Servizi e forniture

ISCRIZIONE ALL’ALBO DEI GESTORI AMBIENTALI (SENTENZA 16 AGOSTO 2019)
Requisito di partecipazione o di esecuzione?
CLAUSOLA SOCIALE E CCNL
La clausola sociale non può giustificare, già in sede di partecipazione alla gara, l'imposizione di un dato contratto collettivo da parte della stazione appaltante. La verifica dell’indicazione di un CCNL coerente con l’oggetto dell’appalto può e deve essere operata solo al momento della verifica della congruità dell’offerta. Le linee guida dell’ANAC n. 13, recanti «La disciplina delle clausole sociali» (in G.U. 28 febbraio 2019, n. 50), non possono non essere interpretate nel rispetto di tali principi.
L’ART. 87 DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI
La produzione di un certificato rilasciato da un ente non accreditato.
IL RICORSO AL PREZZO PIÙ BASSO PER GLI AFFIDAMENTI DI VALORE INFERIORE ALLA SOGLIA COMUNITARIA, PER SERVIZI E FORNITURE
Così recita l’art. 36 del codice dei contratti pubblici, comma 9-bis: «Fatto salvo quanto previsto all’articolo 95, comma 3, le stazioni appaltanti procedono all’aggiudicazione dei contratti di cui al presente articolo sulla base del criterio del minor prezzo ovvero [, previa motivazione,] sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa». La domanda è questa: per importo inferiore alla soglia comunitaria occorre comunque dare applicazione al combinato disposto dei commi 4 e 5 dell’art. 95?
LA COMPROVA DELLA CAPACITÀ TECNICA
Si osserva che «la ratio (…), sia che si tratti di fatture che si tratti di certificazioni, è quella di consentire alla Stazione appaltante di poter attentamente valutare l’idoneità delle fatture o dei certificati trasmessi a fornire prova del requisito, ciò che non è effettivamente possibile se non a fronte di documentazione dalla quale risulti tanto l’oggetto, l’importo e la data delle prestazioni».
LEGITTIMATA PROCEDURA NEGOZIATA SENZA BANDO E APPLICABILITÀ DELL’ART. 95, COMMA 10-BIS, DEL CODICE
In una procedura ex art. 63, comma 2, lett. c), caratterizzantesi in termini di urgenza, è necessario rispettare l’obbligo di non dare al prezzo più di trenta punti?
AFFIDAMENTO DIRETTO IMMEDIATO E SUCCESSIVA R.D.O. SUL MEPA PER IMPORTO DI VALORE COMUNITARIO, IN ATTESA DELLA CONVENZIONE-CONSIP
Si decide, «nelle more del perfezionamento della procedura avviata da CONSIP s.p.a., di procedere con affidamento diretto ai sensi dell’art. 63, comma 2, lett. c), del d.lgs. n. 50/2016 del servizio indefettibile di vigilanza per il tempo strettamente necessario alla preparazione e successivo espletamento della procedura concorrenziale attraverso MEPA con la quale selezionare l’operatore economico che dovrà espletare il servizio nelle more dell’aggiudicazione della gara indetta da CONSIP s.p.a.».
L’ANAC CENSURA CONSIP
Ritiene «il comportamento della Società Consip (…) non corrispondente ai principi di efficacia e tempestività dell’azione amministrativa».
LA MANCATA MOTIVAZIONE DA PARTE DELLA STAZIONE APPALTANTE DELLA NON AVVENUTA RIPARTIZIONE IN LOTTI
Se la mancata ripartizione in lotti della commessa avesse impedito alla ricorrente di partecipare alla gara, allora la ricorrente stessa avrebbe dovuto impugnare tempestivamente il bando. Se invece la predetta circostanza non era ostativa – come appunto pare non esserlo stata – allora il motivo è inammissibile per difetto di interesse.
IL DUVRI
La valutazione dei rischi di interferenza è dinamica: i corollari.

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