Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

APPALTI PUBBLICI GENERALE

La sezione riguarda gli aspetti del contratto pubblico di carattere generale, quindi comuni: sia all’appalto, sia alla concessione; sia ai settori ordinari, sia a quelli speciali; sia ai lavori, sia a servizi e forniture.

L’accesso della consorziata designata dal consorzio stabile

15 Aprile 2025

Inserendosi nella dinamica della fase esecutiva del contratto, e rispondendo ex lege in via solidale con il consorzio stabile dell’adempimento delle prestazioni oggetto del contratto, la consorziata esecutrice non può dirsi estranea alle vicende contrattuali, pur non rivestendo la qualità di contraente in senso formale.

Regolamento sull’esercizio del potere di accertamento del possesso dei requisiti e del potere sanzionatorio dell’Autorità in materia di qualificazione delle stazioni appaltanti

13 Aprile 2025

Previsto ai sensi dell’art. 63, comma 11, del codice, e dell’allegato II.4.

Il miglior rapporto qualità/prezzo: il rispetto del principio del divieto di “non commistione”

11 Aprile 2025

Il contratto di avvalimento premiale sia nella busta della documentazione amministrativa, sia in quella dell’offerta tecnica. E quindi?

Un’evoluta interpretazione della data certa del contratto di avvalimento: il C.d.S. riforma la pur non irragionevole sentenza del giudice di primo grado

11 Aprile 2025

Illegittima l’esclusione da una procedura di evidenza pubblica di un operatore economico che ha dichiarato di volersi avvalere dei requisiti di partecipazione e premiali di altra impresa e che ha prodotto tramite mail ordinaria copia del contratto di avvalimento sottoscritto con firma digitale dalla società ausiliaria. Ma cfr. anche la non irragionevole lettura del T.A.R..

Per la rilevazione del collegamento sostanziale va garantito il contraddittorio procedimentale

11 Aprile 2025

La sussistenza di «rilevanti indizi tali da far ritenere che le offerte degli operatori economici siano imputabili ad un unico centro decisionale a cagione di accordi intercorsi con altri operatori economici partecipanti alla stessa gara» (D.Lgs. 36/2023, art. 95, comma 1, lett. d)). Qui e nel materiale delwebinar, anche in house: «D.Lgs. 36/2023: focus sulla disciplina dell’accesso e delle cause di esclusione, dopo il “correttivo”».

D.Lgs. 36/2023, art. 41, comma 14: la tesi giurisprudenziale del tutto minoritaria c’è sempre

10 Aprile 2025

Si sostiene che, «nonostante parte della giurisprudenza abbia ritenuto che “la non "ribassabilità" dei costi della manodopera, normativamente prevista, non impone implicitamente anche lo scorporo di questi ultimi dalla base d'asta” (Tar Sicilia 3787 del 2023), il Collegio osserva viceversa che tale obbligatorietà emerge non solo dalla chiarissima lettera dell’articolo 41 cit. (“. I costi della manodopera e della sicurezza sono scorporati dall'importo assoggettato al ribasso”), ma anche dalla ratio della disciplina, tesa a tutelare una separata considerazione dei medesimi, non solo per responsabilizzare gli operatori economici, come rilevato dal Consiglio di Stato nella pronuncia richiamata, ma anche per consentire che tali interessi da contemperare – quelli dei lavoratori e la iniziativa economica – abbiamo un margine autonomo di oscillazione rispetto alla rigidità del ribasso percentuale della base di gara».

Il rischio giuridico sotteso al ricorso generalizzato ed acritico alla motivazione implicita, per la valutazione dell’illecito professionale

10 Aprile 2025

Va ammessa in via di “eccezione” la necessità che, in presenza della “pregnanza” della precedente vicenda professionale, la valutazione dell’Amministrazione sull’assenza di un grave illecito professionale che porti all’ammissione in gara sia adeguatamente motivata. E, come abbiamo da sempre osservato, diventa ammessa una verifica giudiziale dell’istruttoria e della motivazione che assistono il giudizio della stazione appaltante: tale sindacato avrà ad oggetto, quindi, i presupposti per l’esercizio del potere valutativo discrezionale circa la “pregnanza” della vicenda professionale dichiarata dal concorrente e la sua (non) incidenza sull’affidabilità dello stesso. Qui e nel materiale delwebinar, anche in house: «D.Lgs. 36/2023: focus sulla disciplina dell’accesso e delle cause di esclusione, dopo il “correttivo”».

La legittima esclusione dalla procedura di gara elide in capo alle imprese la sussistenza di un interesse diretto, concreto ed attuale all’accesso collegato ad una posizione giuridica differenziata?

10 Aprile 2025

L’irragionevole latitudine della domanda proposta (estesa a tutti i lotti di gara), che la connota in chiave meramente esplorativa.

I costi aziendali minimi annui pro capite per il mantenimento in efficienza dei D.P.I. previsti dalle tabelle ministeriali

10 Aprile 2025

È consentito all’impresa concorrente indicare nella sua offerta un costo per la sicurezza inferiore a quello individuato nelle tabelle ministeriali?

Affidamento di un contratto attivo e costi della sicurezza

10 Aprile 2025

È legittimo l’auto-vincolo alla disciplina prevista per un appalto?

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