stabile a queste ultime». Ma siamo sicuri? Il webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato».

FOCUS L’appalto di lavori nel settore dei beni culturali (e non solo) dopo il “correttivo” e il consorzio stabile

24 Ottobre 2025

Nella fattispecie esclusione alla fine corretta, ma la sentenza di T.A.R. che si riporta presenta qualche punto da chiarire. Il webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato». 

Il D.Lgs. 36/2023, art. 101, comma 3

21 Ottobre 2025

«La stazione appaltante può sempre richiedere chiarimenti sui contenuti dell'offerta tecnica e dell'offerta economica» (niente di nuovo).

I pasticci creati dal dire che i costi della manodopera non sono soggetti a ribasso

21 Ottobre 2025

Con il pasticcio aggiuntivo del modulo-offerta, generato automaticamente dalla piattaforma, che nella fattispecie disattende la lex specialis.

La ristrutturazione del debito

21 Ottobre 2025

Rientra fra le cause di esclusione? È rilevante la circostanza che l’omologa sull’accordo sia intervenuta da parte del Tribunale dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte?

La scelta di considerare come scorporabili tutte le lavorazioni ulteriori diverse dalla prevalente, di qualsiasi importo: perché non è corretta?

20 Ottobre 2025

Possiamo considerare scorporabile una lavorazione di importo pari o inferiore al 10% del totale d’appalto e nel contempo di importo inferiore a EUR 150.000? Proprio no! Soprattutto se si aderisce alla seguitissima (e pretoria) tesi-MIT secondo la quale tutte le scorporabili sono considerate a qualificazione obbligatoria. Il webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato», 28 ottobre 2025.

Il D.Lgs. 36/2023, art. 124, comma 2, secondo periodo

19 Ottobre 2025

«Le stazioni appaltanti possono prevedere nei documenti di gara che il nuovo affidamento avvenga alle condizioni proposte dall’operatore economico interpellato». Ma nel caso di specie la legge di gara non aveva previsto nulla in merito alle condizioni del nuovo eventuale affidamento. E quindi?

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