Quotidiano on line (iscritto nel registro del Tribunale di Ancona, 11 aprile 2019, REG. 5/2019). Direttore responsabile: Lino BELLAGAMBA (iscritto dal 20 febbraio 2019 nell'elenco speciale dell'Ordine dei giornalisti delle Marche).

APPALTI PUBBLICI GENERALE

La sezione riguarda gli aspetti del contratto pubblico di carattere generale, quindi comuni: sia all’appalto, sia alla concessione; sia ai settori ordinari, sia a quelli speciali; sia ai lavori, sia a servizi e forniture.

FREE «Correttivo al Codice dei contratti pubblici

03 Dicembre 2024

FREE «Presidenza del Consiglio dei Ministri

02 Dicembre 2024

Schema di decreto legislativo recante “Disposizioni integrative e correttive al codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36»Il parere del Consiglio di Stato: Adunanza della Commissione speciale del 27 novembre 2024, 2 dicembre 2024, n. 01463/2024.

Il mancato pagamento della contribuzione all’ANAC è suscettibile di soccorso istruttorio, da attivarsi anche dopo la scadenza del termine di presentazione delle offerte

02 Dicembre 2024

Sarà ormai il caso di dire: “fine della questione”? Sì! A onor del vero anche l’ANAC era stata dell’avviso in discorso …  

Accesso: la decorrenza del termine per l’impugnazione

02 Dicembre 2024

Il caso della «mancata osservanza, da parte» della stazione appaltante, «dell’obbligo di pubblicazione di cui al comma 1 dell’art. 36, in relazione ai seguenti atti: offerta tecnica dell’aggiudicataria, offerta tecnica del RTI collocatosi al secondo posto in graduatoria, giustificazioni prodotte dall’aggiudicataria nel subprocedimento di verifica di congruità»Qui e nel materiale delwebinar, anche in house: «FOCUS – Le cause di esclusione e l'accesso nel nuovo codice dei contratti pubblici: il D.Lgs. 36/2023, artt. 35, 36, 94, 95, 96, 97 e 98».

Accesso: gli approdi giurisprudenziali in relazione agli atti d’indagine sottraibili all’ostensione

02 Dicembre 2024

Ma il diritto di accesso non trova automaticamente ostacolo nella rilevanza penale dei fatti accertati dall'Amministrazione procedente.

FOCUS Il correttivo “bollinato” e l’incredibile disciplina ipotizzata per consorzi cooperativi, artigiani e stabili, «in armonia con gli orientamenti forniti dall’ANAC» (relazione illustrativa)

30 Novembre 2024

Non crediamo che i consorzi siano disponibili a farsi impallinare. 

FREE L’affidamento diretto di una stazione appaltante non qualificata gestito da «stazioni appaltanti o centrali di committenza qualificate»? Ah, ah, ah!

30 Novembre 2024

È quanto prevede il correttivo bollinato introducendo un comma 6-bis in seno all’art. 62 del D.Lgs. 36/2023: «Le stazioni appaltanti non qualificate possono procedere all'acquisizione di forniture, servizi e lavori ricorrendo a una stazione appaltante o centrale di committenza qualificata anche per le procedure di importo inferiore alle soglie di cui al comma l».

Il miglior rapporto qualità/prezzo: la mancata produzione del “modello offerta tecnica”

30 Novembre 2024

Esclusione, ma perché?

FREE Questa si chiama “faccia tosta” (per non dire altro): la riserva alle PMI nel correttivo "bollinato"

29 Novembre 2024

«Per gli affidamenti di importo inferiore alle soglie di cui all'articolo 14, ad eccezione dei casi di cui all'articolo 48, comma 2, tenuto conto dell'oggetto e delle caratteristiche delle prestazioni o del mercato di riferimento, le stazioni appaltanti e gli enti concedenti possono riservare il diritto di partecipazione alle procedure di appalto e a quelle di concessione o possono riservarne l'esecuzione a piccole e medie imprese» (D.Lgs. 36/2023, art. 61, comma 2-bis, alla luce del correttivo “bollinato”). Leggi: si invitano solo le imprese locali (ma non piace solo a Salvini). Elegante e raffinata la previsione dell’«eccezione». Povero dirigente di ente locale!

«I commi 1 e 2 si applicano (…) altresì (…) ai consorzi stabili limitatamente alle consorziate esecutrici e alle consorziate aventi i requisiti di cui i consorzi si avvalgono» (D.Lgs. 36/2023, art. 97, comma 3)

29 Novembre 2024

Si eccepisce che non può essere imputato ad un consorzio stabile di non avere comunicato, ai fini dell’attivazione dell’istituto rimediale di cui all’art. 97 del D.Lgs. 36/2023, le violazioni tributarie di una consorziata esecutrice delle quali non era a conoscenza al tempo della presentazione dell’offerta. Il motivo non può essere accolto. Si presume che il consorzio stabile conosca la situazione dei propri componenti. Peraltro la sussistenza dell’irregolarità fiscale non può essere sanata dopo la presentazione dell’offerta con il rimedio disciplinato dall’art. 96 del D.Lgs. 36/2023 (self cleaning). Qui e nel materiale del webinar, anche in house: «La gara d’appalto di servizi e forniture, anche alla luce dell’analisi critica del bando-tipo ANAC n. 1/2023: opzioni e “rinnovi”, qualificazione ed esecuzione fra raggruppamenti e consorzi e ogni altra pendente questione».

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