Tematiche generali

LA VALUTAZIONE DELL’ANOMALIA: I BEN NOTI PRINCIPI (SENTENZA 24 SETTEMBRE 2019)
Il solito ritornello.
L’INTERPRETAZIONE DEL CAPITOLATO (SENTENZA 24 SETTEMBRE 2019)
Il criterio letterale e la valutazione del comportamento dell’Amministrazione.
LA DETERMINAZIONE DELLA BASE D’ASTA (SENTENZA 24 SETTEMBRE 2019)
Deve avvenire facendo riferimento a criteri verificabili. Rileva anche al fine di evitare uno svuotamento di efficacia sostanziale della componente economica dell’offerta, in caso di ricorso al criterio di aggiudicazione del rapporto qualità/prezzo?
LA PROCEDURA NEGOZIATA SENZA PUBBLICAZIONE DEL BANDO DI GARA, DISCIPLINATA DALL'ART. 63 DEL CODICE (SENTENZA 23 SETTEMBRE 2019)
Riveste carattere di eccezionalità rispetto all'obbligo delle amministrazioni aggiudicatrici di selezionare il contraente attraverso il confronto concorrenziale (principio pacifico).
RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO E TRACCIABILITÀ DEL C.D. “ITER MOTIVAZIONALE” (SENTENZA 23 SETTEMBRE 2019)
Per forza occorre far ricorso alla tecnica della prefissazione aggiuntiva dei canoni motivazionali, se non si ricorre a quella dello “spacchettamento” del criterio di valutazione con alto peso in sub-criteri con i relativi più bassi sub-pesi. Cfr. anche: L’OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA NEI SUOI TRE SUB-CRITERI DI AGGIUDICAZIONE E L’ANOMALIA, DOPO LA CONVERSIONE IN LEGGE DELLO “SBLOCCA CANTIERI”.
IL CONFLITTO DI INTERESSI (SENTENZA 23 SETTEMBRE 2019)
La ratio e la necessità di verifica in concreto (vedi principi consolidati).
RATING DI LEGALITÀ COME CRITERIO DI VALUTAZIONE DELL’OFFERTA TECNICA (SENTENZA 23 SETTEMBRE 2019)
Il punteggio relativo al rating di legalità deve essere attribuito avendo riguardo all’attestazione dell’A.G.C.M. posseduta dal concorrente alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte?
L’ART. 106, COMMA 1, LETT. C), DEL D.LGS. 50/2016 (SENTENZA 23 SETTEMBRE 2019)
Come va apprezzata la necessità oggettiva determinata dalla sopravvenienza normativa che legittima la variante contrattuale?
PRESA VISIONE GIÀ IN SEDE DI RICHIESTA DI ESSERE INVITATI E NON IN SEDE DI OFFERTA A SEGUITO DI INVITO (SENTENZA 20 SETTEMBRE 2019)
La possibilità delle stazioni appaltanti di imporre, ai fini della formulazione di un’offerta consapevole, la presa visione dei luoghi ove svolgere la prestazione oggetto dell’appalto, è espressamente contemplata dalla legge. E va bene (anche se nei servizi è più che preferibile motivarne la necessità). Ma il problema è un altro: la “presa visione” dei luoghi può essere già richiesta subito dalla stazione appaltante in sede di richiesta di essere invitati a una procedura negoziata con avviso volto a far presentare le manifestazioni di interesse, senza quindi rinvio alla sede dell’offerta a seguito in invito?
IL “DIES A QUO” PER LA DECORRENZA DEL TERMINE PER L’IMPUGNAZIONE (SENTENZA 20 SETTEMBRE 2019)
La questione dell’individuazione del momento dal quale decorre il termine per l’impugnazione del provvedimento di aggiudicazione conclusivo di una procedura di appalto pubblico, qualora il soggetto leso dichiari di aver avuto conoscenza degli atti della procedura e dei relativi vizi solamente a seguito di accesso ai documenti.

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