20 Dicembre 2021
«Si discute dell’esatta interpretazione dell’art. 80, comma 10-bis, d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 nella parte in cui al secondo capoverso prevede che “Nei casi di cui al comma 5, la durata dell’esclusione è pari a tre anni, decorrenti dalla data di adozione del provvedimento amministrativo di esclusione ovvero, in caso di contestazione in giudizio, dalla data di passaggio in giudicato della sentenza”; con l’ulteriore precisazione, quanto a quest’ultimo caso che: “Nel tempo occorrente alla definizione del giudizio, la stazione appaltante deve tenere conto di tale fatto ai fini della propria valutazione circa la sussistenza del presupposto per escludere dalla partecipazione alla procedura l’operatore economico che l’abbia commesso”». Anche nel webinar sul D.Lgs. 50/2016, art. 80.
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20 Dicembre 2021
Possiamo anche capire che esso si applichi anche con il criterio di aggiudicazione del rapporto qualità/prezzo (con la formula Ci = Ra/Rmax si ha un automatismo si individuazione della miglior offerta economica, un po’ come con il prezzo più basso con esclusione automatica). Ma fa stacco, nella non condivisibile sentenza che si riporta, che non si richiami l’aggiudicazione definitiva come presupposto di applicazione dell’art. 95, comma 15, del D.Lgs. 50/2016. La giurisprudenza maggioritaria è di tutt’altro avviso, ma qui oggi, con questa sentenza, si riapre una questione che sembrava sopita. “Non ti curar di essa, ma guarda e passa”? Eh sì! In attesa di un’altra rimessione a “plenaria” …
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18 Dicembre 2021
Il mancato adempimento dell’onere della prova non può essere certo surrogato dal ricorso al c.d. soccorso istruttorio del giudice.
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17 Dicembre 2021
I principi consolidati sul rapporto fra i diversi momenti.
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17 Dicembre 2021
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17 Dicembre 2021
La baggianata nasce inequivocabilmente dall’ANAC (linee guida n. 4, sub-paragrafo n. 3.1): «L’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture secondo le procedure semplificate di cui all’articolo 36 del Codice dei contratti pubblici, ivi compreso l’affidamento diretto, avvengono nel rispetto dei principi enunciati dagli articoli 30, comma 1, (economicità, efficacia, tempestività, correttezza, libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, rotazione)». Ma che cosa ha detto il giudice amministrativo su questo punto? Ovvero, qual è la serena giurisprudenza che non si conosce o che si fa finta di non conoscere?
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17 Dicembre 2021
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17 Dicembre 2021
Non parliamo di revirement, per cortesia! Solo quattro righe di sentenza che richiamano un isolatissimo precedente del 2017. Quattro righe sono sempre pericolose, purtroppo. L’abbiamo già visto con il Cons. Stato, Sezione Consultiva per gli Atti Normativi, che, reclamando «la pubblicità delle sedute», ha indirizzato la prona stesura del «regolamento recante modalità di digitalizzazione delle procedure dei contratti» (c.d. decreto “Brunetta”).
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17 Dicembre 2021
Legittima la decadenza dall’aggiudicazione e la determinazione di incameramento della cauzione?
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16 Dicembre 2021
Ogni provvedimento di esclusione si genera e si consuma all’interno della procedura di gara per il quale è stato adottato dalla stazione appaltante. La disposizione del comma 10-bis si pone quale norma di chiusura di questo microsistema, poiché delimita il periodo di rilevanza ai fini espulsivi di una pregressa vicenda professionale della quale sia stata informata la stazione appaltante (e correlativo il periodo al quale gli obblighi dichiarativi debbono aver riferimento).
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