Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

LAVORI PUBBLICI

La sezione riguarda solo il settore d’affidamento, in appalto, dei lavori pubblici. Per i lavori che si affidano in concessione, la sezione di riferimento è quella della CONCESSIONE stessa, comune anche ai servizi.

Il “classico” principio per cui il progettista non aveva discrezionalità nell’individuazione delle categorie

18 Marzo 2025

«Il sistema di qualificazione (…), articolato in categorie di opere generali e speciali e classifiche, è inderogabile da parte della stazione appaltante e a quest’ultima non è riconosciuta discrezionalità nell’individuazione delle categorie (…) richieste dal bando ai fini della partecipazione alle procedure di gara, né alcuna discrezionalità può riconoscersi al progettista». Chissà se tale principio vale anche con il nuovo codice e dopo il correttivo? Il MIT sarà d’accordo? Il webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato», 13 maggio 2025.

L’obbligo dell’appaltatore di restituzione dell’area di cantiere

17 Marzo 2025

Di chi la giurisdizione?

DOTTRINA

12 Marzo 2025

FOCUS In un appalto di 50 milioni di euro lo scorporo delle categorie diverse dalla prevalente avverrebbe solo per quelle di importo superiore a 5 milioni di euro?

07 Marzo 2025

«Un altro effetto dell’abrogazione dell’art. 12, comma 2, del d.l. 47/2014» si avrebbe «sui lavori al di sopra di 1,5 milioni di euro, per i quali, non trovando più applicazione la soglia minima dei 150 mila euro, lo scorporo dovrebbe avvenire solo in ragione della soglia percentuale del 10%, con la conseguenza di sottrarre, proprio per i lavori di maggiore importo, all’evidenziazione in bando, categorie di importo anche molto rilevante (si pensi, ad esempio, ad un appalto di 50 milioni di euro, in cui lo scorporo delle categorie diverse dalla prevalente avverrebbe solo per quelle di importo superiore a 5 milioni di euro)» (sic). Il webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato».

La sola omissione della valorizzazione di alcune voci di prezzo (peraltro riguardanti solo opere migliorative del progetto a base di gara)

06 Marzo 2025

Legittima l’automatica esclusione dell’offerta?

L’interpretazione che considera le categorie scorporabili tutte a qualificazione non obbligatoria (fatte salve oggettive eccezioni)

05 Marzo 2025

«Un secondo orientamento tende, invece, a considerare che siano a qualificazione obbligatoria solo le categorie individuate dal progettista e indicate come tali negli atti di gara». Falso! Il progettista individua le (praticamente inutili) SIOS, non le categorie a qualificazione obbligatoria. Il webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato».

Siccome non si «distingue più fra categorie a qualificazione obbligatoria e quelle a qualificazione non obbligatoria», si ha «la conseguenza che la qualificazione deve considerarsi necessaria per tutte le categorie di opere»

05 Marzo 2025

«Secondo una prima tesi, a seguito delle previsioni contenute nel decreto correttivo, devono considerarsi a qualificazione obbligatoria tutte le categorie di opere, sia generali che specializzate, per cui l’aggiudicatario, per eseguirle, dovrà essere in possesso della relativa qualificazione, oppure dovrà necessariamente ricorrere al subappalto (“necessario”)». Emerge un buon esempio di affermazione apodittica: ciò, che è evidente di per sé, non ha bisogno di dimostrazione.

Il presidente UCSI: «Il correttivo introduce gravi discriminazioni»

05 Marzo 2025

«Il Correttivo al Codice Appalti ha introdotto una grave discriminazione ai danni dei Consorzi Stabili, unici soggetti del settore delle costruzioni a subire restrizioni che ne limitano la capacità operativa e competitiva. Non comprendiamo quale sia l’obiettivo di queste misure, né quali risultati si vogliano ottenere penalizzando uno strumento che da sempre consente alle piccole e medie imprese di partecipare agli appalti pubblici in modo strutturato e qualificato» (Giuseppe Costantino, presidente nazionale dell’Unione Consorzi Stabili). L’avevamo già detto da subito. Il Ministro Salvini ha fallito su quasi tutto: se ne renderà conto? Il webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato».

Il “classico” principio del “cumulo alla rinfusa” per il consorzio stabile nei lavori

04 Marzo 2025

Oggi applicabile solo nell’ipotesi di cui al D.Lgs. 36/2023, art. 67, comma 1, lett. b), ma «senza designare le imprese esecutrici».

FOCUS Il MIT riconferma che tutte le categorie scorporabili sono a qualificazione obbligatoria, con parere ancora senza nessuna motivazione, e le SIOS sono vive e vegete

02 Marzo 2025

Sul primo punto rinviamo a quanto già ampiamente detto in precedenza: andiamo avanti per la nostra strada e deciderà il giudice amministrativo. Per il MIT, per chi non possiede una scorporabile (una OS 1, per esempio) avanti tutta con necessari subappalti, avanti tutta con necessari raggruppamenti nei quali la piccola singola mandante assume una categoria marginale ma risponde di tutto quello che eseguono gli altri raggruppati, avanti tutta con necessari avvalimenti. Il Ministro Salvini ha fallito su quasi tutto, anche con il correttivo. E le SIOS «continuano ad esistere»: la tesi espressa è da condividersi, anche se non serve praticamente a nulla. Il webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato».

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