19 Dicembre 2022
Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che per i lavori aveva stabilito «l’impossibilità di procedere ad un generalizzato “cumulo alla rinfusa”», dopo il contrario T.A.R. della Sicilia che però è solo un T.A.R., c’è stato un Consiglio di Stato che, sempre e solo per i lavori, abbia invece ribadito il principio in discorso? Sì! E, guarda caso, con lo stesso Presidente di V sezione … È un problema che, con quella sentenza estiva, purtroppo sta esplodendo (se ne occuperà prossimamente il T.A.R. delle Marche). Ricordiamo anche, sempre per i lavori, la consolidata eccezione che conferma la regola. E semmai il problema si può porre (a tutto concedere) solo per servizi e forniture, alla luce dell'eccezionale e disgraziata formulazione del D.Lgs. 50/2016, art. 47, comma 2-bis, primo periodo.
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16 Dicembre 2022
«L’articolo 45, paragrafo 2, primo comma, lettera d), della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, dev’essere interpretato nel senso che: non osta, in linea di principio e in considerazione dell’obbligo d’interpretazione del diritto nazionale in modo conforme alle finalità della disposizione medesima, ad una normativa nazionale che escluda da qualsiasi partecipazione alle procedure di aggiudicazione di concessioni e di appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi i soggetti che abbiano commesso un errore grave nell’esercizio della propria attività professionale, accertato dall’amministrazione aggiudicatrice con qualsiasi mezzo».
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15 Dicembre 2022
Perché l’operatore economico non poteva essere escluso dalla procedura di gara?
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06 Dicembre 2022
La clausola della revisione-prezzi non risolve affatto il problema, in quanto riguarda la fase esecutiva del contratto (principi pacifici).
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06 Dicembre 2022
È il nuovo termine unico e improrogabile di aggiudicazione dei lavori degli interventi rientranti tra i “progetti in essere” del PNRR.
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05 Dicembre 2022
«Non è superfluo precisare che, in ogni caso, il Collegio ritiene preferibile l’orientamento in base al quale la mandante Cedis potrebbe beneficiare dell’incremento del quinto ai sensi dell’art. 61, comma 2, del d.P.R. 207/2010, risultando sufficiente la qualificazione per una classifica pari ad almeno un quinto dell’importo della singola categoria e non dell’intero importo dei lavori». In attesa della “plenaria” è da quel dì che siamo di questo avviso.
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05 Dicembre 2022
«Essendo il subappalto cd. “necessario” contemplato da precise norme legislative e regolamentari, esso costituisce, tra l’altro, un istituto di sicura applicabilità nelle gare a prescindere da qualsiasi espresso richiamo da parte dei bandi».
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03 Dicembre 2022
Riconfermata la piena applicabilità della “plenaria”. Anche nel materiale di documentazione del webinar su qualificazione, subappalto e raggruppamenti nei lavori pubblici.
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02 Dicembre 2022
Non contrasta con la sentenza della C.G.U.E., che anzi ha specificato (con principio che vale anche per servizi e forniture) «che le amministrazioni aggiudicatrici specifichino nei documenti di gara le modalità con cui i raggruppamenti di operatori economici devono ottemperare ai requisiti in materia di capacità economica e finanziaria o di capacità tecniche e professionali (…), purché ciò sia proporzionato e giustificato da motivazioni obiettive, e che gli Stati membri stabiliscano le condizioni generali relative all’ottemperanza a tali modalità da parte degli operatori economici (…) giustificate da motivazioni obiettive e proporzionate». Questione ancora aperta quella del 40% minimo per la capogruppo (ma intanto il principio va mantenuto). Anche nel materiale di documentazione del webinar su qualificazione, subappalto e raggruppamenti nei lavori pubblici.
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01 Dicembre 2022
Le differenze rispetto all’avvalimento “temporaneo” ed i corollari: essendo l’impresa “A” titolare di una propria attestazione SOA – acquisita attraverso le risorse messe stabilmente a disposizione dall’impresa “B” – non sussistevano impedimenti normativi a che essa prestasse in avvalimento all’impresa “C” la propria attestazione di qualificazione; la sostituzione dell’ausiliaria.
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