19 Giugno 2024
Quesito: Posto che il D.Lgs. n. 36/2023 non contiene ad oggi una disciplina delle categorie scorporabili a qualificazione obbligatoria e delle SIOS negli appalti di lavori, si chiede se: - devono intendersi categorie a qualificazione obbligatoria quelle di cui all'all'art. 12, comma 2, del D.L. n. 47/2014, conv. dalla l. n. 80/2014; - devono intendersi SIOS le categorie di cui al D.M. 248/2016; - quale sia ad oggi il limite minimo di importo che deve possedere una categoria diversa dalla prevalente per poter essere evidenziata negli atti di gara come scorporabile, e su quale base normativa». Niente – ma proprio niente – da condividere nella risposta del MIT. Leggi perché. Anche nel webinar: «La qualificazione nei lavori pubblici e le inevitabili scelte discrezionali della stazione appaltante: prevalente, scorporabili, SIOS, raggruppamenti e consorzi, subappalto, appalto integrato, beni culturali».
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17 Giugno 2024
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17 Giugno 2024
Granchio (blu) di un giudice amministrativo sulla fattispecie.
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14 Giugno 2024
La disposizione del vecchio codice è duplicata oggi, in contenuto esattamente identico, dal D.Lgs. 36/2023, art. 14, comma 18, ultimo cpv.: «L’operatore economico che concorre alla procedura di affidamento di un contratto misto deve possedere i requisiti di qualificazione e capacità prescritti dal codice per ciascuna prestazione di lavori, servizi e forniture prevista dal contratto».
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14 Giugno 2024
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13 Giugno 2024
"Non è coerente con i principi di proporzionalità e attinenza dei requisiti di partecipazione consentire ai concorrenti di avvalersi di modeste attività svolte all’interno di una progettazione per dimostrare la propria capacità tecnica dell’intera progettazione”.
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11 Giugno 2024
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07 Giugno 2024
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07 Giugno 2024
La mancanza della dichiarazione di impegno per il T.A.R. Lecce non è soccorribile. E già vediamo un’evidente stortura letterale del nuovo codice: si afferma in sentenza che il «principio di tassatività è stato declinato dal legislatore con specifico riferimento alle sole clausole di esclusione previste dagli artt. 94 e 95». Ora, poiché è pacifico che «il DGUE risultato incompleto in alcune parti è integrabile mediante il soccorso istruttorio» (Cons. Stato, V, 14 luglio 2022, n. 5992, ex multis), non si vede perché nella fattispecie non si sarebbe dovuto concedere soccorso.
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06 Giugno 2024
È un atto pubblico che fa fede fino a querela di falso del possesso dei requisiti in esso attestati?
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