Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

LAVORI PUBBLICI

La sezione riguarda solo il settore d’affidamento, in appalto, dei lavori pubblici. Per i lavori che si affidano in concessione, la sezione di riferimento è quella della CONCESSIONE stessa, comune anche ai servizi.

“Costi” della sicurezza, “oneri” della sicurezza e accordo quadro di lavori

09 Maggio 2025

Il quadro della materia.

FOCUS L’incondivisibile interpretazione secondo cui per la scorporabile di importo inferiore a EUR 150.000 non occorra attestazione-SOA e le due grossolanità emergenti nella sentenza che si riporta

08 Maggio 2025

1) Intanto si trattava della «OG11 - impianti tecnologici, classifica I, importo € 75.000,00, incidenza della categoria sul totale 5%». 2) Poi si richiama un vecchio T.A.R. Brescia, che oggi non ha più alcun fondamento per una ben precisa e insuperabile ragione. 3) E cfr., piuttosto, un altro T.A.R. lombardo. Qui e nel webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato».

Il subappalto qualificatorio di categoria scorporabile a qualificazione obbligatoria

06 Maggio 2025

L’inconcedibilità del soccorso istruttorio per la mancata dichiarazione e l’impossibilità di far valere il deficit di qualificazione facendo riferimento a una categoria scorporabile sovrabbondante anziché alla categoria prevalente (principi consolidati). Qui e nel webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato».

L’erronea dichiarazione per ben due categorie di lavori (OG6 e OS 21) di una quota di esecuzione pari al 40%, in luogo di quella “corretta” pari al 10%, non è un errore di calcolo del foglio “excel”

06 Maggio 2025

L’inammissibile rimodulazione delle quote di esecuzione, con conseguente inammissibile modifica dell’offerta originariamente presentata, e l’impossibilità di far riferimento postumo alla cooptazione. Qui e nel webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato».

Il subappalto qualificatorio frazionato

06 Maggio 2025

Accordo quadro e sua struttura contrattuale: il problema della verifica “ex ante” della sostenibilità dell’offerta economica

02 Maggio 2025

La stazione appaltante può ritenere affidabile un’offerta in cui l’utile di impresa relativo alle prestazioni a corpo sia stato azzerato unilateralmente dall’aggiudicataria in ragione del rinnovato procedimento di verifica dell’anomalia? Tuttavia, può ritenersi sostenibile la tesi del “recupero” attraverso le ulteriori prestazioni a misura previste nell’accordo quadro?

Una sentenza che lascia sbigottiti: da seguire altra giurisprudenza (vedi dentro)

30 Aprile 2025

Deve «evidenziarsi che, secondo il più recente e consolidato orientamento giurisprudenziale “nessun onere di esplicita o formale valutazione della congruità dei costi della manodopera e degli oneri della sicurezza può essere imputato alla stazione appaltante, laddove il concorrente abbia formulato una offerta nel pieno rispetto dei valori indicati nel disciplinare di gara, ai sensi dell’art. 41 del d.lgs. n. 36/2023 e non emergano elementi che possano mettere in dubbio la congruità dei valori offerti” (cfr. TAR Firenze, sentenza dell1.02.2024, n. 133)».

La pattuizione che prevede la “immediata decadenza del contratto di avvalimento con immediata comunicazione all’Ente Appaltante” al verificarsi di determinate vicende collegate al corrispettivo

29 Aprile 2025

Ovviamente compromette la stabilità dell’avvalimento stesso, in conseguenza del possibile venir meno della sua efficacia per vicende inter partes.

L’omessa indicazione della certificazione di qualità ISO 9001 nel contratto di avvalimento dell'attestazione SOA in una determinata categoria non preclude l’acquisizione della certificazione medesima?

29 Aprile 2025

In pratica, secondo questa interpretazione, non c’è alcuna differenza fra l’avvalimento di un’attestazione-SOA fino alla classifica II e di un’attestazione-SOA dalla III in su. Tale orientamento non è condiviso da un altro, che preferiamo in quanto avente carattere sostanzialistico: L’avvalimento della certificazione di qualità nei lavori: la rassegna di tutti i principi da applicarsi. Ad ogni modo, vexata quaestio è. Qui e nel webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato».

FOCUS Le due tesi che si fronteggiano dopo l’abrogazione dell'articolo 12 del D.L. 28 marzo 2014, n. 47, convertito nella L. 23 maggio 2014, n. 80

28 Aprile 2025

Commissario e ANAC prediligono la tesi del MIT (peraltro solo affermata in modo tautologico, senza nessuna motivazione esplicativa), poi però dicono che «è opportuno dettagliare tale aspetto nel disciplinare» di gara. Ma il consiglio non serve a nulla perché, banalmente, un'interpretazione non è legittima solo perché l'ha prevista la disciplina di gara sia pure con le relative motivazioni. Qui e nel webinar, anche in house: «La qualificazione nei lavori pubblici dopo il decreto “correttivo”: l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, la categoria prevalente e quella scorporabile, i raggruppamenti e i consorzi, l'appalto integrato».

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