Una pronuncia di T.A.R. che è corretta nell’esito, ma non nei passaggi intermedi.
Una pronuncia di T.A.R. che è corretta nell’esito, ma non nei passaggi intermedi.
L’informazione e la giurisprudenza quotidiane sull’affidamento degli appalti pubblici e delle concessioni. L’ultima sentenza, spesso non reperibile altrove, è analizzata in modo snello e non viene semplicemente riportata: su di essa si prende posizione in relazione a un precedente contesto critico di riferimento. Le soluzioni consigliate diventano materiale sistematico di documentazione degli incontri di studio, dove l’analisi della teoria è sviluppata sotto ogni profilo al fine di orientare la scelta pratica finale più plausibile per il RUP o per l'impresa concorrente.
L’art. 108 comma 11, del D.Lgs. 36/2023 risulta estraneo al caso di specie, ove non si tratta di prestazioni aggiuntive, ma piuttosto di una semplice miglioria relativa alle prestazioni del materiale offerto. Al contrario, la prestazione aggiuntiva è una prestazione ulteriore, che va ad aggiungersi alla prestazione oggetto di gara.
Revisione delle «Disposizioni per la disciplina del procedimento preordinato alla proposta del Presidente dell'ANAC di adozione delle misure straordinarie ai sensi dell'articolo 32, del decreto-legge n. 90/2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 114/2014 e successive modificazioni ed integrazioni».
La risoluzione del contratto, nella fattispecie, non deriva da un inadempimento contrattuale, ma dalla possibilità per l’Amministrazione di esercitare il potere di annullamento in autotutela dell’aggiudicazione della gara, anche dopo la stipulazione del contratto, con conseguente inefficacia di quest’ultimo, stante la consequenzialità tra aggiudicazione e stipulazione del contratto.
29 settembre 2026, martedì, webinar dalle ore 9:00 alle ore 16:00 (e oltre, se necessario). ULTIMI AGGIORNAMENTI: il possesso del requisito dei due eseguiti appalti “di punta”, ovvero di un solo appalto “di punta, in caso di raggruppamento “orizzontale”, “verticale puro” e “verticale misto”: le casistiche anche in relazione all’eventuale previsione in bando del principio di corrispondenza sostanziale; il pieno sdoganamento del subappalto qualificatorio; l'escutibilità della garanzia provvisoria. Per stazioni appaltanti, RUP, professionisti e imprese. Il seminario di formazione è rivolto anche a chi opera nei settori speciali. La piattaforma usata proietta tutto il materiale di documentazione, è di facilissimo e non stancante utilizzo e consente di porre con immediatezza domande sia orali, sia scritte. Su richiesta, anche in house, "in presenza".
13 ottobre 2026, martedì, webinar dalle ore 9:00 alle ore 16:00 (e oltre, se necessario). ULTIMO AGGIORNAMENTO: accordo quadro e rimodulazione delle categorie in sede esecutiva. Per stazioni appaltanti, RUP, professionisti e imprese. Il seminario di formazione è rivolto anche a chi opera nei settori speciali. La piattaforma usata proietta tutto il materiale di documentazione, è di facilissimo e non stancante utilizzo e consente di porre con immediatezza domande sia orali, sia scritte. Su richiesta, anche in house, "in presenza".
Cfr., già: Accordo quadro di lavori con un solo operatore economico: il problema di un contratto attuativo che richiede una classifica-SOA superiore a quella prevista nella gara “a monte” (1); Accordo quadro di lavori con un solo operatore economico: il problema di un contratto attuativo che richiede una classifica-SOA superiore a quella prevista nella gara “a monte” (2). Una conferma anche dall’ANAC. Il webinar: «La qualificazione nei lavori pubblici e tutte le possibili opzioni per il disciplinare di gara: categorie, raggruppamenti e consorzi, appalto integrato e altro».
Non si applicano integralmente le norme sulla pubblicità dei bandi di gara.
Devono ritenersi enunciati in modo incondizionato e sufficientemente preciso sicché gli stessi sono immediatamente produttivi di effetti diretti. La citata Direttiva è, infatti, self-executing ed è immediatamente applicabile.
I partecipanti ad un concorso di progettazione possono esigere di essere ascoltati dalla commissione giudicatrice di tale concorso prima della graduatoria definitiva?
L’ordinanza di rimessione. La pronuncia della “plenaria”. Il webinar: «D.Lgs. 36/2023: focus sistematico sulla disciplina dell’accesso e delle cause di esclusione, con gli ultimi orientamenti giurisprudenziali».
Il parere.
Il “no” di un T.A.R., ma la tesi non è condivisibile. Il webinar: «L’affidamento dei servizi d’architettura e ingegneria e le soluzioni teorico-pratiche per ufficio-gare e concorrenti: il bando-tipo ANAC n. 2/2026 con le sue criticità».
La proposta di regolamento uscita ieri 9 settembre 2026. Ma il percorso è ancora lungo.
Dalla mera proroga del termine per la presentazione delle offerte all’obbligo di ripubblicare gli atti di gara: dalla modifica avente ad oggetto l’assegnazione dei punteggi per le offerte tecniche all’intervento sui requisiti speciali di partecipazione; dalla trasformazione del criterio da tabellare a discrezionale alla riduzione da due a un punto del punteggio previsto; dalla modificazione della disciplina della garanzia ai vincoli di compatibilità tecnica e alla modificazione del meccanismo di allocazione dei volumi dell’accordo quadro. Qui e nelwebinar: «L’aggiornato bando-tipo ANAC n. 1/2023, fra ciò che non è condivisibile e ciò che manca: l’analisi della procedura aperta di servizi e forniture e le soluzioni teorico-pratiche per ufficio-gare e concorrenti».
Nella fattispecie la soluzione proposta appartiene alla prima categoria, poiché non modifica le opere da realizzare, le loro caratteristiche strutturali, tipologiche o funzionali, ma concerne esclusivamente l’organizzazione e la logistica del cantiere.
Preclusa la revisione della voce degli oneri di sicurezza aziendale che, quale elemento costitutivo dell’offerta, esige una separata identificabilità ed una rigida inalterabilità (principio consolidato).
Quando la formazione della graduatoria è condizionata dal meccanismo di “normalizzazione” del punteggio conseguito da ciascun concorrente, attraverso il confronto parametrico con quello dell’offerta migliore. Il webinar: «L’offerta economicamente più vantaggiosa: l’aggiornato manuale per una full immersion sul miglior rapporto qualità/prezzo e il codice commentato sugli altri due criteri di aggiudicazione».
Non ogni parte dell’offerta tecnica costituisce segreto tecnico o commerciale. Lo originano invece solo quelle parti che rappresentano elaborazioni e studi di carattere specialistico e/o che siano in grado di differenziare il valore del servizio offerto solo a condizione che i concorrenti non ne vengano mai a conoscenza.
Giugno 2026.
QUESITO: «Il mio Ente ha individuato le modalità per la verifica a campione del possesso dei requisiti. Chiedo se è corretto che la verifica a campione avvenga sui contratti già stipulati e non su quelli da affidarsi». Qui e nel webinar: «Dalla spending review agli affidamenti sotto soglia:focus sui luoghi comuni dell’affidamento diretto, con gli schemi d’atto e la dimostrazione della dovuta prevalenza dell'economicità sulla rotazione».
Sono incompatibili con il sistema delineato dal codice (niente di nuovo).
L’istanza di accesso è da accogliere anche con riferimento alla documentazione relativa al subprocedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta dell’aggiudicataria, che rientra pienamente – in quanto parte della procedura amministrativa a evidenza pubblica che ha condotto alla selezione del contraente – nella categoria degli atti presupposti dell’aggiudicazione. Il webinar: «D.Lgs. 36/2023:focus sistematico sulla disciplina dell’accesso e delle cause di esclusione, con gli ultimi orientamenti giurisprudenziali».
Solo l’ostensione completa delle generalità (luogo e data di nascita, codice fiscale e residenza) può consentire di identificare le persone fisiche indicate nella domanda di partecipazione, nel DGUE ecc., al fine di verificare ad esempio la sussistenza di eventuali cause di esclusione ex artt. 94 e 95 del codice, al di là del contenuto delle dichiarazioni rese in gara. Il webinar: «D.Lgs. 36/2023:focus sistematico sulla disciplina dell’accesso e delle cause di esclusione, con gli ultimi orientamenti giurisprudenziali».
Spetta (ovviamente) alla stazione appaltante.
«Rinvio pregiudiziale – Ravvicinamento delle legislazioni – Apertura dei dati e riutilizzo dell’informazione del settore pubblico – Direttiva (UE) 2019/1024 – Articolo 2, punto 3 – Competenza della Corte – Nozione di “impresa pubblica” – Impresa detenuta da più enti pubblici – Presunzione di “influenza dominante” – Criteri di valutazione».
Nella fattispecie non risulta che la stazione appaltante abbia proceduto all'effettivo espletamento della verifica relativa all'equivalenza. Il giudice non può però pronunciarsi circa l’equivalenza tra il CCNL indicato dalla stazione appaltante e quello indicato dall’operatore economico.
Cfr. anche la sentenza dell’altro giorno.
Lo scostamento del costo della manodopera indicato in offerta dai valori tabellari ministeriali non comporta automaticamente l'esclusione del concorrente (principi consolidati).
Che cosa integra subappalto e non cooperazione?
Si tratta di un principio di carattere generale, valevole non solo per i lavori, ma anche per tutti i servizi (sic) e le forniture. Il webinar: «L’aggiornato bando-tipo ANAC n. 1/2023, fra ciò che non è condivisibile e ciò che manca: l’analisi della procedura aperta di servizi e forniture e le soluzioni teorico-pratiche per ufficio-gare e concorrenti». Il webinar: «L’affidamento dei servizi d’architettura e ingegneria e le soluzioni teorico-pratiche per ufficio-gare e concorrenti: il bando-tipo ANAC n. 2/2026 con le sue criticità».
I principi.
Non sussiste un interesse qualificato e differenziato alla conoscenza dell’offerta tecnica della controinteressata in forma non oscurata. Però? Il webinar: «D.Lgs. 36/2023: focus sistematico sulla disciplina dell’accesso e delle cause di esclusione, con gli ultimi orientamenti giurisprudenziali».
Pertanto la mancata presentazione della offerta di gestione informativa da parte della controinteressata, non risultando specificamente espressamente richiesta dalla lex specialis, non può, in alcun modo avere comportato alcun indebito vantaggio concorrenziale per la controinteressata stessa dal punto di vista economico ovvero averla favorita nella presentazione dell’offerta economica.
Ma la stazione concedente non era qualificata e quindi l’istituto scolastico avrebbe potuto semmai avviare un’acquisizione con valore inferiore a EUR 140.000.
In nessuna parte della lex specialis si fa riferimento alla necessità di indicazione di determinati codici Ateco ai fini della verifica del rispetto dei criteri fissati per l'attribuzione dei punteggi premiali per le offerte tecniche.
È una facoltà e non un obbligo del giudice.
Il criterio discretivo.
Vanno intesi non come identità ma come mera similitudine tra le prestazioni richieste (principio consolidato).
Non è infatti ammissibile che il contratto venga aggiudicato a un concorrente che non garantisca il minimo prestabilito che vale a individuare l'essenza stessa della res richiesta.
La contraddittorietà di tutte le dichiarazioni rese dall’operatore economico, il quale, in un primo momento, ha prospettato l’applicabilità di un CCNL diverso da quello indicato dalla lex specialis, poi ha riferito di non essere ‘consorziata esecutrice’, come precisato nell’offerta, ma un mero fornitore, poi ha riferito che si sarebbe assunto impegni ‘ad personam’ per eliminare le differenze tra i due CCNL, ed ancora ha dichiarato di voler applicare non più il CCNL Metalmeccanico, ma il CCNL Edilizia.
Perché non è condivisibile la tesi, già del MIT, secondo cui il «quinto» potrebbe essere utilizzato come art. 120, comma 1, lett. b) e c) del codice? Qui e nel webinar: «L’affidamento dei servizi d’architettura e ingegneria e le soluzioni teorico-pratiche per ufficio-gare e concorrenti: il bando-tipo ANAC n. 2/2026 con le sue criticità».
Nella materia della responsabilità risarcitoria nel settore dei contratti pubblici la responsabilità dell’Amministrazione danneggiante è strettamente oggettiva, onde il danneggiante stesso non potrebbe nemmeno essere ammesso a fornire la prova contraria dell’assenza di una propria colpa (principio consolidato).
22 ottobre 2026, giovedì, webinar dalle ore 9:00 alle ore 16:00 (e oltre, se necessario). Per stazioni appaltanti, RUP, professionisti e imprese. Il seminario di formazione è rivolto anche a chi opera nei settori speciali. La piattaforma usata proietta tutto il materiale di documentazione, è di facilissimo e non stancante utilizzo e consente di porre con immediatezza domande sia orali, sia scritte. Su richiesta, anche in house, "in presenza".
27 ottobre 2026, martedì, webinar dalle ore 9:00 alle ore 16:00 (e oltre, se necessario). ULTIMI AGGIORNAMENTI l'affidamento diretto di importo inferiore a EUR 40.000 e la questione della verifica dei requisiti anche dopo la stipula ddl contratto; affidamento diretto e luoghi comuni. Per stazioni appaltanti, RUP, professionisti e imprese. Il seminario di formazione è rivolto anche a chi opera nei settori speciali. La piattaforma usata proietta tutto il materiale di documentazione, è di facilissimo e non stancante utilizzo e consente di porre con immediatezza domande sia orali, sia scritte. Su richiesta, anche in house, "in...
10 novembre 2026, martedì, webinar dalle ore 9:00 alle ore 16:00 (e oltre, se necessario). Per stazioni appaltanti, RUP, professionisti e imprese. Il seminario di formazione è rivolto anche a chi opera nei settori speciali. La piattaforma usata proietta tutto il materiale di documentazione, è di facilissimo e non stancante utilizzo e consente di porre con immediatezza domande sia orali, sia scritte. Su richiesta, anche in house, "in presenza". ULTIMO AGGIORNAMENTO: la "vera storia" della "patente a...
19 novembre 2026, giovedì, webinar dalle ore 9:00 alle ore 16:00 (e oltre, se necessario). Per stazioni appaltanti, RUP, professionisti e imprese. Il seminario di formazione è rivolto anche a chi opera nei settori speciali: «Si ricorda (…) che per gli enti aggiudicatori aventi natura di amministrazioni aggiudicatrici il Disciplinare è da intendersi come vincolante nel caso di affidamenti di servizi tecnici “non strumentali” ai settori speciali» (ANAC, relazione illustrativa). La piattaforma usata proietta tutto il materiale di documentazione, è di facilissimo e non stancante utilizzo e consente di porre con immediatezza domande sia orali, sia scritte. Su richiesta, anche in house, "in presenza".
La stazione appaltante non può, cioè, essere gravata di un obbligo di diligenza ricostruttiva addirittura maggiore di quello che si aspetta e si può esigere dallo stesso concorrente nella fase di compilazione e di confezionamento della sua offerta.
Ma insomma! L’OG 3 è nella fattispecie categoria scorporabile a qualificazione obbligatoria, l’offerente non ce l’ha e ne dichiara il subappalto al 100%. Non era stato dichiarato che si trattava di subappalto qualificatorio, ma era implicito che di ciò si trattasse, anche in relazione ai principi del risultato e della fiducia. Il webinar: «La qualificazione nei lavori pubblici e tutte le possibili opzioni per il disciplinare di gara: categorie, raggruppamenti e consorzi, appalto integrato e altro».
Non è compromesso da eventuali precedenti illegittimità in situazioni analoghe. La formazione teorico-pratica, con stretto carattere operativo.
All’impresa che partecipa alle procedure per l’affidamento di appalti pubblici è richiesto un grado di professionalità e di diligenza superiore alla media.
Preclusa al giudice la possibilità di effettuare una verifica autonoma circa la sussistenza o meno dell’anomalia (principio consolidato).
Rettifica.
In acquistinretepa.
La questione aperta. Qui e nel webinar: «L’affidamento dei servizi d’architettura e ingegneria e le soluzioni teorico-pratiche per ufficio-gare e concorrenti: il bando-tipo ANAC n. 2/2026 con le sue criticità».
«L’articolo 11 del codice dei contratti pubblici (d. lgs. n. 36/2023) prevede che le stazioni appaltanti che bandiscono procedure di gara per l’affidamento di appalti pubblici di lavori, forniture e servizi indichino il CCNL applicabile al personale dipendente impiegato nell’appalto, individuandolo tra quelli stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale ed il cui ambito di attività sia strettamente connesso con l’oggetto dell’appalto».
Leggete di chi è quest’affermazione: «la Stazione appaltante (…) aveva due diverse possibilità, entrambe previste dal comma 1 dell’art. 54 del codice dei contratti pubblici: o decretava l’esclusione automatica di dette offerte, o ne valutava la congruità, procedendo ai necessari approfondimenti» (sic).
Quid juris?
La disposizione si applica anche ai settori speciali?
Come ci si deve regolare, allora, di fronte all’offerta dell’aggiudicataria che non indica nessun costo della manodopera?