Il contenuto che impatta sul codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 50/2016): lavori pubblici ("caro materiali"), concessioni di impianti sportivi, CONSIP. Sulla disciplina del "caro materiali" cfr. anche la prima analisi applicativa.
Il contenuto che impatta sul codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 50/2016): lavori pubblici ("caro materiali"), concessioni di impianti sportivi, CONSIP. Sulla disciplina del "caro materiali" cfr. anche la prima analisi applicativa.
L’informazione e la giurisprudenza quotidiane sull’affidamento degli appalti pubblici e delle concessioni. L’ultima sentenza, spesso non reperibile altrove, è analizzata in modo snello e non viene semplicemente riportata: su di essa si prende posizione in relazione a un precedente contesto critico di riferimento. Le soluzioni consigliate diventano materiale sistematico di documentazione degli incontri di studio, dove l’analisi della teoria è sviluppata sotto ogni profilo al fine di orientare la scelta pratica finale più plausibile per il RUP o per l'impresa concorrente.
Si osserva che «la stima previsionale del monte ore previsto dalla SUA non costituisce né un requisito minimo di partecipazione né una causa tipica di esclusione, con la conseguenza che il mancato rispetto della stima anzidetta non si risolve in una causa di esclusione (tipica o dovuta al mancato rispetto di uno standard essenziale per la stazione appaltante)».
Il dettaglio della figura, anche alla luce della CGUE.
Quale costo della manodopera in sede di offerta?
Perché?
Individuazione del termine per il completamento dei lavori e la rendicontazione finale degli interventi di edilizia scolastica autorizzati con decreto 12 giugno 2025, prot. 116 del 16 giugno 2025.
Vai al sito del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.
Si richiama il D.Lgs. 36/2023, art. 67, comma 1, lett. c): «per gli appalti di lavori che il consorzio esegua tramite le consorziate indicate in sede di gara, i requisiti sono posseduti e comprovati da queste ultime in proprio, ovvero mediante avvalimento ai sensi dell'articolo 104». Si richiama il comma 7, primo periodo, del medesimo art. 67: «Possono essere oggetto di avvalimento solo i requisiti maturati dallo stesso consorzio in proprio e di tali requisiti è fornita specifica indicazione nell'attestazione di qualificazione SOA». La questione: la limitazione posta dal comma 7, primo periodo, vale solo per la consorziata che si avvale dal consorzio stabile ai sensi del comma 1, lett. c) o vale anche per l’impresa esterna non consorziata che dal consorzio stabile stesso prenda avvalimento? Qui e nel webinar: «La qualificazione nei lavori pubblici e tutte le possibili opzioni per il disciplinare di gara: categorie, raggruppamenti e consorzi, subappalto, appalto integrato e altro».
La qualificazione-SOA aggiuntiva da possedersi come si ripartisce fra categoria prevalente e scorporabili? Qui e nel webinar: «La qualificazione nei lavori pubblici e tutte le possibili opzioni per il disciplinare di gara: categorie, raggruppamenti e consorzi, subappalto, appalto integrato e altro».
«Orbene, nel caso di specie, non è revocabile in dubbio che: a) l’importo complessivo dell’appalto sia di euro 228.195,58 e che il medesimo si componga di due categorie: una prevalente (OG6), dell’importo di euro 156.040,76 ed una seconda (OG3), superiore al 10% dell’importo complessivo dell’opera, pari ad euro 72.154,82; b) le lavorazioni relative alla seconda delle citate categorie non potevano essere eseguite direttamente dall’impresa qualificata per la sola categoria prevalente, in quanto priva dell’adeguata qualificazione; c) i predetti lavori – ancorché in linea teorica subappaltabili (…) ad altre imprese in possesso della relativa qualificazione, per espressa clausola del bando (…) – nella specie non potevano esserlo, in quanto l’impresa aggiudicataria aveva omesso di rendere la prescritta dichiarazione in tal senso, come contemplato dal (…) disciplinare di gara. Pertanto – prevedendo il bando che le opere secondarie relative alla categoria “scorporabile” OG3 debbano essere...
27 ottobre 2026, martedì, webinar dalle ore 9:00 alle ore 16:00 (e oltre, se necessario). ULTIMI AGGIORNAMENTI: l'affidamento diretto di importo inferiore a EUR 40.000 e la questione della verifica dei requisiti anche dopo la stipula del contratto; affidamento diretto e luoghi comuni. Per stazioni appaltanti, RUP, professionisti e imprese. Il seminario di formazione è rivolto anche a chi opera nei settori speciali. La piattaforma usata proietta tutto il materiale di documentazione, è di facilissimo e non stancante utilizzo e consente di porre con immediatezza domande sia orali, sia scritte. Su richiesta, anche in house, "in presenza".
10 novembre 2026, martedì, webinar dalle ore 9:00 alle ore 16:00 (e oltre, se necessario). Per stazioni appaltanti, RUP, professionisti e imprese. Il seminario di formazione è rivolto anche a chi opera nei settori speciali, per i quali è specificamente evidenziata la specifica disciplina applicabile. La piattaforma usata proietta tutto il materiale di documentazione, è di facilissimo e non stancante utilizzo e consente di porre con immediatezza domande sia orali, sia scritte. Su richiesta, anche in house, "in presenza". ULTIMO AGGIORNAMENTO: la "plenaria" in materia di accesso.
19 novembre 2026, giovedì, webinar dalle ore 9:00 alle ore 16:00 (e oltre, se necessario). Per stazioni appaltanti, RUP, professionisti e imprese. Il seminario di formazione è rivolto anche a chi opera nei settori speciali: «Si ricorda (…) che per gli enti aggiudicatori aventi natura di amministrazioni aggiudicatrici il Disciplinare è da intendersi come vincolante nel caso di affidamenti di servizi tecnici “non strumentali” ai settori speciali» (ANAC, relazione illustrativa). La piattaforma usata proietta tutto il materiale di documentazione, è di facilissimo e non stancante utilizzo e consente di porre con immediatezza domande sia orali, sia scritte. Su richiesta, anche in house, "in presenza".
24 novembre 2026, martedì, webinar dalle ore 9:00 alle ore 16:00/17:00. ULTIMI AGGIORNAMENTI: il modello di DGUE, richiamato dall'ANAC, non aggiornato neppure al D.Lgs. 36/2023; il possesso del requisito dei due eseguiti appalti “di punta”, ovvero di un solo appalto “di punta, in caso di raggruppamento “orizzontale”, “verticale puro” e “verticale misto”: le casistiche anche in relazione all’eventuale previsione in bando del principio di corrispondenza sostanziale; il pieno sdoganamento del subappalto qualificatorio; l'escutibilità della garanzia provvisoria. Per stazioni appaltanti, RUP, professionisti e imprese. Il seminario di formazione è rivolto anche a chi opera nei settori speciali. La piattaforma usata proietta tutto il materiale di documentazione, è di facilissimo e non stancante utilizzo e consente di porre con immediatezza domande sia orali, sia scritte. Su richiesta, anche in house, "in presenza".
La motivazione validata dal giudice amministrativo.
È sanabile?
Non sono richieste formula sacramentali.
Fattispecie in materia di affidamento dei servizi di progettazione, organizzazione e realizzazione di un evento musicale.
S’appalesa viziato il giudizio con cui il RUP ha concluso per l’equivalenza delle tutele economiche e normative del CCNL FISM, applicato dall’aggiudicataria, rispetto al CCNL per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative del settore socio-sanitario-assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo (Codice CNEL: T151).
I file di log della piattaforma telematica (c.d. giornale di bordo) consentono di avere conoscenza delle attività eseguite dagli operatori economici e dalla stazione appaltante che hanno interagito con il sistema (niente di nuovo). Per questa ragione non serve nessuna seduta pubblica, neppure quella c.d. “virtuale”. Ciò consente anche la dovuta applicazione integrale dell’art. 35, comma 3, del codice: «Fino alla conclusione delle fasi o alla scadenza dei termini di cui al comma 2 gli atti, i dati e le informazioni non possono essere resi accessibili o conoscibili. Per i pubblici ufficiali o per gli incaricati di pubblico servizio la violazione della presente disposizione rileva ai fini dell' articolo 326 del codice penale». Il webinar: «D.Lgs. 36/2023: focus sistematico sulla disciplina dell’accesso e delle cause di esclusione, con gli ultimi orientamenti giurisprudenziali».
La problematica.
La distinzione è ben nota. Ma oggi le varianti in senso tecnico-giuridico potrebbero essere previste solo ai sensi della direttiva, in quanto il nuovo codice non le prevede più (ma neanche le vieta).
Consente alla stazione appaltante di imporre prescrizioni necessarie al celere ed efficiente svolgimento della gara?
Deve ritenersi che il controllo dell’effettiva disponibilità di tale piattaforma alimentare vada verificato nella fase successiva all’emanazione del provvedimento di aggiudicazione, prima della stipula del contratto?
Vanno qualificate come “mere sollecitazioni” all’esercizio del potere amministrativo.
Prevista tuttavia anche l’attribuzione di un punteggio premiale, variabile in relazione al numero dei mezzi offerti.
L’operatore del settore di mercato per il quale è stata espletata la scelta del contraente ha diritto all’accesso.
È il soggetto aggregatore o l’Amministrazione che usufruisce delle prestazioni a seguito di emesso ordinativo? Qui e nel webinar: «Da CONSIP-MEPA agli affidamenti sotto soglia: focus sui luoghi comuni dell’affidamento diretto, con gli schemi d’atto e la dimostrazione della dovuta prevalenza dell'economicità e del risultato sulla rotazione».
Sussiste?
Il progettista “indicato” (niente di nuovo).
La procedura di co-progettazione prevista dagli artt. 55 e 56 del D.Lgs. 117/2017 (codice del terzo settore), in quanto modello di amministrazione condivisa privo di rapporto sinallagmatico e fondato sulla convergenza di obiettivi e sull’aggregazione di risorse pubbliche e private, è estranea al campo di applicazione del codice dei contratti pubblici?
Non sussisterebbe, a meno che il caso non presenti una pregnanza tale che la stazione appaltante non possa esimersi dal rendere esplicite le ragioni per le quali abbia comunque apprezzato l’impresa come affidabile. Sono le frasi fatte del giudice amministrativo. La verità è che un'ammissione senza motivazione non dà alcuna certezza sulla correttezza della scelta.
Ma possono darsi casi nei quali sussistano elementi per sindacare tale scelta.
La c.d. gara a doppio oggetto.
Come si applica?
Deve essere verificato non in termini astratti, ma sulla base di elementi oggettivi e concreti (principio consolidato).
Non si profila irrisoria ed incongrua, giacché incarna il “costo orario medio ponderato” per singolo dipendente spalmato sulla durata quinquennale dell’appalto.
È legittima?
Può avvenire in ragione del sopravvenire di nuovi fatti, ma anche a seguito di una rivalutazione dell’interesse pubblico originario (principio consolidato).
Non riguarda, propriamente, la “congruità dell’offerta” in senso stretto, ma piuttosto serve a verificare l’equilibrio intrinseco della concessione.
Attiene alla fase esecutiva e non a quella procedimentale?
Assume connotazioni ancor più discrezionali e in qualche misura flessibili.
L’«operato della Stazione appaltante, in punto di modifica dei criteri di valutazione delle offerte e di omessa precisazione della percentuale di aggio applicabile in caso di riscossione coattiva su accertamenti definitivi, si pone in contrasto con la normativa di settore e i principi dell’evidenza pubblica, impedendo la formulazione di offerte serie e consapevoli».
Deve essere riservata a elaborazioni e studi, di carattere specialistico, che trovino applicazione in una serie indeterminata di appalti e siano in grado di differenziare il valore del servizio offerto solo a condizione che i concorrenti non ne vengano mai a conoscenza.
Modalità corrette di determinazione.
Le certificazioni ISO non possono essere richieste quale requisito tecnico di partecipazione (niente di nuovo).
La distinzione fra le due figure (niente di nuovo).
Doveva necessariamente contenere tutti gli elementi progettuali, tecnici ed economici, delineati dall’art. 6 dell’allegato I.7.
L’articolo 30 del D.Lgs. 201/2022, modificato dalla L. 190/2025.
Il corretto comportamento della stazione appaltante (niente di nuovo).
«In linea generale, appare arduo riconoscere al soggetto definitivamente escluso da una gara la legittimazione a pretendere l’ostensione dei documenti di altri concorrenti, poiché tale aspirazione non potrebbe essere sorretta da alcun (neppure ipotetico) interesse a conseguire il “bene della vita” costituito dall’aggiudicazione, da lui non più ottenibile, appunto, a cagione della definitiva estromissione dalla procedura. Sennonché, un discorso diverso …
Il nome e il cognome dei professionisti, il codice fiscale, l’indirizzo di residenza, il luogo di nascita, i dati relativi all’iscrizione all’Ordine, il numero di telefono, l’indirizzo di posta elettronica, le firme autografe e le fotografie.
Nella fattispecie non può ritenersi né comprovata, né sufficientemente specifica (niente di nuovo).
Il legislatore non dettava alcuna prescrizione di dettaglio capace di fornire alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti un concreto ausilio, o anche una guida pratica, per individuare il corretto contratto collettivo.
Fra subfornitura, subappalto e avvalimento simulato: un caso complesso.
«Rinvio pregiudiziale – Appalti pubblici – Direttiva 2014/24/UE – Articolo 30 – Dialogo competitivo – Articolo 67, paragrafo 5 – Ponderazione relativa dei criteri di aggiudicazione – Espressione della ponderazione mediante forcelle – Precisazione della ponderazione relativa nell’invito a presentare le offerte finali – Utilizzo nel bando di gara di forcelle dalle quali non risulta l’ordine definitivo dei criteri di aggiudicazione».
Anagrafe antimafia: cancellazione dell’impresa.
«Sono altresì esclusi: – omissis – l'operatore economico iscritto nel casellario informatico tenuto dall'ANAC per aver presentato false dichiarazioni o falsa documentazione nelle procedure di gara e negli affidamenti di subappalti; la causa di esclusione perdura fino a quando opera l'iscrizione nel casellario informatico». Come si interpreta con il nuovo codice? Qui e nel webinar: «D.Lgs. 36/2023: focus sistematico sulla disciplina dell’accesso e delle cause di esclusione, con gli ultimi orientamenti giurisprudenziali».
Il subappaltatore è legittimato a impugnare il diniego di autorizzazione al subappalto adottato nei confronti dell’appaltatore?
Si ricalcola la graduatoria o no? Qui e nel webinar: «L’affidamento dei servizi d’architettura e ingegneria e le soluzioni teorico-pratiche per ufficio-gare e concorrenti: il bando-tipo ANAC n. 2/2026 con le sue criticità».
Deve essere sorretta, per essere ritenuta ammissibile, dalla c.d. prova di resistenza.