Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

APPALTI PUBBLICI GENERALE

La sezione riguarda gli aspetti del contratto pubblico di carattere generale, quindi comuni: sia all’appalto, sia alla concessione; sia ai settori ordinari, sia a quelli speciali; sia ai lavori, sia a servizi e forniture.

FOCUS RIFIUTO DELL’AGGIUDICATARIO DI SOTTOSCRIVERE IL CONTRATTO DI APPALTO E DI COSTITUIRE LA CAUZIONE DEFINITIVA

07 Agosto 2019

Contrasto, in materia di giurisdizione, fra Consiglio di Stato ed emergente nuovo orientamento della Corte di Cassazione.

FREE ANAC: IL SOTTO- SOGLIA

07 Agosto 2019

Aggiornamento dei punti 1.5, 2.2, 2.3 e 5.2.6, lettera j), delle Linee guida n. 4.

I CHIARIMENTI CHE MODIFICANO IL BANDO

06 Agosto 2019

Sono nulli.

COSTO DEL LAVORO E TABELLE MINISTERIALI

06 Agosto 2019

«Va all’uopo precisato che i costi medi della manodopera, indicati nelle tabelle ministeriali, non assumono valore di parametro assoluto e inderogabile, ma svolgono una funzione indicativa, ben potendo l’impresa concorrente evidenziare una particolare organizzazione imprenditoriale idonea a dimostrare la sostenibilità degli scostamenti (e di eventuali costi inferiori) in relazione a valutazioni statistiche ed analisi aziendali.

Le tabelle ministeriali, in particolare, individuano il costo medio orario che va tenuto distinto dal trattamento minimo salariale stabilito dalla legge o dalla contrattazione collettiva, al quale solo si riferisce la previsione di inderogabilità (e l’automatica esclusione dalle gare in caso di violazione) di cui all’articolo 97, comma 6, del d.lgs. n. 50 del 2016.

Secondo la condivisa giurisprudenza del Consiglio di Stato, infatti,: “L’art. 97 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, nel disciplinare il giudizio di anomalia dell’offerta, stabilisce al comma 5 che la stazione appaltante “esclude l’offerta solo se la prova fornita non giustifica sufficientemente il basso livello di prezzi o di costi proposti, tenendo conto degli elementi di cui al comma 4 o se ha accertato, con le modalità di cui al primo periodo, che l’offerta è anormalmente bassa in quanto …d) il costo del personale è inferiore ai minimi salariali retributivi indicati nelle apposite tabelle, di cui all’articolo 23, comma 16”.

L’art. 23, comma 16, del d.lgs. n. 50 del 2016, riprendendo in parte le previsioni contenute all’articolo 86, comma 3-bis, del precedente Codice degli appalti, prevede infatti che per la determinazione del costo del lavoro, per i contratti relativi a lavori, servizi e forniture, si debba fare riferimento alle tabelle elaborate annualmente dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sulla base dei valori economici definiti dal contratto collettivo nazionale stipulato tra le organizzazioni sindacali e quelle dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative applicabile (o, in mancanza, dal contratto collettivo del settore merceologico più vicino a quello preso in considerazione), nonché sulla base delle norme in materia previdenziale e assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree territoriali.

La Stazione appaltante può, dunque, chiedere all’impresa concorrente la presentazione per iscritto di spiegazioni, assegnandole un termine non inferiore a quindici giorni, al fine di acquisire gli elementi per valutare se l’offerta è anormalmente bassa sì da poterne apprezzarne la “congruità, serietà, sostenibilità e realizzabilità” anche in relazione ai costi del lavoro, non conosciuti ex ante dalla Stazione appaltante, ma noti all’operatore economico in quanto determinati sulla base della contrattazione collettiva, territoriale o aziendale in concreto utilizzata. Molti fattori possono poi in concreto comportare un abbattimento dei costi sostenuti per la manodopera: si pensi, ad esempio, ai part time, agli sgravi determinati dall’apprendistato o dovuti ad assunzioni agevolate (ad esempio ex lege 23 dicembre 2014, n. 190 o ai sensi della legge 28 dicembre 2015, n. 208) o alla fruizione da parte dei dipendenti di ammortizzatori sociali e ai conseguenti sgravi contributivi previsti dalla legislazione di settore.

Pertanto, solo il datore di lavoro può chiarire perché il prezzo offerto non sia anomalo, illustrando le effettive condizioni contrattuali ed organizzative della propria azienda per spiegare se i valori di cui alle tabelle ministeriali siano stati violati o se, pur essendo violati, ciò sia dovuto a particolari condizioni aziendali che consentano nondimeno di escludere l’anomalia dell’offerta, ferma restando, in ogni caso, l’inammissibilità, in base alla norma richiamata, di giustificazioni relative a trattamenti salariali minimi per legge o per atto autorizzato dalla legge. (Consiglio di Stato, sent. 1097 del 2019)» (T.A.R. Campania, Salerno, I, 6 agosto 2019, n. 1461).

LA PREVISIONE DELLA SOGLIA DI SBARRAMENTO

06 Agosto 2019

La collocazione dell’”asticella” dell’ammissione dell’offerta tecnica ad un valore pari al 60% del valore massimo attribuibile all’offerta tecnica risulta coerente con la ratio dell’art. 95, comma 8 del D.lgs. n. 50/2016?

MANCATA INDICAZIONE IN SEDE DI BANDO DELL’OBBLIGO DI INDICARE I COSTI DELLA MANODOPERA

06 Agosto 2019

Nulla quaestio! «In questi casi, infatti – e, a prescindere dalla dibattuta questione relativa all’ammissibilità del soccorso istruttorio (cfr. Consiglio di Stato Ad. plen., 24/01/2019, n.1) – l’art. 95 comma 10 (con previsione di carattere imperativo), nel prevedere che i costi della manodopera debbano essere indicati nell’offerta, sortisce l'effetto di integrare dall'esterno le previsioni escludenti contenute nel bando e nel capitolato di gara (c.d. effetto di etero-integrazione)».

AUTOTUTELA PER MOTIVI ECONOMICI

06 Agosto 2019

Motivazioni di carattere finanziario, ed in particolare sopravvenute difficoltà economiche, possono indubbiamente costituire valide ragioni di revoca degli atti di una gara.

FOCUS AVCPASS

06 Agosto 2019

La stazione appaltante non è vincolata alle relative risultanze (fattispecie in materia di certificazione dell’Agenzia delle Entrate).

FOCUS C.C.N.L.

06 Agosto 2019

La scelta del contratto collettivo da applicare rientra sì nelle prerogative di organizzazione dell’imprenditore e nella libertà negoziale delle parti, con il limite però che esso risulti coerente con l’oggetto dell’appalto. O no?

FOCUS AVVALIMENTO

06 Agosto 2019

L’ammissione per la fattispecie della certificazione di qualità, l’onerosità del contratto, la necessità che la messa a disposizione dei mezzi perduri anche e soprattutto per la fase esecutiva (principi consolidati). La questione dell’avvalimento con funzione premiale in caso di rapporto qualità/prezzo.

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