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18 Marzo 2025
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17 Marzo 2025
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12 Marzo 2025
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07 Marzo 2025
«Un altro effetto dell’abrogazione dell’art. 12, comma 2, del d.l. 47/2014» si avrebbe «sui lavori al di sopra di 1,5 milioni di euro, per i quali, non trovando più applicazione la soglia minima dei 150 mila euro, lo scorporo dovrebbe avvenire solo in ragione della soglia percentuale del 10%, con la conseguenza di sottrarre, proprio per i lavori di maggiore importo, all’evidenziazione in bando, categorie di importo anche molto rilevante (si pensi, ad esempio, ad un appalto di 50 milioni di euro, in cui lo scorporo delle categorie diverse dalla prevalente avverrebbe solo per quelle di importo superiore a 5 milioni di euro)» (sic). Il webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato».
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06 Marzo 2025
Legittima l’automatica esclusione dell’offerta?
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05 Marzo 2025
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05 Marzo 2025
«Secondo una prima tesi, a seguito delle previsioni contenute nel decreto correttivo, devono considerarsi a qualificazione obbligatoria tutte le categorie di opere, sia generali che specializzate, per cui l’aggiudicatario, per eseguirle, dovrà essere in possesso della relativa qualificazione, oppure dovrà necessariamente ricorrere al subappalto (“necessario”)». Emerge un buon esempio di affermazione apodittica: ciò, che è evidente di per sé, non ha bisogno di dimostrazione.
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05 Marzo 2025
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04 Marzo 2025
Oggi applicabile solo nell’ipotesi di cui al D.Lgs. 36/2023, art. 67, comma 1, lett. b), ma «senza designare le imprese esecutrici».
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02 Marzo 2025
Sul primo punto rinviamo a quanto già ampiamente detto in precedenza: andiamo avanti per la nostra strada e deciderà il giudice amministrativo. Per il MIT, per chi non possiede una scorporabile (una OS 1, per esempio) avanti tutta con necessari subappalti, avanti tutta con necessari raggruppamenti nei quali la piccola singola mandante assume una categoria marginale ma risponde di tutto quello che eseguono gli altri raggruppati, avanti tutta con necessari avvalimenti. Il Ministro Salvini ha fallito su quasi tutto, anche con il correttivo. E le SIOS «continuano ad esistere»: la tesi espressa è da condividersi, anche se non serve praticamente a nulla. Il webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato».
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