Tematiche generali

QUANDO È IL GIUDICE AMMINISTRATIVO AD IMPUNTARSI SULLE FORMA DELLE DICHIARAZIONI (SENTENZA 29 GENNAIO 2015)

Escluso per soltanto presentata «copia fotostatica del Certificato ISO, firmata e recante la dicitura di “copia conforme all’originale”»! Oggi si rientrerebbe nei «casi di irregolarità non essenziali».

IL NUOVO SOCCORSO ISTRUTTORIO NON È (OVVIAMENTE) APPLICABILE IN VIA RETROATTIVA (SENTENZA 29 GENNAIO 2015)

L'«omessa allegazione di un documento o di una dichiarazione previsti non può essere considerata alla stregua di un'irregolarità sanabile in applicazione dell'art. 46 del codice dei contratti e, quindi, non ne è permessa l'integrazione o la regolarizzazione postuma (almeno per le gare ratione temporis sottratte al nuovo regime di cui al comma 2-bis dell’art. 38 cit.)».

INFEDELE MANCATA DICHIARAZIONE DI UN GRAVE INADEMPIMENTO CONTRATTUALE, NEI CONFRONTI DI UN’ALTRA STAZIONE APPALTANTE, RISULTANTE DAL CASELLARIO-ANAC

Qui, in fattispecie già soggetta all’applicazione della disciplina recata dal combinato disposto dell’art. 38, comma 2-bis, del codice e dell’art. 46, comma 1-ter, il soggetto è stato escluso e basta. Tesi tutto sommato corretta, in quanto la valutazione “fiduciaria” della rilevanza dell’inadempimento (pur rilevabile a casellario informatico) avrebbe dovuto essere operata dalla stazione appaltante prima dell’apertura dell’offerta economica.

AVVALIMENTO DI GARANZIA E SOCCORSO ISTRUTTORIO, IMPEGNO A PRESENTARE LA “DEFINITIVA” E SOCCORSO ISTRUTTORIO, CONTRATTO COLLETTIVO DA APPLICARE

Ieri il soccorso istruttorio non poteva essere concesso, ma oggi sì. Si ribadisce che la scelta circa il contratto collettivo da applicare è rimessa all’autonomia privata.

FREE LA NOZIONE DI “MERCATO RILEVANTE”

Il mercato rilevante coincide con lo stesso servizio con riferimento al singolo accordo relativo all’area geografica locale e, quindi, con le singole gare.

FREE LA PINDARICA ANALISI DELL’ANAC SUL NUOVO SOCCORSO ISTRUTTORIO

È l’«intervento dell’Autorità volto a dirimere i dubbi interpretativi delle norme in esame al fine di orientare, in tale ambito, il comportamento degli operatori del settore». Ma, al di là della felice intuizione sulla necessaria sussistenza dell’irregolarità classica anche nel nuovo assetto normativo, c’è ben poco su cui essere d’accordo.

AGGIUDICATARIO PROVVISORIO E VESTE DI CONTROINTERESSATO

Rispetto al ricorso proposto dal concorrente escluso da una gara, l’aggiudicatario provvisorio assume la veste di controinteressato in senso proprio solo qualora esclusione ed aggiudicazione provvisoria siano avvenute nella stessa seduta, di modo che l’escluso abbia così avuto la possibilità di rendersi conto dell’incidenza della propria impugnativa sulla posizione dell’aggiudicatario, il cui interesse emergerebbe in tal caso direttamente dal provvedimento impugnato.

L’AVVALIMENTO IN GIURISPRUDENZA E IN DOTTRINA: UN “NO” ALLA DISTINZIONE FRA QUELLO “DI GARANZIA” E QUELLO “OPERATIVO”

Un’attenta e approfondita riconsiderazione della figura dell’avvalimento. Da leggere tutta con attenzione. Su due punti siamo particolarmente d’accordo: non può essere affatto indifferente per la stazione appaltante il rapporto fra ausiliaria ed ausiliata; il contratto di avvalimento non può essere a titolo gratuito.

L’ORIENTAMENTO “SOSTANZIALISTA” PER LA VERIFICA DEI REQUISITI DI AMMISSIONE (SENTENZA 27 GENNAIO 2015)

Lo «jus superveniens di cui all’art. 39 del d.l. n. 90 del 2014, convertito nella legge n. 114 del 2014, con prescrizioni a integrazione dell’art. 38 del d.lgs. n. 163 del 2006, ha poi recepito nel dato normativo l’anzidetto indirizzo e ha dequotato in assoluto, agli effetti espulsivi dalla gara, ogni irregolarità, essenziale o non, che investa gli elementi dichiarativi richiesti dal bando ai fini dell’ammissione alla gara».

LA RETRIBUZIONE DETERMINABILE CON RIFERIMENTO A DUE CONTRATTI COLLETTIVI DIVERSI, MA ENTRAMBI PERTINENTI AL MEDESIMO SERVIZIO

La lettera di invito prevedeva l’impegno dell’aggiudicatario del servizio a “riconoscere a tutto il personale, anche se socio di cooperativa, il trattamento economico e normativo previsto dal relativo C.C.N.L. , nonché dalle disposizioni di eventuali intese intervenute in sede provinciale, con particolare riferimento alle garanzie occupazionali per il personale dell’operatore economico cessante”. Quid juris?

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