Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

APPALTI PUBBLICI GENERALE

La sezione riguarda gli aspetti del contratto pubblico di carattere generale, quindi comuni: sia all’appalto, sia alla concessione; sia ai settori ordinari, sia a quelli speciali; sia ai lavori, sia a servizi e forniture.

La cesura tra la fase di ammissione dei concorrenti e le fasi successive? Non sussiste!

08 Marzo 2025

Anzi, cfr. l’art. 96, comma 1, del codice.

Nel termine decadenziale di dieci giorni il ricorso sull’accesso deve essere non solo notificato, ma anche depositato

07 Marzo 2025

Nella fattispecie, alla decisione della stazione appaltante di oscurare, in sede di pubblicazione dell’offerta tecnica dell’aggiudicatario, i nominativi e i dati sensibili dei componenti del gruppo di lavoro, non ha fatto seguito la tempestiva azione in sede giurisdizionale: istanza irricevibile ex art. 116, comma 2, cod. proc. amm..

Ancora sull’interesse all'aggiudicazione del terzo classificato

07 Marzo 2025

È sufficiente la dedotta circostanza che l'offerta della seconda classificata avrebbe dovuto essere sottoposta a verifica obbligatoria di anomalia?

Il caso in cui la stazione appaltante non abbia ottemperato all’obbligo di pubblicare gli atti di gara e non abbia provveduto sulla conseguente, espressa richiesta di ostensione

07 Marzo 2025

La tutela dell’interesse conoscitivo degli atti di gara in tal caso non può che essere quella ordinaria in sede procedimentale ed eventualmente in sede giurisdizionale, nelle forme e nei termini stabiliti dall’art. 116 c.p.a.. Non ammesso, a questo punto, il ricorso al giudice nel termine di dieci giorni? Il quadro che torna.

FOCUS L’accesso difensivo di cui all’art. 35, comma 5, del codice

07 Marzo 2025

Quando e come, a partire dalla recente sentenza del T.A.R. del Lazio? Proviamo a fare una sintesi del complesso quadro che viene in evidenza (con una precisazione aggiuntiva in calce).

FOCUS «I costi della manodopera (…) sono scorporati dall'importo assoggettato al ribasso» (D.Lgs. 36/2023, art. 41, comma 14): facciamola finita una volta per tutte, per favore!

07 Marzo 2025

Al primo seminario in house  a Milano presso il Comune (25 e 26 maggio 2023) lo dicemmo e lo scrivemmo subito: non è cambiato nulla rispetto al D.Lgs. 50/2016! Ci sono costi della manodopera valutabili e non: quindi è per logica elementare che non può essere vero quello che pur letteralmente recita la disposizione. Inconferente l’ultimo capoverso: «Resta ferma la possibilità per l'operatore economico di dimostrare che il ribasso complessivo dell'importo deriva da una più efficiente organizzazione aziendale». E oggi si riafferma: le «coordinate normative confermano pienamente il sistema di verifica in gara del costo della manodopera previsto dal d.lgs. n. 50 del 2016». La questione è da tempo chiusa in giurisprudenza. L’eziogenesi della patologia giuridica, ricordiamolo, è nella legge-delega fatta da un governo “tecnico”, con la manina morbida di un esponente labour che mette la fiecca. Ma la quadratura del cerchio, in quanto tale, non poteva riuscire ai pur sapienti compilatori del nuovo codice. 

Preferenza al ribasso in lettere o a quello in cifre, in caso di discordanza?

07 Marzo 2025

Una questione che proprio non si pone.

Il terzo posto in graduatoria occupato non preclude, in astratto, l'impugnazione dell'esito della gara

07 Marzo 2025

Occorre però sottoporre l'interesse dedotto in causa alla prova di resistenza (principio consolidato).

Ma perché? Ci sono casi in cui i consorzi cooperativi e artigiani sono legittimati ad eseguire l’appalto in proprio?

07 Marzo 2025

Si osserva che, «verosimilmente nell’ottica di una omologazione della disciplina dei consorzi non necessari, si segnala che i consorzi di cooperative e artigiani (…), quando non eseguono in proprio, devono indicare in sede di offerta per quali consorziate il consorzio concorre» (sic).

FOCUS Per il consorzio cooperativo e artigiano la verifica dell’insussistenza delle cause di esclusione anche per le consorziate che, pur non esecutrici, prestano «i mezzi d'opera, le attrezzature e l'organico medio»?

07 Marzo 2025

Si osserva che, «verosimilmente nell’ottica di una omologazione della disciplina dei consorzi non necessari», «viene estesa ai consorzi di cooperative e artigiani la necessità di verifica in gara dei requisiti generali (artt. 94 e 95 del Codice) e ciò, non solo a carico delle consorziate esecutrici, ma anche di quelle che prestano i mezzi d'opera, le attrezzature e l'organico medio al consorzio, ossia quei requisiti che quest’ultimo utilizzerà o aggiungerà ai requisiti propri ai fini della qualificazione in gara (art. 67, commi 3 e 5, del Codice)» (sic). In termini, sia la relazione illustrativa, sia il parere del Consiglio di Stato (sic). Non ci siamo proprio, ma proprio per niente!

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