Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

APPALTI PUBBLICI GENERALE

La sezione riguarda gli aspetti del contratto pubblico di carattere generale, quindi comuni: sia all’appalto, sia alla concessione; sia ai settori ordinari, sia a quelli speciali; sia ai lavori, sia a servizi e forniture.

Il principio del risultato cristallizzato dal nuovo codice

04 Giugno 2024

Era già “immanente” al sistema (interpretazione ormai consolidata). «Di conseguenza, il risultato può essere adottato dal Giudice quale criterio orientativo anche per i casi in cui debba essere risolto il dubbio sulla sorte di procedure ad evidenza pubblica non rette dal d.lgs. n. 36/2023».

La verifica dell’anomalia

04 Giugno 2024

L’ultimo vademecum in materia.

L’iscrizione nella “white list”

03 Giugno 2024

È disciplinata dagli stessi principi che regolano l’interdittiva antimafia.

L’accesso nel nuovo codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023)

03 Giugno 2024

Si osserva che «il ricorrente/istante è un operatore economico che ha preso parte ad una procedura di gara all’esito della quale si è collocato al secondo posto, denunciando con l’impugnativa specifici profili di anomalia dell’offerta dell’aggiudicatario in violazione dell’art. 110 d. lgs. n. 36/2023, sicché sussiste un indubbio nesso di strumentalità tra la documentazione richiesta e l’odierno gravame, essendo l’offerta tecnica del medesimo aggiudicatario funzionale ad appurare se il sub-procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta sia stato correttamente espletato dalla stazione appaltante».

L’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo: certificazione con valenza premiale, consorzio stabile e requisito posseduto da una consorziata anche non designata

03 Giugno 2024

Il principio del cumulo alla rinfusa opera solo al fine di soddisfare i requisiti di partecipazione? La lex specialis potrebbe porre regole diverse rispetto al raggruppamento? Qui e nel webinar: «L’offerta economicamente più vantaggiosa: “full immersion” sul miglior rapporto qualità/prezzo. Gli altri due criteri di aggiudicazione».

FOCUS Il problema (evitabile) della legittimità costituzionale dell’art. 108, comma 12, del codice (invarianza della soglia), quando viene adottata l’inversione procedimentale

03 Giugno 2024

Il problema non esiste se, come si dovrebbe, l’inversione procedimentale viene applicata secondo il principio del minimo mezzo giuridico. Il problema si è posto solo perché nella fattispecie la stazione appaltante aveva previsto una clausola non dovuta e alla fine effettivamente lesiva del principio di trasparenza. 

Con il D.Lgs. 36/2023 la verifica della congruità del costo della manodopera rispetto ai minimi salariali retributivi non sarebbe affatto obbligatoria?

03 Giugno 2024

Non esiste, non esiste proprio!

Debiti fiscali ammontanti a circa EUR 1.920.000,00 (pari a circa il 65% del valore dell’appalto e superiori anche alla soglia minima di EUR 35.000,00)

02 Giugno 2024

Ai sensi e per gli effetti di cui all’allegato II.10 del D.Lgs. 36/2023, legittima l’esclusione?

L’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo: è stato affermato che con il nuovo codice i criteri di valutazione automatico-tabellari sarebbero assolutamente vietati!

02 Giugno 2024

La norma cui ci si riferiva: «La stazione appaltante, al fine di assicurare l'effettiva individuazione del miglior rapporto qualità/prezzo, valorizza gli elementi qualitativi dell'offerta e individua criteri tali da garantire un confronto concorrenziale effettivo sui profili tecnici» (D.Lgs. 36/2023, art. 108, comma 4, 2° cpv.). L’affermazione è destituita di fondamento. Perché? Qui e nel webinar: «L’offerta economicamente più vantaggiosa: “full immersion” sul miglior rapporto qualità/prezzo. Gli altri due criteri di aggiudicazione».

Le due diverse tipologie di costo della manodopera: ieri con il D.Lgs. 50/2016, oggi con il D.Lgs. 36/2023

01 Giugno 2024

Non è cambiato nulla: «l’eventuale violazione dei minimi salariali inderogabili previsti dalla contrattazione collettiva nazionale applicabile – lungi dal consentire all’operatore economico di giustificare lo scostamento retributivo – impone piuttosto l’esclusione dalla gara di detto operatore». È allora inconferente sul punto la previsione del nuovo codice (art. 41, comma 14, ultimo cpv.): «Resta ferma la possibilità per l’operatore economico di dimostrare che il ribasso complessivo dell’importo deriva da una più efficiente organizzazione aziendale». Stimate le unità di personale necessarie per la commessa, in ordine alla suddetta componente del costo della manodopera il «ribasso complessivo» non è mai giustificabile, neppure in relazione a «una più efficiente organizzazione aziendale». E «la valutazione della stazione appaltante deve essere condotta con particolare rigore».

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