Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

FOCUS La stazione appaltante qualificata dovrebbe avere un suo RUP: e ora le stazioni appaltanti qualificate cominciano a scoppiare, mentre i RUP diverrebbero due (aspettando il primo T.A.R. che dica che ciò è illegittimo)

È nota la delibera dell’ANAC che vorrebbe un RUP anche per le stazioni appaltanti qualificate. Già sono oberate di affidamenti e ora, con questa genialata dell’ANAC, il modello organizzativo dovrebbe attrezzarsi per garantire al loro interno un vero e proprio RUP di CUC. Prima bastava che si esercitasse la funzione di responsabile di procedimento per la fase di affidamento, ciò detto con il linguaggio di oggi, a favore dell’ente aderente. Il RUP, ora uno e bino, uno di qua, uno di là! L’ANAC non è nuova alle genialate. Un’altra, recente, è stata quella della necessità della stazione appaltante qualificata per l’esame della proposta di finanza di progetto ai sensi del D.Lgs. 36/2023 (ancor prima, il promotore, che avesse presentato proposta entro il 30 giugno 2023, avrebbe dovuto ripresentarla adeguata al nuovo codice … ). Anche nel webinar: «Il "punto" sulle criticità applicative dell'appalto nel nuovo codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), con particolare riferimento alle cause di esclusione. Quesiti a "ruota libera"». 

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