Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

APPALTI PUBBLICI GENERALE

La sezione riguarda gli aspetti del contratto pubblico di carattere generale, quindi comuni: sia all’appalto, sia alla concessione; sia ai settori ordinari, sia a quelli speciali; sia ai lavori, sia a servizi e forniture.

La nullità del contratto di avvalimento per assenza dell’onerosità

14 Maggio 2026

Quando? Vedi principio consolidato.

L’art. 124, comma 4, del D.Lgs. 36/2023, rispetto al precedente codice dei contratti pubblici applicabile nella fattispecie “ratione temporis”

14 Maggio 2026

Tale norma, nello stabilire che – a differenza di quanto previsto nella vigenza del D.Lgs. 50/2016 – la sopravvenienza della liquidazione giudiziale al provvedimento di aggiudicazione non comporta automaticamente la decadenza dall'aggiudicazione stessa (potendo, invece, la stazione appaltante stipulare il contratto con il curatore autorizzato all'esercizio dell'impresa, previa autorizzazione del giudice delegato), segna una chiara cesura rispetto alla disciplina previgente e non può quindi essere applicata retroattivamente.

Carenza istruttoria e travisamento con riguardo alla verifica svolta dalla stazione appaltante sulla congruità dell’offerta

13 Maggio 2026

Tutte le valutazioni sul costo del lavoro e sulle giustificazioni via via rese, a seguito degli approfondimenti richiesti, fino al conclusivo giudizio di congruità dell’offerta nel suo complesso, ivi incluso dunque il costo del lavoro, risultano necessariamente “falsate” dall’utilizzo di parametri di calcolo erronei.

«Pare dunque mancato un esame concreto dell’effettiva sussistenza di segreti commerciali suscettibili di tutela e della loro rilevanza, ai fini dell’eventuale accoglimento dell’istanza ex art. 35, co. 4 lett. c) d.lgs. 36/2023» (n. 2 sentenze)

13 Maggio 2026

«Sul piano funzionale, il provvedimento di aggiudicazione (…) non contiene alcuna specifica motivazione in ordine alla sussistenza dei presupposti di legge per l’oscuramento delle offerte dei concorrenti, né in ordine alla prevalenza delle istanze di riservatezza rispetto alle esigenze di trasparenza delle procedure ad evidenza pubblica. La Stazione appaltante si è infatti limitata ad una “presa d’atto” delle istanze di oscuramento dei concorrenti».

La disciplina di gara pone espressamente come non ribassabile il costo della manodopera, e quindi l’aggiudicataria l’ha illegittimamente ribassato!

12 Maggio 2026

«Si tratta, infatti, di una previsione tutt’altro che irragionevole che, lungi dall’imporre un requisito arbitrario, stabilisce una regola che non impedisce ai concorrenti di partecipare in condizioni di parità e che – specialmente negli appalti ad alta intensità di manodopera, come quello in esame, come efficacemente evidenziato dalla ricorrente – può valere come strumento discrezionale, in capo alle stazioni appaltanti, utile in concreto per tutelare il lavoro»! No comment! Anzi sì! Mannaggia alla legge-delega e al suo legislatore "tecnico"!

FOCUS Nella versione del bando-tipo n. 1/2023, aggiornata al 1° aprile 2026, l’ANAC (prudenzialmente) cancella l’ipotesi che il “responsabile di fase” possa decidere l’esclusione per riscontrata anomalia dell’offerta

12 Maggio 2026

«Il RUP [o il Responsabile di fase] esclude le offerte che, in base all’esame degli elementi forniti con le spiegazioni risultino, nel complesso, inaffidabili». In verità, solo un T.A.R. è per la tesi dell’incompetenza, mentre sei sono di contrario avviso. Il C.d.S. non si è ancora pronunciato. Il webinar: «Tutto sulla procedura aperta di servizi e forniture: il bando-tipo ANAC n. 1/2023 aggiornato al 1° aprile 2026, con le sue criticità (n. 292 facciate)».

La nozione di informazioni fuorvianti di cui all’art. 98, comma 3, lett. b), del D.Lgs. 36/2023

12 Maggio 2026

Postula la fornitura di dati idonei, per contenuto e contesto, a determinare una rappresentazione distorta degli elementi rilevanti della procedura, tale da incidere sull’esercizio del potere valutativo della stazione appaltante.

L’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo: i “link” ipertestuali in offerta tecnica

12 Maggio 2026

È nulla quaestio?

FOCUS L’ANAC (contraddicendosi un po') conferma la sua tesi secondo cui i RUP sono due: come gestire (forse) il contrasto con l’art. 62, comma 13 del codice

12 Maggio 2026

Cfr. la riconferma da parte dell’ANAC della sua impostazione. Ma cfr. l’art. 62, comma 13 del codice: «Le centrali di committenza e le stazioni appaltanti che svolgono attività di committenza anche ausiliaria sono direttamente responsabili per le attività di centralizzazione della committenza svolte per conto di altre stazioni appaltanti o enti concedenti. Esse nominano un RUP, che cura i necessari raccordi con la stazione appaltante beneficiaria dell’intervento, la quale a sua volta nomina un responsabile del procedimento per le attività di propria pertinenza». L’impostazione dell’ANAC va quindi in contrasto con quanto prevede il D.Lgs. 36/2023. Tuttavia è anche vero, oggettivamente, che la «stazione appaltante beneficiaria» non può non avere un suo RUP (“responsabile unico di processo). E quindi? Qui e nel webinar: «Tutto sulla procedura aperta di servizi e forniture: il bando-tipo ANAC n. 1/2023 aggiornato al 1° aprile 2026, con le sue criticità (n. 292 facciate)».

Gravi illeciti professionali: la stazione appaltante deve motivare puntualmente le esclusioni, e non anche le ammissioni?

12 Maggio 2026

In realtà, la stazione appaltante ha omesso la doverosa valutazione in ordine alla possibile sussistenza di una causa di esclusione non automatica, quale, nella specie, il grave illecito professionale, nonché di rendere conto, poi, delle ragioni ad essa sottese, con puntuale motivazione! L’amministratore unico dell’aggiudicataria, al momento della presentazione dell’offerta, risultava indagato per il reato previsto e punito dall’art. 356 c.p. (frode nelle pubbliche forniture), per il quale il pubblico ministero aveva chiesto il rinvio a giudizio.

Pagina 44 di 1548